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Arte Video e Ambiente
Una selezione di sette opere video, provenienti dalla collezione del Centro Pecci e presentate a Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno (AR)
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Un progetto del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato.
Promosso nell’ambito del progetto di RETE DEL CONTEMPORANEO IN TOSCANA e arte ambientale da
Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea
Corso Italia, 83 – San Giovanni Valdarno (AR)
Dal 30 aprile al 30 maggio 2026
Inaugurazione: giovedì 30 aprile, ore 18.00
Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea, e il Centro Pecci Prato | Fondazione Per Le Arti Contemporanee In Toscana, presentano ARTE VIDEO E AMBIENTE, un percorso di opere video provenienti dalla collezione del Centro Pecci di Prato, presentate a Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno (AR) dal 30 aprile al 30 maggio 2026, nell’ambito del progetto di RETE DEL CONTEMPORANEO IN TOSCANA e arte ambientale.
La selezione di sette opere video, provenienti dalla collezione del Centro Pecci e presentate a Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno (AR), declina in forme originali il tema dell’arte ambientale proposto quest’anno dalla Rete del Contemporaneo in Toscana: si va dall’indagine sociale (Pettena) alla ricerca magica e rituale (Moretti); dall’azione naturale (Djaparov) all’improvvisazione urbana (Botto e Bruno); dal gesto diretto verso lo spettatore (Yang) alla performance subacquea (Fliri) e all’ambientazione geologica (Mazzi – Tirelli).
Opere video in esposizione:
Gianni Pettena, The Pig (Carosello italiano), 1968
Video (conversione da film 16 mm), bianco e nero, sonoro magnetico, formato 4:3, monitor (8’ 26”, in loop).
Centro Pecci, Prato. Courtesy Archivio Gianni Pettena.
Montaggio veloce e ritmato di filmati dell’autore e materiali d’archivio: immagini del genocidio nel Vietnam si susseguono ai riti della società di massa, il traffico, lo shopping.
Alberto Moretti, Il magico è la scienza della giungla, 1974
Video (conversione da film Super8), colore, sonoro magnetico, formato 4:3, monitor.
(17’ 34”, in loop). Centro Pecci, Prato. Courtesy Archivio Alberto Moretti.
Tentativo sperimentale girato in riva all’Arno, con l’immagine speculare di una ‘appropriazione’ del sole riflesso sull’acqua, che trae spunto da un rito ancestrale.
Ulan Djaparov, E la nave va…, 2003
Video, colore, sonoro ambientale, formato 16:9, proiezione o monitor (3’ 27”, in loop).
Centro Pecci, Prato. Comodato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.
Azione rituale di spogliazione e immersione effettuata dall’artista, che lascia dietro di sé solo una traccia individuale della propria esistenza, destinata a dissolversi nell’universo.
Botto e Bruno, Kids’ Riot, 2006-2007
Video digitale, bianco e nero, musica di Declino (Eresia, 1984), formato 4:3, proiezione.
(3‘ 10”, in loop). Centro Pecci, Prato. Courtesy gli artisti.
Battaglia a colpi di scatole di cartone improvvisata da bambini di strada, protagonisti inconsapevoli nello scenario urbano, con sottofondo musicale hardcore in crescendo.
Yang Jiechang, Landscape Da Vinci – Tchoong!!, 2009
Video digitale, colore, sonoro ambientale, formato 4:3, proiezione (o retroproiezione) in verticale su schermo sospeso (13’ 55”, in loop). Centro Pecci, Prato. Comodato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.
Sullo sfondo leonardesco, sfumato, del paesaggio toscano, l’artista/arciere indirizza verso lo spettatore/bersaglio il proprio gesto forte e controllato di tiro con l’arco.
Michael Fliri, 0O°°°oo0Oo°O0, 2010
Video digitale, colore, sonoro ambientale, formato 16:9, proiezione (3’ 35”, in loop).
Centro Pecci, Prato. Courtesy l’artista.
Immersione in un micro-habitat subacqueo completamente capovolto che sviluppa, attraverso gesti minimi in un tempo dilatato e sospeso, un’intensa visione immaginativa.
Elena Mazzi – Sara Tirelli, A fragmented world, 2019
Video HD a un canale, bianco e nero, suoni e campionature in presa diretta di Giuseppe Cordaro, formato 16:9, proiezione (5’ 10”, in loop). Centro Pecci, Prato. Opera acquisita grazie al PAC 2020 – Piano Arte Contemporanea del Ministero della Cultura, Direzione Generale Creatività Contemporanea.
Ispirato alla “Teoria delle fratture” del fisico Bruno Giorgini, con suggestive immagini dell’Etna, rimanda a una condizione primordiale di caos, imprevedibilità e trasformazione.
Promosso nell’ambito del progetto di RETE DEL CONTEMPORANEO IN TOSCANA e arte ambientale da
Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea
Corso Italia, 83 – San Giovanni Valdarno (AR)
Dal 30 aprile al 30 maggio 2026
Inaugurazione: giovedì 30 aprile, ore 18.00
Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea, e il Centro Pecci Prato | Fondazione Per Le Arti Contemporanee In Toscana, presentano ARTE VIDEO E AMBIENTE, un percorso di opere video provenienti dalla collezione del Centro Pecci di Prato, presentate a Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno (AR) dal 30 aprile al 30 maggio 2026, nell’ambito del progetto di RETE DEL CONTEMPORANEO IN TOSCANA e arte ambientale.
La selezione di sette opere video, provenienti dalla collezione del Centro Pecci e presentate a Casa Masaccio | centro per l’arte contemporanea di San Giovanni Valdarno (AR), declina in forme originali il tema dell’arte ambientale proposto quest’anno dalla Rete del Contemporaneo in Toscana: si va dall’indagine sociale (Pettena) alla ricerca magica e rituale (Moretti); dall’azione naturale (Djaparov) all’improvvisazione urbana (Botto e Bruno); dal gesto diretto verso lo spettatore (Yang) alla performance subacquea (Fliri) e all’ambientazione geologica (Mazzi – Tirelli).
Opere video in esposizione:
Gianni Pettena, The Pig (Carosello italiano), 1968
Video (conversione da film 16 mm), bianco e nero, sonoro magnetico, formato 4:3, monitor (8’ 26”, in loop).
Centro Pecci, Prato. Courtesy Archivio Gianni Pettena.
Montaggio veloce e ritmato di filmati dell’autore e materiali d’archivio: immagini del genocidio nel Vietnam si susseguono ai riti della società di massa, il traffico, lo shopping.
Alberto Moretti, Il magico è la scienza della giungla, 1974
Video (conversione da film Super8), colore, sonoro magnetico, formato 4:3, monitor.
(17’ 34”, in loop). Centro Pecci, Prato. Courtesy Archivio Alberto Moretti.
Tentativo sperimentale girato in riva all’Arno, con l’immagine speculare di una ‘appropriazione’ del sole riflesso sull’acqua, che trae spunto da un rito ancestrale.
Ulan Djaparov, E la nave va…, 2003
Video, colore, sonoro ambientale, formato 16:9, proiezione o monitor (3’ 27”, in loop).
Centro Pecci, Prato. Comodato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.
Azione rituale di spogliazione e immersione effettuata dall’artista, che lascia dietro di sé solo una traccia individuale della propria esistenza, destinata a dissolversi nell’universo.
Botto e Bruno, Kids’ Riot, 2006-2007
Video digitale, bianco e nero, musica di Declino (Eresia, 1984), formato 4:3, proiezione.
(3‘ 10”, in loop). Centro Pecci, Prato. Courtesy gli artisti.
Battaglia a colpi di scatole di cartone improvvisata da bambini di strada, protagonisti inconsapevoli nello scenario urbano, con sottofondo musicale hardcore in crescendo.
Yang Jiechang, Landscape Da Vinci – Tchoong!!, 2009
Video digitale, colore, sonoro ambientale, formato 4:3, proiezione (o retroproiezione) in verticale su schermo sospeso (13’ 55”, in loop). Centro Pecci, Prato. Comodato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.
Sullo sfondo leonardesco, sfumato, del paesaggio toscano, l’artista/arciere indirizza verso lo spettatore/bersaglio il proprio gesto forte e controllato di tiro con l’arco.
Michael Fliri, 0O°°°oo0Oo°O0, 2010
Video digitale, colore, sonoro ambientale, formato 16:9, proiezione (3’ 35”, in loop).
Centro Pecci, Prato. Courtesy l’artista.
Immersione in un micro-habitat subacqueo completamente capovolto che sviluppa, attraverso gesti minimi in un tempo dilatato e sospeso, un’intensa visione immaginativa.
Elena Mazzi – Sara Tirelli, A fragmented world, 2019
Video HD a un canale, bianco e nero, suoni e campionature in presa diretta di Giuseppe Cordaro, formato 16:9, proiezione (5’ 10”, in loop). Centro Pecci, Prato. Opera acquisita grazie al PAC 2020 – Piano Arte Contemporanea del Ministero della Cultura, Direzione Generale Creatività Contemporanea.
Ispirato alla “Teoria delle fratture” del fisico Bruno Giorgini, con suggestive immagini dell’Etna, rimanda a una condizione primordiale di caos, imprevedibilità e trasformazione.
30
aprile 2026
Arte Video e Ambiente
Dal 30 aprile al 30 maggio 2026
arte contemporanea
Location
CASA MASACCIO
San Giovanni Valdarno, Corso Italia, 83, (Arezzo)
San Giovanni Valdarno, Corso Italia, 83, (Arezzo)
Orario di apertura
lunedì: chiuso
martedì - venerdì: 15-19
sabato, domenica e festivi: 10-13 | 15-19
Vernissage
30 Aprile 2026, ore 18
Sito web
Autore
Curatore




