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La mostra riunisce il lavoro di Ugo Mulas, Pietro Consagra e Arnaldo Pomodoro, mettendo in luce un dialogo profondo che attraversa la scena artistica italiana del secondo dopoguerra. Curata da Alberto Salvadori e ospitata presso Cortesi Gallery, l’esposizione rappresenta il terzo capitolo di una ricerca dedicata alle relazioni tra artisti, fotografi e contesti culturali.
Al centro del progetto emerge il legame umano e intellettuale tra i tre protagonisti, fondato su una forte consonanza di visioni. L’incontro tra Mulas e Consagra alla Biennale di Venezia del 1960 segna l’inizio di un sodalizio duraturo, mentre la collaborazione con Pomodoro si sviluppa in modo continuo e intenso già dalla fine degli anni Cinquanta. Queste relazioni danno vita a un confronto costante, in cui arte e vita quotidiana si intrecciano senza soluzione di continuità.
Le fotografie di Mulas non si limitano a documentare le opere, ma restituiscono il processo creativo e il rapporto intimo con gli artisti. Il suo approccio si configura come un vero atto critico: fotografare significa comprendere, entrare nell’opera e tradurne il senso, andando oltre la superficie visibile. Ne emerge una narrazione visiva che indaga il tempo, il gesto e la costruzione dell’opera, anticipando riflessioni centrali nel dibattito artistico degli anni Sessanta.
Consagra e Pomodoro diventano interlocutori fondamentali di questa ricerca, contribuendo alla definizione della “fotografia giusta”: non estetica, ma necessaria, capace di restituire l’opera attraverso un processo di conoscenza condivisa. Il percorso espositivo accosta una selezione di immagini di Mulas alle sculture dei due artisti, evidenziando il rapporto tra forma, spazio e ambiente.
Le opere testimoniano un’esperienza comune intensa, fondata su un continuo scambio intellettuale e su una visione dell’arte come pratica condivisa, in cui il confine tra creazione e vita si dissolve.
Informazioni
Cortesi Gallery
Via Morigi 8, Milano
info@cortesigallery.com
cortesigallery.com



