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Togo – Paesaggi mediterranei
Dalla “Biennale di Venezia” a Mantova
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 13 al 21 maggio 2026 la Galleria Arianna Sartori di Mantova ospiterà la personale del Maestro Togo intitolata “Paesaggi mediterranei”.
La mostra, curata da Arianna Sartori, si inaugurerà Mercoledì 13 maggio alle ore 18.00 alla presenza dell’Artista.
Questa personale, a pochi giorni dalla inaugurazione della “Biennale di Venezia” avvenuta lo scorso 9 maggio, dove Togo è ospite con i suoi dipinti nel padiglione della Repubblica di Guinea, è una nuova occasione per ammirare i dipinti recenti di Togo alla Galleria Sartori a Mantova nella sala di Via Ippolito Nievo 10.
La mostra rimane aperta al pubblico fino al 21 maggio 2026, con orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Domenica chiuso.
Informazioni: Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.eu
TOGO
dal Secondo Novecento in Sicilia (Galleria d’Arte Moderna di Palermo) alla Biennale di Venezia
Il messinese Togo alla Biennale d’arte. Con la Guinea
Togo torna alla Biennale d’Arte di Venezia (9 maggio - 22 novembre 2026), e lo fa attraverso la Repubblica di Guinea, Paese africano sull’Atlantico. Non è un percorso tortuoso come potrebbe sembrare: da Milano, dove vive e lavora, l’artista messinese si sposterà nell’isola di San Servolo, una volta ospedale psichiatrico e ora una delle sedi dell’esposizione, per confrontarsi con chi nelle radici sembra avere pezzi comuni di DNA.
La Guinea, ex colonia francese, è uno dei sette Paesi presenti per la prima volta a Venezia e si riallaccia a quelle “minor keys” che la compianta curatrice camerunese-svizzera Koyo Kouoh (scomparsa nel maggio scorso) ha scelto come tema di questa edizione. Mentre infuriano le polemiche perché nessun artista italiano è stato invitato e il Padiglione Italia è dedicato per intero alla sola Chiara Camoni, alcuni dei nostri artisti, con altri europei, saranno di scena a Venezia proprio grazie alla Guinea.
«San Servolo - spiega il curatore Carlo Stragapede - è un luogo dove le «minor keys», note basse di isolamento e silenzio, risuonano con potenza, trasformando il vuoto in presenza assoluta. Il padiglione propone un dialogo universale tra la materia guineana e l’arte contemporanea europea. Non si tratta di una sterile ricerca di influenze, ma di una risonanza d’anime basata sulla condizione umana e sulla dignità. L’arte guineana, legata a funzioni rituali e spirituali, espresse attraverso suoni e colori, si confronta con la sensibilità europea: riattualizza i propri codici per abitare le dinamiche della globalizzazione e le complesse stratificazioni dell’identità post-coloniale».
In questa ottica i colori forti dell’espressionismo mediterraneo di Enzo Migneco, in arte Togo, si inseriscono bene, anzi sono davvero consonanti, specchio diverso di un identico attaccamento alla terra d’origine.
In mostra il suo recentissimo dittico «Presenze costanti». Ancora Stragapede spiega tutto: «La capacità di Togo di dialogare con la natura in modo quasi totemico e spirituale lo rende una figura ideale per un confronto culturale con la Repubblica di Guinea: l’energia primordiale dei suoi paesaggi si sposa perfettamente con l’idea di un padiglione che celebra la terra, i simboli e la luce.
Togo rappresenta la forza di una pittura che sa essere al contempo colta e popolare, capace di toccare le corde universali del legame tra l’uomo e il suo territorio».
Vincenzo Bonaventura (Da: “Gazzetta del Sud”, 6 marzo 2026)
TOGO (Enzo Migneco). Nasce nel 1937 a Milano ma compie gli studi a Messina, città d’origine della famiglia e dello zio Giuseppe Migneco. A Messina nel 1959 tiene la prima personale e nel 1962 si trasferisce a Milano. Ha insegnato incisione all’Accademia Aldo Galli di Como e ha partecipato a varie mostre tra cui le Biennali di Venezia del 2011 e del 2026. Ha dipinto il paesaggio mediterraneo con accesi colori espressionisti e, negli anni Novanta, con toni più scuri. Di Togo si sono occupati e hanno scritto critici, tra cui: Elena Pontiggia, Aligi Sassu, Raffaele De Grada, Paolo Volponi, Sebastiano Grasso, Luciano Caramel, Vincenzo Consolo, Tommaso Trini e altri.
La mostra, curata da Arianna Sartori, si inaugurerà Mercoledì 13 maggio alle ore 18.00 alla presenza dell’Artista.
Questa personale, a pochi giorni dalla inaugurazione della “Biennale di Venezia” avvenuta lo scorso 9 maggio, dove Togo è ospite con i suoi dipinti nel padiglione della Repubblica di Guinea, è una nuova occasione per ammirare i dipinti recenti di Togo alla Galleria Sartori a Mantova nella sala di Via Ippolito Nievo 10.
La mostra rimane aperta al pubblico fino al 21 maggio 2026, con orario dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Domenica chiuso.
Informazioni: Tel. 0376.324260 – info@ariannasartori.eu
TOGO
dal Secondo Novecento in Sicilia (Galleria d’Arte Moderna di Palermo) alla Biennale di Venezia
Il messinese Togo alla Biennale d’arte. Con la Guinea
Togo torna alla Biennale d’Arte di Venezia (9 maggio - 22 novembre 2026), e lo fa attraverso la Repubblica di Guinea, Paese africano sull’Atlantico. Non è un percorso tortuoso come potrebbe sembrare: da Milano, dove vive e lavora, l’artista messinese si sposterà nell’isola di San Servolo, una volta ospedale psichiatrico e ora una delle sedi dell’esposizione, per confrontarsi con chi nelle radici sembra avere pezzi comuni di DNA.
La Guinea, ex colonia francese, è uno dei sette Paesi presenti per la prima volta a Venezia e si riallaccia a quelle “minor keys” che la compianta curatrice camerunese-svizzera Koyo Kouoh (scomparsa nel maggio scorso) ha scelto come tema di questa edizione. Mentre infuriano le polemiche perché nessun artista italiano è stato invitato e il Padiglione Italia è dedicato per intero alla sola Chiara Camoni, alcuni dei nostri artisti, con altri europei, saranno di scena a Venezia proprio grazie alla Guinea.
«San Servolo - spiega il curatore Carlo Stragapede - è un luogo dove le «minor keys», note basse di isolamento e silenzio, risuonano con potenza, trasformando il vuoto in presenza assoluta. Il padiglione propone un dialogo universale tra la materia guineana e l’arte contemporanea europea. Non si tratta di una sterile ricerca di influenze, ma di una risonanza d’anime basata sulla condizione umana e sulla dignità. L’arte guineana, legata a funzioni rituali e spirituali, espresse attraverso suoni e colori, si confronta con la sensibilità europea: riattualizza i propri codici per abitare le dinamiche della globalizzazione e le complesse stratificazioni dell’identità post-coloniale».
In questa ottica i colori forti dell’espressionismo mediterraneo di Enzo Migneco, in arte Togo, si inseriscono bene, anzi sono davvero consonanti, specchio diverso di un identico attaccamento alla terra d’origine.
In mostra il suo recentissimo dittico «Presenze costanti». Ancora Stragapede spiega tutto: «La capacità di Togo di dialogare con la natura in modo quasi totemico e spirituale lo rende una figura ideale per un confronto culturale con la Repubblica di Guinea: l’energia primordiale dei suoi paesaggi si sposa perfettamente con l’idea di un padiglione che celebra la terra, i simboli e la luce.
Togo rappresenta la forza di una pittura che sa essere al contempo colta e popolare, capace di toccare le corde universali del legame tra l’uomo e il suo territorio».
Vincenzo Bonaventura (Da: “Gazzetta del Sud”, 6 marzo 2026)
TOGO (Enzo Migneco). Nasce nel 1937 a Milano ma compie gli studi a Messina, città d’origine della famiglia e dello zio Giuseppe Migneco. A Messina nel 1959 tiene la prima personale e nel 1962 si trasferisce a Milano. Ha insegnato incisione all’Accademia Aldo Galli di Como e ha partecipato a varie mostre tra cui le Biennali di Venezia del 2011 e del 2026. Ha dipinto il paesaggio mediterraneo con accesi colori espressionisti e, negli anni Novanta, con toni più scuri. Di Togo si sono occupati e hanno scritto critici, tra cui: Elena Pontiggia, Aligi Sassu, Raffaele De Grada, Paolo Volponi, Sebastiano Grasso, Luciano Caramel, Vincenzo Consolo, Tommaso Trini e altri.
13
maggio 2026
Togo – Paesaggi mediterranei
Dal 13 al 21 maggio 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA ARIANNA SARTORI
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Mantova, Via Cappello, 17 , (Mantova)
Orario di apertura
dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30, Domenica chiuso
Vernissage
13 Maggio 2026, 18.00
Autore
Curatore
Autore testo critico










