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Guendalina Cerruti – Guendalina malatesta
La Galleria Umberto Di Marino è lieta di annunciare Guendalina malatesta, prima mostra personale a Napoli di Guendalina Cerruti. Per questa occasione, l’artista presenta una nuova serie di lavori scultorei, sia ambientali che a parete, che si sviluppano attorno a una tensione precisa, quella tra pot
Comunicato stampa
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La Galleria Umberto Di Marino è lieta di annunciare Guendalina malatesta, prima mostra personale a Napoli di Guendalina Cerruti. Per questa occasione, l’artista presenta una nuova serie di lavori scultorei, sia ambientali che a parete, che si sviluppano attorno a una tensione precisa, quella tra potenziale creativo e costrizione, tra un’immaginazione che si avvita vorticosamente su se stessa e una realtà che tende a comprimerla.
Gli elementi che compongono il linguaggio visivo di Cerruti, come reti metalliche, fili dorati e centinaia di farfalle, si ripetono con insistenza secondo una logica che sfiora l’ossessione ma si radica in una pratica lenta e disciplinata. Il gesto creativo assume i contorni di un fare manuale e paziente, vicino a una dimensione artigianale, dove la reiterazione diventa metodo e misura. In questo processo, l’estetica DIY si configura come una forma di resistenza, una resistenza del tenero contro l’iperrazionale e l’omologazione, capace di restituire valore a ciò che è fragile, eccentrico o eccedente.
Attraverso un’attenzione minuta ai dettagli, questi elementi apparentemente marginali acquistano una nuova intensità e ciò che nasce come frammento domestico o percezione intima si trasforma in presenza plastica e corale, attivando un sistema di rimandi e accumulazioni. Ne emergono assemblaggi stratificati, tra sculture, collage, oggetti-arredo e narrazioni personali, che si compiono nell’incontro con lo spettatore, dove la dimensione privata si apre a forme di affettività condivisa. Lo sguardo dell’artista si posa su gesti e ambiti marginali, il superfluo, il domestico, l’ordinario, restituendoli come un lessico capace di produrre senso. Le opere si configurano come presenze sensibili, capaci di instaurare una relazione diretta con chi osserva, attivando una dimensione di prossimità e coinvolgimento. Allo stesso tempo, le strutture a griglia mantengono una funzione ambivalente e si configurano come barriere emotive che insieme proteggono e separano. Questo nuovo corpo di opere rivela una doppia anima, da un lato un tono cupo e quasi oscuro, dall’altro un’energia vitale e imprevedibile. La contraddizione è intenzionale e riflette una mente affaticata e nevrotica che proprio nel momento della creazione trova una forma di sospensione e incanto.
La riflessione proposta da Cerruti porta al centro la salute mentale nella contemporaneità, interrogando il peso delle aspettative sociali e il potenziale del pensiero creativo anche quando si manifesta come gesto minimo. Il micro non è qui sinonimo di marginalità ma si afferma come lingua totalizzante, capace di incrinare una logica iperindividualista e di costruire un’infrastruttura dell’emotività condivisa. Con Guendalina malatesta, l’artista costruisce un paesaggio sensibile che richiede tempo e attenzione. Le barriere invitano e trattengono, mentre l’intimità si dilata fino a farsi corale. In questo spazio la fragilità, lungi dall’essere debolezza, si manifesta come forza resistente e generativa.
Gli elementi che compongono il linguaggio visivo di Cerruti, come reti metalliche, fili dorati e centinaia di farfalle, si ripetono con insistenza secondo una logica che sfiora l’ossessione ma si radica in una pratica lenta e disciplinata. Il gesto creativo assume i contorni di un fare manuale e paziente, vicino a una dimensione artigianale, dove la reiterazione diventa metodo e misura. In questo processo, l’estetica DIY si configura come una forma di resistenza, una resistenza del tenero contro l’iperrazionale e l’omologazione, capace di restituire valore a ciò che è fragile, eccentrico o eccedente.
Attraverso un’attenzione minuta ai dettagli, questi elementi apparentemente marginali acquistano una nuova intensità e ciò che nasce come frammento domestico o percezione intima si trasforma in presenza plastica e corale, attivando un sistema di rimandi e accumulazioni. Ne emergono assemblaggi stratificati, tra sculture, collage, oggetti-arredo e narrazioni personali, che si compiono nell’incontro con lo spettatore, dove la dimensione privata si apre a forme di affettività condivisa. Lo sguardo dell’artista si posa su gesti e ambiti marginali, il superfluo, il domestico, l’ordinario, restituendoli come un lessico capace di produrre senso. Le opere si configurano come presenze sensibili, capaci di instaurare una relazione diretta con chi osserva, attivando una dimensione di prossimità e coinvolgimento. Allo stesso tempo, le strutture a griglia mantengono una funzione ambivalente e si configurano come barriere emotive che insieme proteggono e separano. Questo nuovo corpo di opere rivela una doppia anima, da un lato un tono cupo e quasi oscuro, dall’altro un’energia vitale e imprevedibile. La contraddizione è intenzionale e riflette una mente affaticata e nevrotica che proprio nel momento della creazione trova una forma di sospensione e incanto.
La riflessione proposta da Cerruti porta al centro la salute mentale nella contemporaneità, interrogando il peso delle aspettative sociali e il potenziale del pensiero creativo anche quando si manifesta come gesto minimo. Il micro non è qui sinonimo di marginalità ma si afferma come lingua totalizzante, capace di incrinare una logica iperindividualista e di costruire un’infrastruttura dell’emotività condivisa. Con Guendalina malatesta, l’artista costruisce un paesaggio sensibile che richiede tempo e attenzione. Le barriere invitano e trattengono, mentre l’intimità si dilata fino a farsi corale. In questo spazio la fragilità, lungi dall’essere debolezza, si manifesta come forza resistente e generativa.
23
maggio 2026
Guendalina Cerruti – Guendalina malatesta
Dal 23 maggio al 30 luglio 2026
arte contemporanea
Location
Casa Di Marino
Napoli, Via Monte di Dio, 9, (NA)
Napoli, Via Monte di Dio, 9, (NA)
Orario di apertura
da lunedì al venerdì ore 11-13 e 15-19
Vernissage
23 Maggio 2026, dalle ore 11 alle 19
Sito web
https://www.galleriaumbertodimarino.com/guendalina-cerruti-guendalina-malatesta-23-may-30-july-2026/
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