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Nanni Valentini – Interspaces
La mostra Nanni Valentini: Interspaces al Everson Museum of Art (2 maggio–6 settembre 2026) reintroduce negli USA Nanni Valentini, protagonista nel superare i confini tra ceramica, pittura e scultura.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
L’Everson Museum of Art presenta Nanni Valentini: Interspaces
Una mostra di riferimento, che reintroduce al pubblico americano il lavoro rivoluzionario di Nanni Valentini: artista italiano pionieristico che ha ridefinito la ceramica come arte visiva.
Nata dalla collaborazione fra partner culturali italiani (Archivio Nanni Valentini, Fondazione Museo della Ceramica di Savona, ABC-ARTE Genova/Milano) in collaborazione con l’Everson Museum of Art di Syracuse, NY.
Syracuse, NY – L’Everson Museum of Art presenta la mostra Nanni Valentini: Interspaces, in programma dal 2 maggio al 6 settembre 2026, offrendo al pubblico americano l’opportunità di riscoprire uno dei più influenti artisti e ceramisti italiani del dopoguerra.
Introdotto per la prima volta negli Stati Uniti attraverso la storica mostra Ceramic International del 1958 all’Everson, Valentini si affermò rapidamente come una voce trasformativa nella ceramica contemporanea. Il suo lavoro attirò l’attenzione dell’artista italiano Lucio Fontana e mise in discussione i confini tra ceramica funzionale e arte visiva, collocando il medium all’interno di un più ampio discorso concettuale e artistico.
Interspaces ripercorre l’evoluzione di Valentini nell’arco di diversi decenni, dalle sue radici nella tradizione ceramica fino alle opere più innovative, che sfumano i confini tra pittura, scultura e sperimentazione materica. Negli anni Sessanta e Settanta, Valentini iniziò a realizzare opere ceramiche a parete e lavori concettuali, tra cui la significativa serie Trasparenza, in cui indaga superficie, spazio e il rapporto tra oggetto e ambiente.
La mostra evidenzia l’impatto duraturo di Valentini sull’arte contemporanea e riafferma il ruolo storico dell’Everson Museum come istituzione guida nella valorizzazione della ceramica quale medium fondamentale all’interno del canone delle arti visive.
«L’Everson vanta una storia unica nel sostenere artisti che spingono i confini della ceramica», afferma Elizabeth Dunbar, Direttrice e CEO dell’Everson. «Riportare l’opera di Valentini al centro dell’attenzione non solo rende omaggio a questa eredità, ma invita anche nuovi pubblici a scoprire come la ceramica possa essere un linguaggio artistico concettuale e profondamente espressivo».
La mostra è stata supervisionata da Flaminio Gualdoni, storico dell’arte e tra i più autorevoli studiosi dell’opera di Nanni Valentini, e co-curata da Garth Johnson (Curatore della ceramica, Everson Museum of Art) insieme a Luca Bochicchio (Direttore scientifico, Museo della Ceramica di Savona).
Nel 2027, Interspaces approderà in Italia, con tappe presso il Museo della Ceramica di Savona e il MuDA Museo Diffuso Albisola, oltre ad altre importanti sedi nel Paese che saranno annunciate.
È inoltre prevista la pubblicazione di un volume internazionale con saggi critici a cura dei musei e delle istituzioni coinvolte.
L’Everson è sostenuto dal programma General Operating Support, un fondo del County of Onondaga con il supporto del County Executive J. Ryan McMahon II e dell’Onondaga County Legislature, amministrato da CNY Arts; nonché dal New York State Council on the Arts con il supporto dell’Ufficio del Governatore e della New York State Legislature.
Dettagli della mostra
Titolo: Nanni Valentini: Interspaces
Date: 2 maggio – 6 settembre 2026
Sede: Everson Museum of Art, Syracuse, New York
--
Nel corso del mezzo secolo di storia delle sue mostre Ceramic National, l’Everson ha lanciato la carriera di innumerevoli ceramisti americani. Nel 1942 e nel 1958, la portata delle Ceramic National divenne internazionale, presentando artisti provenienti sia dall’emisfero occidentale sia dall’Europa. Su consiglio dell’artista italiano Lucio Fontana, egli stesso straordinario ceramista, la mostra Ceramic International del 1958 introdusse Nanni Valentini sulla scena internazionale. Valentini ricevette un prestigioso premio acquisto e le sue opere furono esposte nel circuito espositivo di quell’anno, che includeva il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, il Cleveland Museum of Art e il Detroit Institute of Arts.
Al momento della sua partecipazione alla Ceramic International, il lavoro di Valentini aveva già iniziato a distaccarsi da una funzione strettamente utilitaria. Sebbene la sua formazione affondasse nelle tradizioni della ceramica presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, Valentini si considerava un artista visivo più che un artigiano. Negli anni Sessanta iniziò a realizzare opere ceramiche concettuali a parete, influenzate dagli sviluppi della pittura italiana. Negli anni Settanta produsse la rivoluzionaria serie Trasparenza, che contribuì ulteriormente a superare le barriere tra pittura e oggetto scultoreo. Prima della sua prematura scomparsa nel 1985, Valentini contribuì in modo decisivo ad affermare la ceramica come parte integrante del canone delle arti visive.
In collaborazione con l’Archivio Nanni Valentini, la Fondazione Museo della Ceramica di Savona e ABC-ARTE, Interspaces reintroduce al pubblico americano il lavoro innovativo di Valentini.
Nanni Valentini: Interspaces è stata organizzata da Archivio Nanni Valentini, ABC-ARTE Genova/Milano e Fondazione Museo della Ceramica di Savona.
L’Everson è sostenuto dal programma General Operating Support, un fondo del County of Onondaga con il supporto del County Executive J. Ryan McMahon II e dell’Onondaga County Legislature, amministrato da CNY Arts; nonché dal New York State Council on the Arts con il supporto dell’Ufficio del Governatore e della New York State Legislature.
--
Spunti narrativi e opportunità editoriali
Nanni Valentini: Interspaces offre una serie di narrazioni particolarmente interessanti per la copertura mediatica, che spaziano dalla storia dell’arte alla rilevanza contemporanea, fino all’evoluzione della percezione della ceramica come medium delle arti visive.
Una storica introduzione riletta oggi
L’Everson Museum of Art ebbe un ruolo fondamentale nell’introdurre Nanni Valentini al pubblico americano attraverso la mostra Ceramic International del 1958. Sviluppata a partire dalle storiche mostre Ceramic National, questa piattaforma internazionale, realizzata anche con il contributo dell’artista italiano Lucio Fontana, mise in luce l’innovazione ceramica a livello globale. Valentini ricevette un prestigioso premio acquisto e il suo lavoro fu successivamente esposto in importanti istituzioni. La mostra attuale ripercorre questo momento cruciale, presentando una figura fondativa a un pubblico contemporaneo.
Dall’artigianato alla pratica concettuale
La pratica artistica di Valentini segna un passaggio decisivo dalla ceramica funzionale a un approccio concettuale alle arti visive. Formatosi nella tradizione ceramica presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, supera i limiti percepiti dell’artigianato, proponendo l’argilla come medium di esplorazione e espressione artistica.
Oltre i confini disciplinari
A partire dagli anni Sessanta, Valentini realizza opere ceramiche a parete influenzate dagli sviluppi della pittura italiana. Negli anni Settanta, la serie Trasparenza approfondisce ulteriormente il dialogo tra pittura e scultura, sfumandone i confini. Attraverso materia, superficie e spazio, l’artista crea opere che si collocano tra oggetto e immagine.
Un’eredità che trasforma il medium
Prima della sua scomparsa nel 1985, Valentini ha contribuito in modo significativo al riconoscimento della ceramica all’interno del canone delle arti visive. Il suo lavoro ha ampliato le possibilità dell’argilla oltre la funzione utilitaria. La sua influenza ha segnato le generazioni successive di artisti e continua a ridefinire la comprensione contemporanea del medium.
Collaborazione internazionale e accesso raro
Organizzata in collaborazione con l’Archivio Nanni Valentini, la Fondazione Museo della Ceramica di Savona e ABC-ARTE, Interspaces presenta opere significative raramente esposte negli Stati Uniti. La mostra rappresenta un’importante occasione di collaborazione internazionale e scambio culturale.
Il ruolo guida dell’Everson nelle arti ceramiche
Nel corso della storia delle sue mostre Ceramic National, l’Everson ha sostenuto la carriera di numerosi artisti, svolgendo un ruolo determinante nell’elevare la ceramica nel contesto più ampio del sistema dell’arte. Interspaces prosegue questa tradizione, riaffermando la leadership del museo nella presentazione di pratiche che sfidano ed espandono i confini del medium.
Una mostra di riferimento, che reintroduce al pubblico americano il lavoro rivoluzionario di Nanni Valentini: artista italiano pionieristico che ha ridefinito la ceramica come arte visiva.
Nata dalla collaborazione fra partner culturali italiani (Archivio Nanni Valentini, Fondazione Museo della Ceramica di Savona, ABC-ARTE Genova/Milano) in collaborazione con l’Everson Museum of Art di Syracuse, NY.
Syracuse, NY – L’Everson Museum of Art presenta la mostra Nanni Valentini: Interspaces, in programma dal 2 maggio al 6 settembre 2026, offrendo al pubblico americano l’opportunità di riscoprire uno dei più influenti artisti e ceramisti italiani del dopoguerra.
Introdotto per la prima volta negli Stati Uniti attraverso la storica mostra Ceramic International del 1958 all’Everson, Valentini si affermò rapidamente come una voce trasformativa nella ceramica contemporanea. Il suo lavoro attirò l’attenzione dell’artista italiano Lucio Fontana e mise in discussione i confini tra ceramica funzionale e arte visiva, collocando il medium all’interno di un più ampio discorso concettuale e artistico.
Interspaces ripercorre l’evoluzione di Valentini nell’arco di diversi decenni, dalle sue radici nella tradizione ceramica fino alle opere più innovative, che sfumano i confini tra pittura, scultura e sperimentazione materica. Negli anni Sessanta e Settanta, Valentini iniziò a realizzare opere ceramiche a parete e lavori concettuali, tra cui la significativa serie Trasparenza, in cui indaga superficie, spazio e il rapporto tra oggetto e ambiente.
La mostra evidenzia l’impatto duraturo di Valentini sull’arte contemporanea e riafferma il ruolo storico dell’Everson Museum come istituzione guida nella valorizzazione della ceramica quale medium fondamentale all’interno del canone delle arti visive.
«L’Everson vanta una storia unica nel sostenere artisti che spingono i confini della ceramica», afferma Elizabeth Dunbar, Direttrice e CEO dell’Everson. «Riportare l’opera di Valentini al centro dell’attenzione non solo rende omaggio a questa eredità, ma invita anche nuovi pubblici a scoprire come la ceramica possa essere un linguaggio artistico concettuale e profondamente espressivo».
La mostra è stata supervisionata da Flaminio Gualdoni, storico dell’arte e tra i più autorevoli studiosi dell’opera di Nanni Valentini, e co-curata da Garth Johnson (Curatore della ceramica, Everson Museum of Art) insieme a Luca Bochicchio (Direttore scientifico, Museo della Ceramica di Savona).
Nel 2027, Interspaces approderà in Italia, con tappe presso il Museo della Ceramica di Savona e il MuDA Museo Diffuso Albisola, oltre ad altre importanti sedi nel Paese che saranno annunciate.
È inoltre prevista la pubblicazione di un volume internazionale con saggi critici a cura dei musei e delle istituzioni coinvolte.
L’Everson è sostenuto dal programma General Operating Support, un fondo del County of Onondaga con il supporto del County Executive J. Ryan McMahon II e dell’Onondaga County Legislature, amministrato da CNY Arts; nonché dal New York State Council on the Arts con il supporto dell’Ufficio del Governatore e della New York State Legislature.
Dettagli della mostra
Titolo: Nanni Valentini: Interspaces
Date: 2 maggio – 6 settembre 2026
Sede: Everson Museum of Art, Syracuse, New York
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Nel corso del mezzo secolo di storia delle sue mostre Ceramic National, l’Everson ha lanciato la carriera di innumerevoli ceramisti americani. Nel 1942 e nel 1958, la portata delle Ceramic National divenne internazionale, presentando artisti provenienti sia dall’emisfero occidentale sia dall’Europa. Su consiglio dell’artista italiano Lucio Fontana, egli stesso straordinario ceramista, la mostra Ceramic International del 1958 introdusse Nanni Valentini sulla scena internazionale. Valentini ricevette un prestigioso premio acquisto e le sue opere furono esposte nel circuito espositivo di quell’anno, che includeva il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, il Cleveland Museum of Art e il Detroit Institute of Arts.
Al momento della sua partecipazione alla Ceramic International, il lavoro di Valentini aveva già iniziato a distaccarsi da una funzione strettamente utilitaria. Sebbene la sua formazione affondasse nelle tradizioni della ceramica presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, Valentini si considerava un artista visivo più che un artigiano. Negli anni Sessanta iniziò a realizzare opere ceramiche concettuali a parete, influenzate dagli sviluppi della pittura italiana. Negli anni Settanta produsse la rivoluzionaria serie Trasparenza, che contribuì ulteriormente a superare le barriere tra pittura e oggetto scultoreo. Prima della sua prematura scomparsa nel 1985, Valentini contribuì in modo decisivo ad affermare la ceramica come parte integrante del canone delle arti visive.
In collaborazione con l’Archivio Nanni Valentini, la Fondazione Museo della Ceramica di Savona e ABC-ARTE, Interspaces reintroduce al pubblico americano il lavoro innovativo di Valentini.
Nanni Valentini: Interspaces è stata organizzata da Archivio Nanni Valentini, ABC-ARTE Genova/Milano e Fondazione Museo della Ceramica di Savona.
L’Everson è sostenuto dal programma General Operating Support, un fondo del County of Onondaga con il supporto del County Executive J. Ryan McMahon II e dell’Onondaga County Legislature, amministrato da CNY Arts; nonché dal New York State Council on the Arts con il supporto dell’Ufficio del Governatore e della New York State Legislature.
--
Spunti narrativi e opportunità editoriali
Nanni Valentini: Interspaces offre una serie di narrazioni particolarmente interessanti per la copertura mediatica, che spaziano dalla storia dell’arte alla rilevanza contemporanea, fino all’evoluzione della percezione della ceramica come medium delle arti visive.
Una storica introduzione riletta oggi
L’Everson Museum of Art ebbe un ruolo fondamentale nell’introdurre Nanni Valentini al pubblico americano attraverso la mostra Ceramic International del 1958. Sviluppata a partire dalle storiche mostre Ceramic National, questa piattaforma internazionale, realizzata anche con il contributo dell’artista italiano Lucio Fontana, mise in luce l’innovazione ceramica a livello globale. Valentini ricevette un prestigioso premio acquisto e il suo lavoro fu successivamente esposto in importanti istituzioni. La mostra attuale ripercorre questo momento cruciale, presentando una figura fondativa a un pubblico contemporaneo.
Dall’artigianato alla pratica concettuale
La pratica artistica di Valentini segna un passaggio decisivo dalla ceramica funzionale a un approccio concettuale alle arti visive. Formatosi nella tradizione ceramica presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza, supera i limiti percepiti dell’artigianato, proponendo l’argilla come medium di esplorazione e espressione artistica.
Oltre i confini disciplinari
A partire dagli anni Sessanta, Valentini realizza opere ceramiche a parete influenzate dagli sviluppi della pittura italiana. Negli anni Settanta, la serie Trasparenza approfondisce ulteriormente il dialogo tra pittura e scultura, sfumandone i confini. Attraverso materia, superficie e spazio, l’artista crea opere che si collocano tra oggetto e immagine.
Un’eredità che trasforma il medium
Prima della sua scomparsa nel 1985, Valentini ha contribuito in modo significativo al riconoscimento della ceramica all’interno del canone delle arti visive. Il suo lavoro ha ampliato le possibilità dell’argilla oltre la funzione utilitaria. La sua influenza ha segnato le generazioni successive di artisti e continua a ridefinire la comprensione contemporanea del medium.
Collaborazione internazionale e accesso raro
Organizzata in collaborazione con l’Archivio Nanni Valentini, la Fondazione Museo della Ceramica di Savona e ABC-ARTE, Interspaces presenta opere significative raramente esposte negli Stati Uniti. La mostra rappresenta un’importante occasione di collaborazione internazionale e scambio culturale.
Il ruolo guida dell’Everson nelle arti ceramiche
Nel corso della storia delle sue mostre Ceramic National, l’Everson ha sostenuto la carriera di numerosi artisti, svolgendo un ruolo determinante nell’elevare la ceramica nel contesto più ampio del sistema dell’arte. Interspaces prosegue questa tradizione, riaffermando la leadership del museo nella presentazione di pratiche che sfidano ed espandono i confini del medium.
02
maggio 2026
Nanni Valentini – Interspaces
Dal 02 maggio al 06 settembre 2026
arte moderna
Location
Everson Museum of Art
Syracuse, Harrison Street, 401, (Onondaga County)
Syracuse, Harrison Street, 401, (Onondaga County)
Orario di apertura
Mon./Tues: Closed
Wed. 11:00am – 5:00pm
Thurs. 11:00am – 8:00pm
Fri. 11:00am – 5:00pm
Sat. 10:00am – 5:00pm
Sun. 10:00am – 5:00pm
Sito web
Autore
Curatore




