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Woven Forms II
Seconda edizione della collettiva di artisti e designer in collaborazione con R & Company. In mostra, lavori inediti che ridefiniscono i confini del tappeto, concepito come spazio di ricerca, linguaggio espressivo e terreno di collaborazione creativa.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Amini e R & Company presentano Woven Forms II: seconda edizione della collettiva di artisti e designer che esplorano il tappeto come spazio di ricerca, linguaggio espressivo e terreno di collaborazione creativa
Amini e R & Company presentano la seconda edizione di Woven Forms, mostra collettiva che raduna
9 artisti e interior designer attorno al tema del tappeto inteso come “artwork”, pezzo unico e da
collezione. Più che una semplice prosecuzione, Woven Forms II si configura come l’evoluzione naturale
e consapevole di un percorso avviato nel 2014 con una prima esposizione a Miami e poi, nel 2017, a
Venezia. Nel tempo, il dialogo tra le due realtà si è affinato sia sul piano concettuale sia su quello
tecnico, traducendosi in una sempre maggiore padronanza delle potenzialità espressive del medium: il
tappeto non è più solo superficie decorativa, ma diventa una tela tridimensionale, un’opera scultorea e
concettuale materialmente complessa. La mostra si svolgerà in occasione di Miart e, a seguire, del
Fuorisalone, inserendosi nel cuore della Milano Art e Design Week per poi proseguire con una
presentazione a New York e successive tappe internazionali.
L’edizione del 2026 rappresenta così un momento di maturazione ed espansione: un capitolo che
amplia la ricerca avviata, ne rafforza l’ambizione curatoriale e ne eleva il livello tecnico, riaffermando
il tappeto come piattaforma di dialogo interdisciplinare e oggetto culturale inscritto nel panorama del
design contemporaneo da collezione.
Amini, con oltre quarant’anni di esperienza nella produzione di tappeti, si conferma punto di
riferimento nella traduzione di visioni artistiche sempre più complesse in manufatti di altissimo
livello. Al centro del progetto resta la tessitura a mano, scelta consapevole che contrappone
l’intervento artigianale alla produzione industriale e ne esalta la ricercatezza. Ogni opera nasce da
competenze tramandate di generazione in generazione nelle manifatture di India e Nepal, dove ogni
nodo, ogni fibra e ogni gesto racchiudono una memoria tecnica profonda e una padronanza senza
pari.
In questo contesto, Woven Forms II sviluppa la riflessione sui confini tra arte, artigianato e industria,
offrendo agli artisti e designer coinvolti l’opportunità unica di confrontarsi con il linguaggio tessile,
lontano dalla propria pratica abituale: come per la prima edizione, sono stati invitati a sviluppare
un’opera originale, concepita in relazione a forma, materiale e processo produttivo, superando il
consueto e semplice trasferimento di immagini preesistenti su una superficie tessile.
Si presentano i lavori inediti di Serban Ionescu, Joyce Lin, Roberto Lugo, Luam Melake, Rich Mnisi,
Marilyn Pappas, Zizipho Poswa e Sayar & Garibeh - voci autorevoli della scena internazionale -,
chiamati a interpretare il tappeto come estensione del proprio linguaggio espressivo. Il loro
coinvolgimento non solo testimonia l’ampiezza e la qualità della ricerca curatoriale, ma colloca il
progetto ai massimi livelli del design da collezione. Le opere, realizzate in edizione limitata, sono il
risultato di un intenso processo di ricerca e di una stretta collaborazione con manifatture specializzate
d’eccellenza, capaci di coniugare saperi artigianali e innovazione. L’incontro tra le diverse visioni e le competenze produttive altamente qualificate ha dato vita a progetti che ridefiniscono i confini del tappeto, concepito come una vera e propria scultura e non semplicemente come elemento decorativo e funzionale.
Con Woven Forms II, il tessile viene così proiettato nel campo dello scultoreo, dell’architettonico e del
design da collezione, superando le aspettative convenzionali associate al tappeto, ora capace di
ridefinire il rapporto tra arte e materia.
Amini e R & Company presentano la seconda edizione di Woven Forms, mostra collettiva che raduna
9 artisti e interior designer attorno al tema del tappeto inteso come “artwork”, pezzo unico e da
collezione. Più che una semplice prosecuzione, Woven Forms II si configura come l’evoluzione naturale
e consapevole di un percorso avviato nel 2014 con una prima esposizione a Miami e poi, nel 2017, a
Venezia. Nel tempo, il dialogo tra le due realtà si è affinato sia sul piano concettuale sia su quello
tecnico, traducendosi in una sempre maggiore padronanza delle potenzialità espressive del medium: il
tappeto non è più solo superficie decorativa, ma diventa una tela tridimensionale, un’opera scultorea e
concettuale materialmente complessa. La mostra si svolgerà in occasione di Miart e, a seguire, del
Fuorisalone, inserendosi nel cuore della Milano Art e Design Week per poi proseguire con una
presentazione a New York e successive tappe internazionali.
L’edizione del 2026 rappresenta così un momento di maturazione ed espansione: un capitolo che
amplia la ricerca avviata, ne rafforza l’ambizione curatoriale e ne eleva il livello tecnico, riaffermando
il tappeto come piattaforma di dialogo interdisciplinare e oggetto culturale inscritto nel panorama del
design contemporaneo da collezione.
Amini, con oltre quarant’anni di esperienza nella produzione di tappeti, si conferma punto di
riferimento nella traduzione di visioni artistiche sempre più complesse in manufatti di altissimo
livello. Al centro del progetto resta la tessitura a mano, scelta consapevole che contrappone
l’intervento artigianale alla produzione industriale e ne esalta la ricercatezza. Ogni opera nasce da
competenze tramandate di generazione in generazione nelle manifatture di India e Nepal, dove ogni
nodo, ogni fibra e ogni gesto racchiudono una memoria tecnica profonda e una padronanza senza
pari.
In questo contesto, Woven Forms II sviluppa la riflessione sui confini tra arte, artigianato e industria,
offrendo agli artisti e designer coinvolti l’opportunità unica di confrontarsi con il linguaggio tessile,
lontano dalla propria pratica abituale: come per la prima edizione, sono stati invitati a sviluppare
un’opera originale, concepita in relazione a forma, materiale e processo produttivo, superando il
consueto e semplice trasferimento di immagini preesistenti su una superficie tessile.
Si presentano i lavori inediti di Serban Ionescu, Joyce Lin, Roberto Lugo, Luam Melake, Rich Mnisi,
Marilyn Pappas, Zizipho Poswa e Sayar & Garibeh - voci autorevoli della scena internazionale -,
chiamati a interpretare il tappeto come estensione del proprio linguaggio espressivo. Il loro
coinvolgimento non solo testimonia l’ampiezza e la qualità della ricerca curatoriale, ma colloca il
progetto ai massimi livelli del design da collezione. Le opere, realizzate in edizione limitata, sono il
risultato di un intenso processo di ricerca e di una stretta collaborazione con manifatture specializzate
d’eccellenza, capaci di coniugare saperi artigianali e innovazione. L’incontro tra le diverse visioni e le competenze produttive altamente qualificate ha dato vita a progetti che ridefiniscono i confini del tappeto, concepito come una vera e propria scultura e non semplicemente come elemento decorativo e funzionale.
Con Woven Forms II, il tessile viene così proiettato nel campo dello scultoreo, dell’architettonico e del
design da collezione, superando le aspettative convenzionali associate al tappeto, ora capace di
ridefinire il rapporto tra arte e materia.
16
aprile 2026
Woven Forms II
Dal 16 al 26 aprile 2026
arte contemporanea
collettiva
design
collettiva
design
Location
Amini Showroom
Milano, Via Borgogna, 7, (MI)
Milano, Via Borgogna, 7, (MI)
Orario di apertura
tutti i giorni dalle 10 alle 20
Ufficio stampa
Gabriella De Biase - media and public relations
Autore


