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Roni Lynn Doppelt – Pure Surface
Abolendo il pennello e versando il colore direttamente sulla tela, Roni Lynn Doppelt privilegia un approccio gestuale e immediato, in cui la materia pittorica si espande liberamente seguendo le leggi della gravità e dell’assorbimento.
Comunicato stampa
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MyMicroGallery è lieta di presentare “ Pure Surface” , mostra dell’artista americana Roni Doppelt che per la prima volta espone con una sua personale in Italia.
La ricerca pittorica di Roni Lynn Doppelt si inserisce nella tradizione dell’astrazione americana del secondo Novecento, mostrando una chiara affinità con l’opera di Morris Louis, esponente centrale del Color Field Painting.
Come Louis, Doppelt abbandona il pennello tradizionale per lavorare direttamente con il colore liquido, versato sulla tela. Questo approccio permette al pigmento di espandersi e penetrare nel supporto, generando velature, trasparenze e sovrapposizioni che diventano la struttura stessa dell’immagine. Il gesto dell’artista, da azione diretta e visibile diventa controllo del flusso, regolazione dei tempi e delle densità.
Il legame con Morris Louis è particolarmente evidente nella gestione della gravità come strumento compositivo e nell’uso di campiture cromatiche pure. Tuttavia, mentre Louis tende a costruire strutture più definite e riconoscibili — come le bande verticali o le forme a ventaglio —, Doppelt sviluppa una pittura più aperta e atmosferica, in cui il colore sembra espandersi liberamente nello spazio della tela.
Le sue opere si distinguono per l’intensità luminosa delle tonalità e per una sensibilità cromatica che privilegia l’esperienza percettiva rispetto a qualsiasi riferimento figurativo. In questo senso, la sua ricerca si collega pienamente agli obiettivi del Color Field Painting: coinvolgere lo spettatore attraverso il colore, inteso come campo visivo ed emotivo.
Roni Lynn Doppelt rielabora in chiave contemporanea la lezione di Morris Louis, mantenendo centrale la tecnica del versamento ma ampliandone le possibilità espressive verso esiti più liberi e immersivi.
La pratica pittorica di Roni Doppelt si colloca all’interno di una ricerca rigorosa sulla superficie come campo autonomo di indagine visiva. Le sue opere si configurano come spazi di pura intensità cromatica, in cui il colore non è più veicolo rappresentativo, ma presenza assoluta. Attraverso un uso consapevole e stratificato della pennellata, l’artista costruisce superfici dense e vibranti, in cui gesto e materia si intrecciano in un equilibrio dinamico.
La pittura si afferma così come esperienza percettiva immediata, capace di attivare una relazione diretta tra opera e spettatore. In questo contesto, la nozione di “Pure Surface” diventa centrale: la superficie non è più supporto, ma luogo attivo in cui si manifesta la tensione tra controllo e spontaneità, tra intenzione e accadimento.
La mostra “Pure Surface” fa parte del circuito Art Week.
Catalogo in galleria . Per informazioni: Stefaniacarrozzini@gmail.com
La ricerca pittorica di Roni Lynn Doppelt si inserisce nella tradizione dell’astrazione americana del secondo Novecento, mostrando una chiara affinità con l’opera di Morris Louis, esponente centrale del Color Field Painting.
Come Louis, Doppelt abbandona il pennello tradizionale per lavorare direttamente con il colore liquido, versato sulla tela. Questo approccio permette al pigmento di espandersi e penetrare nel supporto, generando velature, trasparenze e sovrapposizioni che diventano la struttura stessa dell’immagine. Il gesto dell’artista, da azione diretta e visibile diventa controllo del flusso, regolazione dei tempi e delle densità.
Il legame con Morris Louis è particolarmente evidente nella gestione della gravità come strumento compositivo e nell’uso di campiture cromatiche pure. Tuttavia, mentre Louis tende a costruire strutture più definite e riconoscibili — come le bande verticali o le forme a ventaglio —, Doppelt sviluppa una pittura più aperta e atmosferica, in cui il colore sembra espandersi liberamente nello spazio della tela.
Le sue opere si distinguono per l’intensità luminosa delle tonalità e per una sensibilità cromatica che privilegia l’esperienza percettiva rispetto a qualsiasi riferimento figurativo. In questo senso, la sua ricerca si collega pienamente agli obiettivi del Color Field Painting: coinvolgere lo spettatore attraverso il colore, inteso come campo visivo ed emotivo.
Roni Lynn Doppelt rielabora in chiave contemporanea la lezione di Morris Louis, mantenendo centrale la tecnica del versamento ma ampliandone le possibilità espressive verso esiti più liberi e immersivi.
La pratica pittorica di Roni Doppelt si colloca all’interno di una ricerca rigorosa sulla superficie come campo autonomo di indagine visiva. Le sue opere si configurano come spazi di pura intensità cromatica, in cui il colore non è più veicolo rappresentativo, ma presenza assoluta. Attraverso un uso consapevole e stratificato della pennellata, l’artista costruisce superfici dense e vibranti, in cui gesto e materia si intrecciano in un equilibrio dinamico.
La pittura si afferma così come esperienza percettiva immediata, capace di attivare una relazione diretta tra opera e spettatore. In questo contesto, la nozione di “Pure Surface” diventa centrale: la superficie non è più supporto, ma luogo attivo in cui si manifesta la tensione tra controllo e spontaneità, tra intenzione e accadimento.
La mostra “Pure Surface” fa parte del circuito Art Week.
Catalogo in galleria . Per informazioni: Stefaniacarrozzini@gmail.com
15
aprile 2026
Roni Lynn Doppelt – Pure Surface
Dal 15 al 30 aprile 2026
arte contemporanea
Location
MYMICROGALLERY
Milano, Via Giovanni Boccaccio, 24, (Milano)
Milano, Via Giovanni Boccaccio, 24, (Milano)
Orario di apertura
su appuntamento
Vernissage
15 Aprile 2026, ore 18:00
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico





