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La ferita e la rinascita
Il 18 aprile 2026, alle ore 17.30, a Orta San Giulio (NO), inaugura la mostra La ferita e la rinascita di Maria Lucia Albertini (AlbertiniArt), un progetto espositivo che pone al centro la figura umana come luogo di memoria, trasformazione e tensione tra permanenza e mutamento.
Comunicato stampa
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La ferita e la rinascita
Scultura tra mito e memoria Mostra personale di Maria Lucia Albertini (AlbertiniArt)
“La figura umana non è rappresentata: è attraversata. La materia conserva la ferita e tenta la rinascita.”
Il 18 aprile 2026, alle ore 17.30, a Orta San Giulio (NO), inaugura la mostra La ferita e la rinascita di Maria Lucia Albertini (AlbertiniArt), un progetto espositivo che pone al centro la figura umana come luogo di memoria, trasformazione e tensione tra permanenza e mutamento.
Attraverso sculture e opere pittoriche, realizzate in bronzo, marmo e ceramica, la ricerca dell’artista si sviluppa intorno a una riflessione sulla scultura legata al mito antico per parlare del tempo contemporaneo. La materia non è neutra in questo processo, le sculture realizzate in bronzo, in marmo e in ceramica conservano le tracce, i segni e le stratificazioni dell’intervento dell’artista al processo della loro creazione; la materia con cui sono fatte diventa parte integrante del significato stesso dell’opera e del suo esistere.
La mostra si articola in un percorso essenziale, in cui poche opere costruiscono una sequenza narrativa e simbolica, che è al centro del catalogo che sarà presentato: dalla scultura di Medusa, intitolata Il nuovo volto di Medusa, fulcro visivo e concettuale dell’esposizione, alle altre due sculture della serie Donne nella Mitologia, che introducono nuove declinazioni della figura femminile tra rinascita, attesa e sospensione: Il sospiro di Giuditta e L’attesa di Arianna. Opere che mettono in tensione corpo, mito e memoria.
Il riferimento al mito non è inteso come citazione o racconto, ma come struttura che continua a interrogare il presente, attraverso cui la forma trattiene ferite, trasformazioni e possibilità di rinascita. In un contesto contemporaneo spesso segnato dalla smaterializzazione dell’opera o dalla ripetizione formale, la ricerca di AlbertiniArt si colloca in una linea figurativa e simbolica che riafferma il valore della materia e della presenza, senza rinunciare alle complessità del tempo presente. Le sue sculture non cercano un ritorno al passato, ma fanno emergere, nella forma, le tensioni e le fratture del presente.
Nella materia la figura umana emerge come un luogo simbolico in cui le opere non rappresentano semplicemente il corpo, ma interrogano il destino umano attraverso immagini archetipe e presenze mitologiche. In un tempo segnato dai conflitti e di smarrimento simbolico, la scultura per AlbertiniArt ritorna ad essere gesto civile e testimonianza, un luogo in cui la bellezza non è decorazione ma ricerca di verità.
In occasione dell’inaugurazione sarà presentato il catalogo La ferita e la rinascita. La scultura tra mito e memoria, che raccoglie una selezione delle opere e approfondisce i temi della ricerca artistica.
INFORMAZIONI
Titolo: La ferita e la rinascita
Artista: Maria Lucia Albertini (AlbertiniArt)
Luogo: Galleria Rotaross, Orta San Giulio (NO), via Bossi 8
Inaugurazione: Sabato 18 aprile 2026, ore 17.30
Evento: presentazione del catalogo e incontro con l’artista
Durata: fino a settembre 2026
Visite: anche su appuntamento
CONTATTI:
www.albertiniart.com
albertini@albertiniart.com, albertini_art@yahoo.com
+39 3930514956 (WAPP)
Scultura tra mito e memoria Mostra personale di Maria Lucia Albertini (AlbertiniArt)
“La figura umana non è rappresentata: è attraversata. La materia conserva la ferita e tenta la rinascita.”
Il 18 aprile 2026, alle ore 17.30, a Orta San Giulio (NO), inaugura la mostra La ferita e la rinascita di Maria Lucia Albertini (AlbertiniArt), un progetto espositivo che pone al centro la figura umana come luogo di memoria, trasformazione e tensione tra permanenza e mutamento.
Attraverso sculture e opere pittoriche, realizzate in bronzo, marmo e ceramica, la ricerca dell’artista si sviluppa intorno a una riflessione sulla scultura legata al mito antico per parlare del tempo contemporaneo. La materia non è neutra in questo processo, le sculture realizzate in bronzo, in marmo e in ceramica conservano le tracce, i segni e le stratificazioni dell’intervento dell’artista al processo della loro creazione; la materia con cui sono fatte diventa parte integrante del significato stesso dell’opera e del suo esistere.
La mostra si articola in un percorso essenziale, in cui poche opere costruiscono una sequenza narrativa e simbolica, che è al centro del catalogo che sarà presentato: dalla scultura di Medusa, intitolata Il nuovo volto di Medusa, fulcro visivo e concettuale dell’esposizione, alle altre due sculture della serie Donne nella Mitologia, che introducono nuove declinazioni della figura femminile tra rinascita, attesa e sospensione: Il sospiro di Giuditta e L’attesa di Arianna. Opere che mettono in tensione corpo, mito e memoria.
Il riferimento al mito non è inteso come citazione o racconto, ma come struttura che continua a interrogare il presente, attraverso cui la forma trattiene ferite, trasformazioni e possibilità di rinascita. In un contesto contemporaneo spesso segnato dalla smaterializzazione dell’opera o dalla ripetizione formale, la ricerca di AlbertiniArt si colloca in una linea figurativa e simbolica che riafferma il valore della materia e della presenza, senza rinunciare alle complessità del tempo presente. Le sue sculture non cercano un ritorno al passato, ma fanno emergere, nella forma, le tensioni e le fratture del presente.
Nella materia la figura umana emerge come un luogo simbolico in cui le opere non rappresentano semplicemente il corpo, ma interrogano il destino umano attraverso immagini archetipe e presenze mitologiche. In un tempo segnato dai conflitti e di smarrimento simbolico, la scultura per AlbertiniArt ritorna ad essere gesto civile e testimonianza, un luogo in cui la bellezza non è decorazione ma ricerca di verità.
In occasione dell’inaugurazione sarà presentato il catalogo La ferita e la rinascita. La scultura tra mito e memoria, che raccoglie una selezione delle opere e approfondisce i temi della ricerca artistica.
INFORMAZIONI
Titolo: La ferita e la rinascita
Artista: Maria Lucia Albertini (AlbertiniArt)
Luogo: Galleria Rotaross, Orta San Giulio (NO), via Bossi 8
Inaugurazione: Sabato 18 aprile 2026, ore 17.30
Evento: presentazione del catalogo e incontro con l’artista
Durata: fino a settembre 2026
Visite: anche su appuntamento
CONTATTI:
www.albertiniart.com
albertini@albertiniart.com, albertini_art@yahoo.com
+39 3930514956 (WAPP)
18
aprile 2026
La ferita e la rinascita
Dal 18 aprile al 30 settembre 2026
arte contemporanea
Location
SEDI VARIE – Orta San Giulio
Orta San Giulio, (Novara)
Orta San Giulio, (Novara)
Orario di apertura
ore 16.30 - 19.00
Vernissage
18 Aprile 2026, 17.30-20.30
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
Progetto grafico
Media partner
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