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Racconti brevi
La Galleria Anna Marra presenta “Racconti brevi”, personale di Aron Demetz a cura di Claudio Libero Pisano. Opere inedite in legno di sequoia segnano un passaggio verso l’astrazione, dove la materia, tra intaglio e bruciatura, diventa narrazione pura del tempo e dei cicli naturali.
Comunicato stampa
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Galleria Anna Marra è lieta di presentare "Racconti brevi", mostra personale di Aron Demetz, curata da Claudio Libero Pisano. L’esposizione raccoglie un corpo di opere inedite, per la maggior parte di dimensioni contenute, che segnano un momento di profonda sintesi nella ricerca dell’artista altoatesino: un passaggio verso l’astrazione dove la materia, privata della figura umana, si fa narrazione pura del tempo e dei cicli naturali.
Il titolo della mostra istituisce un parallelismo con la letteratura di Raymond Carver. Come lo scrittore americano scava nella quotidianità dei suoi personaggi eliminando ogni orpello lirico per arrivare alla nuda verità della "short story", così Demetz opera sul legno una cesellatura millimetrica.
L’artista non si limita a scolpire, ma interroga la materia per portarne alla luce l’essenza: gli anelli di accrescimento. In queste sculture, la riduzione formale è il risultato di una raffinata ricerca concettuale. Demetz separa gli anelli primaverili da quelli invernali, lavora sulle venature e sulle trasparenze, trasformando il legno in un calendario senza tempo. Ogni opera diventa un frammento di memoria, una storia breve che racchiude in pochi centimetri la potenza di un intero universo creativo.
Protagonista della mostra è il legno di sequoia, albero monumentale originario del Nord America ma da oltre un secolo parte integrante del paesaggio italiano. L’uso di questo materiale specifico nasce da un evento etico e naturale: la disponibilità del ciclo di vita degli alberi. Demetz utilizza legni di esemplari colpiti dalla Xylella, la malattia che li sta portando alla scomparsa, ricorrendo a ciò che la natura gli offre spontaneamente.
Il legno resta il filo conduttore indissociabile della sua poetica, una scelta identitaria legata alle radici dell'artista in Val Gardena. Attraverso lo studio del "Libro" - lo strato interno della corteccia che trasporta la linfa - Demetz ci ricorda la funzione vitale della conoscenza: come la linfa alimenta la crescita della pianta, così l'arte e la cultura alimentano l'emancipazione umana. In questo cerchio perfetto, la fine corrisponde all'inizio, e la scultura diventa il tramite tra l'azione della Natura e il linguaggio dell'Arte.
Aron Demetz (Vipiteno, 1972) vive e lavora in Val Gardena. Formatosi tra la scuola d’arte di Ortisei e l’Accademia di Belle Arti di Norimberga, la sua ricerca è oggi riconosciuta a livello internazionale per la straordinaria capacità di innovare la tradizione della scultura lignea attraverso una sensibilità contemporanea e concettuale.
La sua carriera è segnata da importanti traguardi, tra cui spicca la partecipazione alla 53. Biennale di Venezia (Padiglione Italia, 2009). Le sue opere sono state protagoniste di mostre personali in istituzioni di rilievo come il MACRO di Roma, il Museo d’Arte di Nuoro (MAN), e il PAC di Milano. A livello internazionale, ha esposto presso l'Arp Museum Bahnhof Rolandseck in Germania, il National Museum of Art in Romania, e lo Historical Museum di Regensburg.
Le opere di Demetz sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, tra cui la Collezione del Senato della Repubblica Italiana (Palazzo Madama), il MART di Rovereto, la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, il Museion di Bolzano, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, il DA2 - Domus Artium 2002 di Salamanca (Spagna) e il Traunstein Regional Museum (Germania).
Il titolo della mostra istituisce un parallelismo con la letteratura di Raymond Carver. Come lo scrittore americano scava nella quotidianità dei suoi personaggi eliminando ogni orpello lirico per arrivare alla nuda verità della "short story", così Demetz opera sul legno una cesellatura millimetrica.
L’artista non si limita a scolpire, ma interroga la materia per portarne alla luce l’essenza: gli anelli di accrescimento. In queste sculture, la riduzione formale è il risultato di una raffinata ricerca concettuale. Demetz separa gli anelli primaverili da quelli invernali, lavora sulle venature e sulle trasparenze, trasformando il legno in un calendario senza tempo. Ogni opera diventa un frammento di memoria, una storia breve che racchiude in pochi centimetri la potenza di un intero universo creativo.
Protagonista della mostra è il legno di sequoia, albero monumentale originario del Nord America ma da oltre un secolo parte integrante del paesaggio italiano. L’uso di questo materiale specifico nasce da un evento etico e naturale: la disponibilità del ciclo di vita degli alberi. Demetz utilizza legni di esemplari colpiti dalla Xylella, la malattia che li sta portando alla scomparsa, ricorrendo a ciò che la natura gli offre spontaneamente.
Il legno resta il filo conduttore indissociabile della sua poetica, una scelta identitaria legata alle radici dell'artista in Val Gardena. Attraverso lo studio del "Libro" - lo strato interno della corteccia che trasporta la linfa - Demetz ci ricorda la funzione vitale della conoscenza: come la linfa alimenta la crescita della pianta, così l'arte e la cultura alimentano l'emancipazione umana. In questo cerchio perfetto, la fine corrisponde all'inizio, e la scultura diventa il tramite tra l'azione della Natura e il linguaggio dell'Arte.
Aron Demetz (Vipiteno, 1972) vive e lavora in Val Gardena. Formatosi tra la scuola d’arte di Ortisei e l’Accademia di Belle Arti di Norimberga, la sua ricerca è oggi riconosciuta a livello internazionale per la straordinaria capacità di innovare la tradizione della scultura lignea attraverso una sensibilità contemporanea e concettuale.
La sua carriera è segnata da importanti traguardi, tra cui spicca la partecipazione alla 53. Biennale di Venezia (Padiglione Italia, 2009). Le sue opere sono state protagoniste di mostre personali in istituzioni di rilievo come il MACRO di Roma, il Museo d’Arte di Nuoro (MAN), e il PAC di Milano. A livello internazionale, ha esposto presso l'Arp Museum Bahnhof Rolandseck in Germania, il National Museum of Art in Romania, e lo Historical Museum di Regensburg.
Le opere di Demetz sono presenti in prestigiose collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, tra cui la Collezione del Senato della Repubblica Italiana (Palazzo Madama), il MART di Rovereto, la Collezione Maramotti di Reggio Emilia, il Museion di Bolzano, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, il DA2 - Domus Artium 2002 di Salamanca (Spagna) e il Traunstein Regional Museum (Germania).
04
maggio 2026
Racconti brevi
Dal 04 maggio al 18 luglio 2026
arte contemporanea
Location
Galleria Anna Marra
Roma, Via di S. Angelo in Pescheria, 32, (RM)
Roma, Via di S. Angelo in Pescheria, 32, (RM)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì 15.30 - 19.30, sabato 10.00 - 14.00
Vernissage
4 Maggio 2026, dalle 19.00 alle 21.00
Sito web
Editore
Gangemi Editore
Autore
Curatore
Autore testo critico




