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IDENTIKIT – Pignotti/Hogre
La mostra nasce dal dialogo sull’identità tra Hogre, artista anonimo, e Pignotti, che rivela le sue molteplici identità tramite attribuzioni di titoli vari. Entrambi usano la satira e la decostruzione della pubblicità per svelare i meccanismi del potere, uniti in una visione critica dell’arte
Comunicato stampa
Segnala l'evento
La galleria Bianco Contemporaneo
Presenta la mostra
IDENTIKIT
di
Pignotti e Hogre
Testo critico di
Marco Giovenale
vernissage 9 maggio 2026 ore 17:30
via Reno 18/a Roma
La mostra prosegue fino al 6 giugno - dal martedì al sabato 16:30 -19:30
Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, di Roma.
L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant'anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per "errori" e "qualifiche", emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre.
Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media.
Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell'arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere. La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.
www.biancocontemporaneo.it
Presenta la mostra
IDENTIKIT
di
Pignotti e Hogre
Testo critico di
Marco Giovenale
vernissage 9 maggio 2026 ore 17:30
via Reno 18/a Roma
La mostra prosegue fino al 6 giugno - dal martedì al sabato 16:30 -19:30
Lamberto Pignotti, tra i fondatori del Gruppo 70, e Hogre, street artist anonimo e tra i massimi esponenti internazionali del subvertising, saranno i protagonisti della mostra “IDENTIKIT”, che si terrà presso la galleria Bianco Contemporaneo, di Roma.
L’idea della mostra nasce dal dialogo tra i due artisti sul concetto di identità. Se Hogre ha sempre operato nell’anonimato, Pignotti (oggi centenario) ha risposto mostrandogli un archivio conservato per oltre cinquant'anni che, al contrario, rivela le sue molteplici identità. Si tratta di un corpus di buste indirizzate a lui con titoli più disparati — architetto, artista, scrittore, poeta, professore, pittore — e altrettante lettere in cui il suo nome viene cambiato in Alberto, Lorenzo, nonché in Mario e Giuseppe. Da questo archivio, suddiviso meticolosamente per "errori" e "qualifiche", emerge il punto di contatto tra i due: la frammentazione dell’identità di Pignotti si specchia nell’assenza di identità di Hogre.
Hogre interviene nello spazio pubblico, spesso senza autorizzazione, sovvertendo cartelloni e loghi pubblicitari per trasformarli in messaggi satirici e provocatori contro il consumismo. Questa pratica di subvertising è strettamente affine a quella del Gruppo 70, che già decenni fa utilizzava ritagli di giornale, rotocalchi e locandine per decostruire la comunicazione di massa. Entrambi gli artisti utilizzano gli strumenti del potere per svelarne i meccanismi, attraverso atti sovversivi e analisi spregiudicate che mirano a smascherare gli stereotipi diffusi dai media.
Nonostante la distanza anagrafica, le due generazioni si ritrovano unite in una visione dell'arte intesa come strumento critico capace di svelare la vera natura della realtà e del potere. La mostra sarà corredata da un cofanetto/cartella d’artista in edizione limitata di 50 copie con tutte le foto delle opere in mostra, il testo critico e le biografie degli artisti.
www.biancocontemporaneo.it
09
maggio 2026
IDENTIKIT – Pignotti/Hogre
Dal 09 maggio al 06 giugno 2026
arte contemporanea
Location
Bianco Contemporaneo
Roma, Via Reno, 18a, (RM)
Roma, Via Reno, 18a, (RM)
Orario di apertura
martedì-sabato 16,30-19,30
Sito web
Editore
Bianco Contemporaneo
Ufficio stampa
Bianco Contemporaneo
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione







