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Giuliana Geronazzo – Forme e colori del mondo
Dai viaggi e soggiorni fino in Cina, e poi per l’intera Europa, sono nati questi appunti, oggi esposti al Plus Florence, paesaggi diversi, ma anche diari dipinti, che ci svelano il suo approccio con le culture diverse Grande preparazione, grandi confronti, grande sensibilità, grande poesia.
Comunicato stampa
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“Scenari” si campiona ad essere, in una città come Firenze, lo specchio di un’arte di frontiera, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa, ipercolta, mente e cuore, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E’ con questo progetto, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza, figura di piano internazionale, che si vuole indicare e sorreggere l’arte nuova e, dunque, protagonisti e bandiere, bandendo ogni culto del transitorio per porgere a tutti il culto dell'eterno. Il terzo millennio che fa vivere i processi creativi in un clima di saccheggiamento della realtà, perchè il futuro è ora, fra rappresentazioni e interpretazioni, ci porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l'arte vogliamo aprire finestre sul mondo, con l'arte vogliamo aprire stagioni eroiche, con l'arte vogliamo inaugurare una nuova civiltà. Finestre sul mondo è un punto di partenza. Con “Scenari” si troveranno ad essere, ogni volta, sei artisti con sei mostre personali. I sei di questo capitolo sono Andy Ceausu, Giacomo Filippini, Giuliana Geronazzo, Alessandro Licchetta, Anna Pluda, Eugenia Serafini.
Scrive Carlo Franza nel testo: “E’ da anni che conosco il lavoro di Giuliana Geronazzo, ricordando bene che anni fa tenni anche una lezione universitaria sul suo operato e sul suo percorso artistico. Sono tanti i capitoli d’arte eseguiti in decenni dall’artista lombarda Giuliana Geronazzo, apprezzabile ancor più per la sua chiara fama, che vive il nostro tempo, la storia, il mondo, la natura, e quant’altro gli ruota attorno, con materiali diversi che vanno dal vetro alla terracotta, al bronzo, al legno, alla vetroresina e al raku, oggi più che mai mi è chiaro come il suo essere nella contemporaneità sia il motore dello svolgersi della sua arte. Il possesso sicuro di tecniche varie, dalla pittura alla forgiatura della materia affrontata con attenzioni diverse, attraverso vari punti di vista, e l’impegno profuso in tutte le opere che riempiono il suo studio che appare fra stupori scolpiti come fossero reliquie e una lucentezza di toni e colori che sanno d’arcobaleno e di paradiso dantesco, tutto scorre sotto i nostri occhi mostrando e il suo indagare e il dipingere l’intellettualità del nostro tempo che la posiziona su un altare encomiabile. La Geronazzo è scultrice di grande capacità ed esperienza, capace come pochi di mostrare attraverso la realizzazione delle opere, specie in vetro, la natura attraverso forme e colori del mondo che raccontano i tempi del passato e del presente, i tempi del mondo, dall’arcaico e dall’antico fino alle accensioni dell’oggi; tant’è che il suo lavoro che trova nelle forme e nelle tracce informali l’attenzione più consona, gli proviene anche dal suo guardare esperienze diverse assaporate nei luoghi più colti del mondo. Tant’è che proprio da questi viaggi e soggiorni fino addirittura in Cina, e poi per l’intera Europa, sono nati questi appunti, oggi esposti al Plus Florence, paesaggi diversi, ma anche diari dipinti, che ci svelano il suo approccio con le culture diverse. E se questa mostra svela solo la parte pittorica dell’artista bresciana, il nucleo più intenso di lavoro, quello scultoreo, lo mostrerà in un'altra mostra che terrà a Milano nel 2027. Grande preparazione, grandi confronti, grande sensibilità, grande poesia, lasciano leggere una poetica unica, universale, di un’artista che è riuscita a comunicare con la materia, una magia non solo di forme ma anche di luce e colori, che ne fanno un’eccellenza tutta italiana”.
Biografia dell’artista
Giuliana Geronazzo, scultrice e pittrice, nata a Bergamo, vive e lavora a Brescia, dove ha aperto uno studio di attività artistiche. Dopo gli studi magistrali e gli esami al Liceo Artistico a Venezia, inizia una personale ricerca nell’ambito della scultura: terracotta, bronzo, legno, vetroresina, raku e vetro sono le materie e le tecniche nelle quali oggi è impegnata. Dal 1986 al 1988 frequenta stage di perfezionamento di Raku e tecniche ceramiche a Faenza con il Prof. Galassi Mariani Cimatti. Nel 1990 in Germania ha partecipato a stage di tecniche di vetrofusione. Dal 1995 ha collaborato con il Museo Preistorico dell’Alto Mantovano, dove ha sviluppato un percorso tattile per non vedenti. Le sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private, e i suoi lavori d’arte sacra sono collocati in alcune chiese di Brescia e Milano. Nel suo Laboratorio e presso il Museo, dove è stato allestito un apposito percorso, collabora ai corsi di lavorazione della creta anche per ipovedenti e non vedenti: questo specifico progetto è realizzato insieme ad una equipe specializzata. Attualmente con le Scuole organizza diversi progetti didattici. Con il Centro Paraxo di Alassio compie alcune esperienze nel settore ceramico in Cina, vale a dire al Jingdezhen Sambao Institut nel 2004 e al Fupin Progetto Flocam per la lavorazione della ceramica e l’inaugurazione del Museo Italiano nel 2008. Nel 2010 è presente a Shangai alla Mostra Internazionale della Ceramica di Longquan per la lavorazione della porcellana Celadon. E’ presente in cataloghi d’arte nazionali e internazionali, e le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. I lavori di arte sacra, specie vetrate, sono collocate in chiese di Brescia e Milano. Presente ad Artour-o fin dalla prima edizione nel 2005 e in tutte le 30 edizioni in Italia a Firenze, Genova, Roma, Portofino, Rotondella di Matera, e all’estero a Hangzhou, Shangai, Yiwu, Londra Montecarlo, Praga, Merida in Extremadura, Barcellona, Madeira, Malta. Nel 2026 è l’illustrissimo Prof. Carlo Franza ad invitarla a tenere una mostra personale dal titolo “Forme e colori del mondo” nel Progetto Scenari al Plus Florence di Firenze; e ancora nel giugno 2026 su segnalazione del Presidente di Giuria Prof. Carlo Franza le viene assegnato il Premio “Artista dell’anno” in occasione del Premium International Florence Seven Stars 2026 a Firenze. Del suo lavoro ne hanno scritto critici e storici dell’arte, italiani e stranieri, tra cui il Prof. Carlo Franza.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Allievo e Assistente Ordinario di Giulio Carlo Argan all’Università La Sapienza di Roma. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, nell’Università della Slesia e in altre numerose Università Estere (Università della Slesia, Università di New York). Docente nell’ Executive Master “Diplomatic, Economic and Strategic Perspectives in Global Scenarios” alla School of Management dell’Università LUM nella Villa Clerici sede del Campus di Milano, Docente nel Master di Fotografia (ARD&NT Institute di Milano - Accademia di Belle Arti di Brera e Politecnico di Milano) dell’Accademia di Brera e Politecnico di Milano e nel Master Universitario in Management dei Beni Culturali allo Ied di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale” di Indro Montanelli, poi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la collaborazione giornalistica come opinionista, unitamente alla sua Rubrica “Scenari dell'arte”, divenendone una delle Firme più lette. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Fa parte del Comitato Scientifico di importanti Archivi per l’Arte (Archivio Arturo Vermi- Milano, ecc.). Dal 2022 è nel Comitato di indirizzo della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi presso l’Università di Milano. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008. Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte. Nel 2016 ha vinto a Roma-Sala Vanvitelliana il Premio ARTECOM-onlus per il Giornalismo, la Docenza Universitaria e la Critica d’Arte. Nell’ottobre 2020 gli viene assegnato a Roma nella Biblioteca Vallicelliana il Premio Artecom-onlus come Protagonista della Cultura 2020. Nel 2025 ambienti accademici di diverse università tedesche lo hanno indicato tra i più influenti critici d’arte al mondo.
Scrive Carlo Franza nel testo: “E’ da anni che conosco il lavoro di Giuliana Geronazzo, ricordando bene che anni fa tenni anche una lezione universitaria sul suo operato e sul suo percorso artistico. Sono tanti i capitoli d’arte eseguiti in decenni dall’artista lombarda Giuliana Geronazzo, apprezzabile ancor più per la sua chiara fama, che vive il nostro tempo, la storia, il mondo, la natura, e quant’altro gli ruota attorno, con materiali diversi che vanno dal vetro alla terracotta, al bronzo, al legno, alla vetroresina e al raku, oggi più che mai mi è chiaro come il suo essere nella contemporaneità sia il motore dello svolgersi della sua arte. Il possesso sicuro di tecniche varie, dalla pittura alla forgiatura della materia affrontata con attenzioni diverse, attraverso vari punti di vista, e l’impegno profuso in tutte le opere che riempiono il suo studio che appare fra stupori scolpiti come fossero reliquie e una lucentezza di toni e colori che sanno d’arcobaleno e di paradiso dantesco, tutto scorre sotto i nostri occhi mostrando e il suo indagare e il dipingere l’intellettualità del nostro tempo che la posiziona su un altare encomiabile. La Geronazzo è scultrice di grande capacità ed esperienza, capace come pochi di mostrare attraverso la realizzazione delle opere, specie in vetro, la natura attraverso forme e colori del mondo che raccontano i tempi del passato e del presente, i tempi del mondo, dall’arcaico e dall’antico fino alle accensioni dell’oggi; tant’è che il suo lavoro che trova nelle forme e nelle tracce informali l’attenzione più consona, gli proviene anche dal suo guardare esperienze diverse assaporate nei luoghi più colti del mondo. Tant’è che proprio da questi viaggi e soggiorni fino addirittura in Cina, e poi per l’intera Europa, sono nati questi appunti, oggi esposti al Plus Florence, paesaggi diversi, ma anche diari dipinti, che ci svelano il suo approccio con le culture diverse. E se questa mostra svela solo la parte pittorica dell’artista bresciana, il nucleo più intenso di lavoro, quello scultoreo, lo mostrerà in un'altra mostra che terrà a Milano nel 2027. Grande preparazione, grandi confronti, grande sensibilità, grande poesia, lasciano leggere una poetica unica, universale, di un’artista che è riuscita a comunicare con la materia, una magia non solo di forme ma anche di luce e colori, che ne fanno un’eccellenza tutta italiana”.
Biografia dell’artista
Giuliana Geronazzo, scultrice e pittrice, nata a Bergamo, vive e lavora a Brescia, dove ha aperto uno studio di attività artistiche. Dopo gli studi magistrali e gli esami al Liceo Artistico a Venezia, inizia una personale ricerca nell’ambito della scultura: terracotta, bronzo, legno, vetroresina, raku e vetro sono le materie e le tecniche nelle quali oggi è impegnata. Dal 1986 al 1988 frequenta stage di perfezionamento di Raku e tecniche ceramiche a Faenza con il Prof. Galassi Mariani Cimatti. Nel 1990 in Germania ha partecipato a stage di tecniche di vetrofusione. Dal 1995 ha collaborato con il Museo Preistorico dell’Alto Mantovano, dove ha sviluppato un percorso tattile per non vedenti. Le sue opere si trovano presso collezioni pubbliche e private, e i suoi lavori d’arte sacra sono collocati in alcune chiese di Brescia e Milano. Nel suo Laboratorio e presso il Museo, dove è stato allestito un apposito percorso, collabora ai corsi di lavorazione della creta anche per ipovedenti e non vedenti: questo specifico progetto è realizzato insieme ad una equipe specializzata. Attualmente con le Scuole organizza diversi progetti didattici. Con il Centro Paraxo di Alassio compie alcune esperienze nel settore ceramico in Cina, vale a dire al Jingdezhen Sambao Institut nel 2004 e al Fupin Progetto Flocam per la lavorazione della ceramica e l’inaugurazione del Museo Italiano nel 2008. Nel 2010 è presente a Shangai alla Mostra Internazionale della Ceramica di Longquan per la lavorazione della porcellana Celadon. E’ presente in cataloghi d’arte nazionali e internazionali, e le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private. I lavori di arte sacra, specie vetrate, sono collocate in chiese di Brescia e Milano. Presente ad Artour-o fin dalla prima edizione nel 2005 e in tutte le 30 edizioni in Italia a Firenze, Genova, Roma, Portofino, Rotondella di Matera, e all’estero a Hangzhou, Shangai, Yiwu, Londra Montecarlo, Praga, Merida in Extremadura, Barcellona, Madeira, Malta. Nel 2026 è l’illustrissimo Prof. Carlo Franza ad invitarla a tenere una mostra personale dal titolo “Forme e colori del mondo” nel Progetto Scenari al Plus Florence di Firenze; e ancora nel giugno 2026 su segnalazione del Presidente di Giuria Prof. Carlo Franza le viene assegnato il Premio “Artista dell’anno” in occasione del Premium International Florence Seven Stars 2026 a Firenze. Del suo lavoro ne hanno scritto critici e storici dell’arte, italiani e stranieri, tra cui il Prof. Carlo Franza.
Biografia del curatore
Carlo Franza è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949, è vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Sociologia e Filosofia); dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Allievo e Assistente Ordinario di Giulio Carlo Argan all’Università La Sapienza di Roma. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, nell’Università della Slesia e in altre numerose Università Estere (Università della Slesia, Università di New York). Docente nell’ Executive Master “Diplomatic, Economic and Strategic Perspectives in Global Scenarios” alla School of Management dell’Università LUM nella Villa Clerici sede del Campus di Milano, Docente nel Master di Fotografia (ARD&NT Institute di Milano - Accademia di Belle Arti di Brera e Politecnico di Milano) dell’Accademia di Brera e Politecnico di Milano e nel Master Universitario in Management dei Beni Culturali allo Ied di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a “Il Giornale” di Indro Montanelli, poi a “Libero” fondato da Vittorio Feltri. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la collaborazione giornalistica come opinionista, unitamente alla sua Rubrica “Scenari dell'arte”, divenendone una delle Firme più lette. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Fa parte del Comitato Scientifico di importanti Archivi per l’Arte (Archivio Arturo Vermi- Milano, ecc.). Dal 2022 è nel Comitato di indirizzo della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi presso l’Università di Milano. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del quale è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008. Nel 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d'Arte. Nel 2016 ha vinto a Roma-Sala Vanvitelliana il Premio ARTECOM-onlus per il Giornalismo, la Docenza Universitaria e la Critica d’Arte. Nell’ottobre 2020 gli viene assegnato a Roma nella Biblioteca Vallicelliana il Premio Artecom-onlus come Protagonista della Cultura 2020. Nel 2025 ambienti accademici di diverse università tedesche lo hanno indicato tra i più influenti critici d’arte al mondo.
25
aprile 2026
Giuliana Geronazzo – Forme e colori del mondo
Dal 25 aprile al 19 novembre 2026
arte contemporanea
Location
PLUS FLORENCE
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Firenze, Via Santa Caterina D'alessandria, 15, (Firenze)
Orario di apertura
Da lunedì a domenica su appuntamento
Vernissage
25 Aprile 2026, Ore 18.00
Autore
Curatore
Autore testo critico
Progetto grafico
Patrocini




