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River of Love in an Age of Pollution
Attorno al fiume Yamuna, affluente del Gange, il lavoro si concentra sulle comunità che lo abitano, osservando le relazioni che continuano a svilupparsi lungo le sue rive, nonostante la sua condizione.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Guido Borso (Milano, 1990) è un fotografo la cui ricerca si concentra sulla relazione tra individui e luoghi, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, alle sottoculture e ai contesti urbani. Vive tra l'Italia e l’India, e proprio questo continuo spostamento ha influenzato in modo decisivo il suo lavoro negli ultimi anni, dando forma a un archivio di incontri in costante evoluzione. Un percorso costruito sul campo, che mette in discussione alcune letture occidentali dell’India e si apre a un confronto più diretto con le realtà che attraversa.
River of Love in an Age of Pollution prende ispirazione dall’omonimo libro pubblicato nel 2006 da David L. Haberman.*
Il progetto si sviluppa attorno al fiume Yamuna, uno dei principali affluenti del Gange, che nella tradizione religiosa indiana è venerato come una divinità femminile che scorre di amore liquido. Oggi, tuttavia, è considerato un fiume biologicamente morto a causa soprattutto degli scarichi tossici e illegali provenienti dalle industrie della capitale Delhi ed è ormai associato in modo quasi esclusivo al tema dell’inquinamento.
Senza ignorare questa condizione, il lavoro prova a spostare lo sguardo, concentrandosi sulle persone che vivono il fiume ogni giorno e sulle forme di relazione che continuano a svilupparsi lungo le sue rive.
River of Love in an Age of Pollution prende forma progressivamente attraverso momenti quotidiani, gesti e pratiche legate al fiume.
In queste immagini, lo Yamuna non appare solo simbolo di emergenza ambientale ma anche traccia che attraversa le vite delle persone, accompagnandole e mettendole in relazione. Accanto alle difficoltà, emergono anche forme di resistenza e di cura. Il fiume diventa così dispositivo narrativo e presenza concreta, non soltanto un simbolo di emergenza ambientale ma una traccia che attraversa esperienze umane che emergono immediate e necessarie.
Esperienze che si rendono visibili e che, proprio per questo, non possono essere dimenticate.
* David L. Haberman, River of Love in an Age of Pollution: The Yamuna River of Northern India.
Berkeley: University of California Press, 2006.
Testo di Valentina Tiso
Mostra a cura e supportata da Progetto Spazio Libero
opening giovedì 30 aprlie alle 17:00
River of Love in an Age of Pollution prende ispirazione dall’omonimo libro pubblicato nel 2006 da David L. Haberman.*
Il progetto si sviluppa attorno al fiume Yamuna, uno dei principali affluenti del Gange, che nella tradizione religiosa indiana è venerato come una divinità femminile che scorre di amore liquido. Oggi, tuttavia, è considerato un fiume biologicamente morto a causa soprattutto degli scarichi tossici e illegali provenienti dalle industrie della capitale Delhi ed è ormai associato in modo quasi esclusivo al tema dell’inquinamento.
Senza ignorare questa condizione, il lavoro prova a spostare lo sguardo, concentrandosi sulle persone che vivono il fiume ogni giorno e sulle forme di relazione che continuano a svilupparsi lungo le sue rive.
River of Love in an Age of Pollution prende forma progressivamente attraverso momenti quotidiani, gesti e pratiche legate al fiume.
In queste immagini, lo Yamuna non appare solo simbolo di emergenza ambientale ma anche traccia che attraversa le vite delle persone, accompagnandole e mettendole in relazione. Accanto alle difficoltà, emergono anche forme di resistenza e di cura. Il fiume diventa così dispositivo narrativo e presenza concreta, non soltanto un simbolo di emergenza ambientale ma una traccia che attraversa esperienze umane che emergono immediate e necessarie.
Esperienze che si rendono visibili e che, proprio per questo, non possono essere dimenticate.
* David L. Haberman, River of Love in an Age of Pollution: The Yamuna River of Northern India.
Berkeley: University of California Press, 2006.
Testo di Valentina Tiso
Mostra a cura e supportata da Progetto Spazio Libero
opening giovedì 30 aprlie alle 17:00
30
aprile 2026
River of Love in an Age of Pollution
Dal 30 aprile al 14 giugno 2026
fotografia
Location
SEDI VARIE – Reggio Emilia
Reggio Nell'Emilia, (Reggio Nell'emilia)
Reggio Nell'Emilia, (Reggio Nell'emilia)
Orario di apertura
dal 1 al 3 maggio: 10-19
dal 4 maggio in poi previo appuntamento
Vernissage
30 Aprile 2026, Opening: 30.04.2026 dalle 17 in poi
Sito web
Autore
Autore testo critico
Produzione organizzazione




