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Cinzia Canneri – Vite senza tempo
WSP Photography è lieta di presentare l’inaugurazione della mostra fotografica “Vite senza tempo” di Cinzia Canneri (World Press Photo 2025) che si terrà sabato 9 maggio 2026 alle ore 19 presso la nostra sede, in Via Costanzo Cloro 58 Roma. In occasione dell’evento interverranno l’autrice e Andrea D
Comunicato stampa
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WSP Photography è lieta di presentare l’inaugurazione della mostra fotografica “Vite senza tempo” di Cinzia Canneri (World Press Photo 2025) che si terrà sabato 9 maggio 2026 alle ore 19 presso la nostra sede, in Via Costanzo Cloro 58 Roma. In occasione dell’evento interverranno l’autrice e Andrea Dominici, responsabile dei programmi INTERSOS.
In un paese, l’Afghanistan, che continua a fare i conti con quarant’anni di crisi e conflitti e che vede più della metà della popolazione aver bisogno di aiuti umanitari per sopravvivere, il tempo sembra essersi fermato, in alcuni contesti persino non essere mai esistito.
La fotografa Cinzia Canneri, nel 2025 ha visitato il Sud dell’Afghanistan insieme all’organizzazione umanitaria INTERSOS, catturando la vita quotidiana delle donne che vivono nelle regioni di Zabul e Uruzgan, in case di terra e fango, tra le montagne completamente isolate dal mondo quando nevica. Donne che non conoscono la loro età e non hanno percezione del futuro. Donne per le quali il tempo è scandito da giornate sempre uguali e che hanno come unico obiettivo la sopravvivenza dei figli.
Nelle foto della Canneri c’è però anche tanta resilienza. Ci sono volti stanchi ma anche sorrisi. Pelle invecchiata precocemente ma anche occhi luminosi. Nelle sue immagini c’è il tempo cristallizzato ma anche tanta forza: quella delle donne che lavorano per le donne. C’è la determinazione e la resilienza delle operatrici umanitarie afgane che si prendono cura delle altre donne.
INTERSOS IN AFGHANISTAN
INTERSOS è un’organizzazione umanitaria internazionale, nata in Italia nel ’92 e con sede a Roma, che opera in prima linea, in contesti di guerra, violenza, povertà estrema, disastri naturali o causati dall’essere umano, attualmente in 23 paesi. È in Afghanistan dal 2001 e oggi, con il sostegno dell’Unione Europea, porta assistenza umanitaria soprattutto nelle aree remote come quelle delle provincie di Uruzgan e di Zabul, molto difficili da raggiungere e non coperte dai servizi essenziali. Le attività si concentrano sulla malnutrizione, sulla salute materno-infantile e sulla protezione umanitaria e l’assistenza psicologica di donne e bambini che vivono in comunità particolarmente vulnerabili.
In Afghanistan, nonostante il divieto per le donne di lavorare, le operatrici INTERSOS riescono ancora a svolgere le proprie attività grazie alla deroga sul settore sanitario. Il contributo delle dottoresse, ostetriche, infermiere, psicologhe, è essenziale per la sopravvivenza delle altre donne che altrimenti non avrebbero punti di riferimento, non potrebbero essere assistite durante la gravidanza e il parto, non potrebbero far vaccinare e curare i loro bambini.
Gli operatori di INTERSOS restano come non mai convinti della centralità del ruolo attivo delle donne che, ancora oggi, rappresentano circa il 50% dello staff nel Paese, e dell’imprescindibilità del loro contributo all’azione umanitaria e, in genere, alla crescita della società afgana.
I progetti di INTERSOS in queste aree del Paese e il reportage fotografico sono realizzati grazie al supporto dell’Unione Europea.
Cinzia Canneri
Cinzia Canneri è una fotogiornalista italiana il cui lavoro esplora la condizione umana attraverso temi come il cambiamento sociale, le questioni di genere e la migrazione. Ha conseguito una laurea in Psicologia e successivamente un Master in Fotogiornalismo al WSP Photography, combinando una visione analitica con un approccio visivo e umanistico alla narrazione. Ha lavorato a lungo nel Corno d’Africa, documentando la vita delle donne da prospettive politiche, sociali e culturali. Il suo progetto Women’s Bodies as Battlefields ha ricevuto numerosi premi, tra cui il World Press Photo Award per i progetti a lungo termine, regione Africa (2025); il primo premio per World Understanding al POYi – Pictures of the Year International (2026); il Camille Lepage Award al Visa Pour l’Image (2023); lo Zeke Award per la fotografia documentaria del Social Documentary Network (2023); il Circle of Life Award al Festival Internazionale di Fotogiornalismo di Vilnius (2023); e il primo premio per Issue Reporting Stories al POYi (2022).
Oltre al tour internazionale del World Press Photo, questo lavoro è stato esposto al Palazzo Ducale di Genova e al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2025), allo Xposure International Photography Festival di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti (2025), al Brooklyn Bridge Photoville Festival di New York, Stati Uniti (2023), e al Kawasaki Peace Museum di Kanagawa, Giappone (2022). In precedenza, ha ricevuto un Award of Excellence nella categoria Science and Natural History Picture Story del POYi (2016) e il primo premio all’Umbria Fest in Italia (2019) per il suo progetto Like Two Wings.
Il lavoro di Cinzia Canneri è stato pubblicato su The New York Times, The Washington Post, Aftenposten, Days Japan, L’Obs, The Observer, Panorama Nyheter, Internazionale, Mind, Millennium e L’Espresso.
L’evento è gratuito e aperto a tutti.
La mostra sarà esposta fino al 4 giugno 2026 e visitabile dal lunedì al giovedì dalle 18 alle 19.
Per maggiori informazioni
www.collettivowsp.org – info@collettivowsp.org – tel. 371 6900192
In un paese, l’Afghanistan, che continua a fare i conti con quarant’anni di crisi e conflitti e che vede più della metà della popolazione aver bisogno di aiuti umanitari per sopravvivere, il tempo sembra essersi fermato, in alcuni contesti persino non essere mai esistito.
La fotografa Cinzia Canneri, nel 2025 ha visitato il Sud dell’Afghanistan insieme all’organizzazione umanitaria INTERSOS, catturando la vita quotidiana delle donne che vivono nelle regioni di Zabul e Uruzgan, in case di terra e fango, tra le montagne completamente isolate dal mondo quando nevica. Donne che non conoscono la loro età e non hanno percezione del futuro. Donne per le quali il tempo è scandito da giornate sempre uguali e che hanno come unico obiettivo la sopravvivenza dei figli.
Nelle foto della Canneri c’è però anche tanta resilienza. Ci sono volti stanchi ma anche sorrisi. Pelle invecchiata precocemente ma anche occhi luminosi. Nelle sue immagini c’è il tempo cristallizzato ma anche tanta forza: quella delle donne che lavorano per le donne. C’è la determinazione e la resilienza delle operatrici umanitarie afgane che si prendono cura delle altre donne.
INTERSOS IN AFGHANISTAN
INTERSOS è un’organizzazione umanitaria internazionale, nata in Italia nel ’92 e con sede a Roma, che opera in prima linea, in contesti di guerra, violenza, povertà estrema, disastri naturali o causati dall’essere umano, attualmente in 23 paesi. È in Afghanistan dal 2001 e oggi, con il sostegno dell’Unione Europea, porta assistenza umanitaria soprattutto nelle aree remote come quelle delle provincie di Uruzgan e di Zabul, molto difficili da raggiungere e non coperte dai servizi essenziali. Le attività si concentrano sulla malnutrizione, sulla salute materno-infantile e sulla protezione umanitaria e l’assistenza psicologica di donne e bambini che vivono in comunità particolarmente vulnerabili.
In Afghanistan, nonostante il divieto per le donne di lavorare, le operatrici INTERSOS riescono ancora a svolgere le proprie attività grazie alla deroga sul settore sanitario. Il contributo delle dottoresse, ostetriche, infermiere, psicologhe, è essenziale per la sopravvivenza delle altre donne che altrimenti non avrebbero punti di riferimento, non potrebbero essere assistite durante la gravidanza e il parto, non potrebbero far vaccinare e curare i loro bambini.
Gli operatori di INTERSOS restano come non mai convinti della centralità del ruolo attivo delle donne che, ancora oggi, rappresentano circa il 50% dello staff nel Paese, e dell’imprescindibilità del loro contributo all’azione umanitaria e, in genere, alla crescita della società afgana.
I progetti di INTERSOS in queste aree del Paese e il reportage fotografico sono realizzati grazie al supporto dell’Unione Europea.
Cinzia Canneri
Cinzia Canneri è una fotogiornalista italiana il cui lavoro esplora la condizione umana attraverso temi come il cambiamento sociale, le questioni di genere e la migrazione. Ha conseguito una laurea in Psicologia e successivamente un Master in Fotogiornalismo al WSP Photography, combinando una visione analitica con un approccio visivo e umanistico alla narrazione. Ha lavorato a lungo nel Corno d’Africa, documentando la vita delle donne da prospettive politiche, sociali e culturali. Il suo progetto Women’s Bodies as Battlefields ha ricevuto numerosi premi, tra cui il World Press Photo Award per i progetti a lungo termine, regione Africa (2025); il primo premio per World Understanding al POYi – Pictures of the Year International (2026); il Camille Lepage Award al Visa Pour l’Image (2023); lo Zeke Award per la fotografia documentaria del Social Documentary Network (2023); il Circle of Life Award al Festival Internazionale di Fotogiornalismo di Vilnius (2023); e il primo premio per Issue Reporting Stories al POYi (2022).
Oltre al tour internazionale del World Press Photo, questo lavoro è stato esposto al Palazzo Ducale di Genova e al Palazzo delle Esposizioni di Roma (2025), allo Xposure International Photography Festival di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti (2025), al Brooklyn Bridge Photoville Festival di New York, Stati Uniti (2023), e al Kawasaki Peace Museum di Kanagawa, Giappone (2022). In precedenza, ha ricevuto un Award of Excellence nella categoria Science and Natural History Picture Story del POYi (2016) e il primo premio all’Umbria Fest in Italia (2019) per il suo progetto Like Two Wings.
Il lavoro di Cinzia Canneri è stato pubblicato su The New York Times, The Washington Post, Aftenposten, Days Japan, L’Obs, The Observer, Panorama Nyheter, Internazionale, Mind, Millennium e L’Espresso.
L’evento è gratuito e aperto a tutti.
La mostra sarà esposta fino al 4 giugno 2026 e visitabile dal lunedì al giovedì dalle 18 alle 19.
Per maggiori informazioni
www.collettivowsp.org – info@collettivowsp.org – tel. 371 6900192
09
maggio 2026
Cinzia Canneri – Vite senza tempo
Dal 09 maggio al 04 giugno 2026
fotografia
Location
WSP PHOTOGRAPHY
Roma, Via Costanzo Cloro, 58, (Roma)
Roma, Via Costanzo Cloro, 58, (Roma)
Orario di apertura
19:00
Autore





