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Trevor Gould – Ancestral Memory and Speculative Futures
CAR Gallery è lieta di annunciare la mostra personale di Trevor Gould (nato a Johannesburg nel 1951. Vive e lavora a Montréal). L’artista in occasione della sua prima mostra con CAR Gallery presenta una serie di opere di nuova realizzazione che testimoniano la sintesi ricerca degli ultimi anni.
Comunicato stampa
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CAR Gallery è lieta di annunciare la mostra personale di Trevor Gould, nato a Johannesburg (Sudafrica) nel 1951. Vive e lavora a Montréal (Canada).
L’artista in occasione della sua prima mostra con CAR Gallery presenta una serie di opere di nuova realizzazione che testimoniano la sintesi della ricerca degli ultimi anni.
Trevor Gould è riconosciuto per la sua pratica artistica nel disegno, nella scultura e nell’ambito concettuale. Dopo aver studiato arte a Johannesburg si è trasferito a Montreal dove ha approfondito la sua formazione e sviluppato una carriera significativa sia come artista sia come docente di scultura all’Università Concordia.
La sua opera affronta questioni complesse relative alle relazioni tra natura e cultura e alle modalità in cui le narrazioni storiche, in particolare quelle radicate nei contesti coloniali e post-coloniali, hanno influenzato il nostro modo di comprendere e rappresentare l’«alterità» e le differenze culturali provenienti dai mondi extraeuropei. Attraverso l’utilizzo di sculture, installazioni, video e disegni, Gould indaga come le istituzioni culturali, musei, zoo e giardini botanici hanno mediato e influenzato le nostre percezioni del mondo “selvaggio” e rinforzato determinate strutture di potere che percepiscono le altre culture come subalterne e inferiori rispetto a quella europea.
La natura del suo lavoro tende a coinvolgere il pubblico con un approccio critico alla rappresentazione dell’uomo e delle sue origini, all’identità razziale e alla storia culturale di ciascuna nazione, spesso utilizzando figure umane, animali e forme ibride, per mettere in discussione assunti culturali consolidati e stimolare una riflessione più profonda sulle “diversità” internazionali.
Ancestral Memory and Speculative Futures (Memoria ancestrale e futuri speculativi) è un’idea ricca e interdisciplinare che unisce storia, biologia, cultura e immaginazione. L’artista si pone una domanda: in che modo il passato vive dentro di noi e come può influenzare il futuro che immaginiamo?
Le opere in esposizione appartengono a questa serie avviata nel 2025 che indaga le intersezioni tra discendenza famigliare, percezione della storia e immaginazione spazio-temporale. Ogni figura si presenta frontalmente, con uno sguardo insieme intimo e insistente che invita lo spettatore a un incontro diretto. I fluidi gesti ad acquerello catturano il dinamismo della memoria primitiva come una corrente viva che modella la presenza del soggetto rappresentato attraverso le colature e i grumi del colore. Queste opere servono da ponti concettuali e percettivi tra passato, presente e futuro ed esplorano le tracce ereditate dalla storia recente. I termini di confronto sono quelli del colonialismo e della politica attuale che generano nelle popolazioni contemporanee un senso tra il nostalgico e il dubbio di appartenenza.
Attraverso l’interazione tra immediatezza e astrazione la serie invita il pubblico a considerare la continuità della memoria, l’evoluzione dell’identità e l’emergere di immaginari ibridi e multi-temporali che risuonano tanto in ambito personale quanto in quello collettivo.
L’artista in occasione della sua prima mostra con CAR Gallery presenta una serie di opere di nuova realizzazione che testimoniano la sintesi della ricerca degli ultimi anni.
Trevor Gould è riconosciuto per la sua pratica artistica nel disegno, nella scultura e nell’ambito concettuale. Dopo aver studiato arte a Johannesburg si è trasferito a Montreal dove ha approfondito la sua formazione e sviluppato una carriera significativa sia come artista sia come docente di scultura all’Università Concordia.
La sua opera affronta questioni complesse relative alle relazioni tra natura e cultura e alle modalità in cui le narrazioni storiche, in particolare quelle radicate nei contesti coloniali e post-coloniali, hanno influenzato il nostro modo di comprendere e rappresentare l’«alterità» e le differenze culturali provenienti dai mondi extraeuropei. Attraverso l’utilizzo di sculture, installazioni, video e disegni, Gould indaga come le istituzioni culturali, musei, zoo e giardini botanici hanno mediato e influenzato le nostre percezioni del mondo “selvaggio” e rinforzato determinate strutture di potere che percepiscono le altre culture come subalterne e inferiori rispetto a quella europea.
La natura del suo lavoro tende a coinvolgere il pubblico con un approccio critico alla rappresentazione dell’uomo e delle sue origini, all’identità razziale e alla storia culturale di ciascuna nazione, spesso utilizzando figure umane, animali e forme ibride, per mettere in discussione assunti culturali consolidati e stimolare una riflessione più profonda sulle “diversità” internazionali.
Ancestral Memory and Speculative Futures (Memoria ancestrale e futuri speculativi) è un’idea ricca e interdisciplinare che unisce storia, biologia, cultura e immaginazione. L’artista si pone una domanda: in che modo il passato vive dentro di noi e come può influenzare il futuro che immaginiamo?
Le opere in esposizione appartengono a questa serie avviata nel 2025 che indaga le intersezioni tra discendenza famigliare, percezione della storia e immaginazione spazio-temporale. Ogni figura si presenta frontalmente, con uno sguardo insieme intimo e insistente che invita lo spettatore a un incontro diretto. I fluidi gesti ad acquerello catturano il dinamismo della memoria primitiva come una corrente viva che modella la presenza del soggetto rappresentato attraverso le colature e i grumi del colore. Queste opere servono da ponti concettuali e percettivi tra passato, presente e futuro ed esplorano le tracce ereditate dalla storia recente. I termini di confronto sono quelli del colonialismo e della politica attuale che generano nelle popolazioni contemporanee un senso tra il nostalgico e il dubbio di appartenenza.
Attraverso l’interazione tra immediatezza e astrazione la serie invita il pubblico a considerare la continuità della memoria, l’evoluzione dell’identità e l’emergere di immaginari ibridi e multi-temporali che risuonano tanto in ambito personale quanto in quello collettivo.
11
aprile 2026
Trevor Gould – Ancestral Memory and Speculative Futures
Dall'undici al 23 aprile 2026
arte contemporanea
Location
CAR Gallery
Bologna, Via Azzo Gardino, 14a, (BO)
Bologna, Via Azzo Gardino, 14a, (BO)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10.30-13 e 15-19
Vernissage
11 Aprile 2026, dalle 17 alle 20,30
Sito web
Autore
