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When the Feed Ends
La galleria Anni Wu è lieta di presentare When the Feed Ends, una mostra collettiva che riunisce le pratiche di Anastasia Calinovici, Marta Mattioli e Radu Pandele, artisti con base a Bucarest che collaborano anche nella gestione di Atelier 35 Gallery.
Comunicato stampa
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La galleria Anni Wu è lieta di presentare When the Feed Ends, una mostra collettiva che riunisce le pratiche di Anastasia Calinovici, Marta Mattioli e Radu Pandele, artisti con base a Bucarest che collaborano anche nella gestione di Atelier 35 Gallery.
In occasione della mostra, gli artisti hanno realizzato un nuovo corpo di opere che spazia tra scultura, pittura e installazione, offrendo una riflessione articolata sulle condizioni post-internet e sugli immaginari speculativi e distopici generati dai sistemi contemporanei di mediazione.
Il titolo della mostra, When the Feed Ends, opera su un doppio registro: da un lato, richiama il flusso infinito dei feed digitali delle piattaforme social—meccanismi opachi e autoalimentati attraverso cui tensioni sociali, ansie e strutture di potere emergono continuamente; dall’altro, evoca un possibile momento futuro in cui questo flusso possa interrompersi o collassare. In entrambe le interpretazioni, la realtà non si configura più come una narrazione ciclica, ma come un’accumulazione incessante di eventi, immagini e segnali, generando una condizione di saturazione temporale e instabilità permanente.
Anastasia Calinovici (1996, Romania) sviluppa una pratica interdisciplinare che include pittura, scultura, oggetto, installazione e nuovi media. Il suo lavoro indaga il rapporto tra umano e non-umano attraverso una prospettiva postumanista, integrando simbolismi oscuri e immaginari mitologici e speculativi. Le sue opere costruiscono narrazioni visive immersive in cui i confini tra realtà e finzione si dissolvono. Pur attingendo a riferimenti occulti e scenari quasi horror, la sua ricerca mira a un equilibrio tra luce e oscurità, umano e non-umano, dando forma a realtà distorte in cui le dualità si fondono o si invertono.
Marta Mattioli (1998, Italia) lavora tra media digitali e fisici, sviluppando pratiche scultoree in cui processi virtuali vengono tradotti in forme metalliche. Membro del collettivo Kinema Ikon e coordinatrice di Atelier 35 a Bucarest, la sua ricerca esplora realtà speculative sospese tra proiezioni utopiche e anticipazioni distopiche. Attraverso la convergenza tra tecniche tradizionali e produzione digitale, il suo lavoro riflette sul ruolo della mediazione nella definizione delle condizioni contemporanee.
Radu Pandele (1993, Romania) sviluppa una pratica multidisciplinare influenzata dal linguaggio visivo della modellazione digitale. Operando tra pittura, muralismo e scultura, la sua ricerca traduce forme virtuali nello spazio fisico, dove estetiche algoritmiche e strutture organiche convergono. Le sue opere indagano la tensione tra ambienti simulati e realtà materiale, riflettendo sul rapporto tra esseri umani e pianeta, nonché sulle forze invisibili che governano sia le leggi fisiche sia l’esperienza umana.
In occasione della mostra, gli artisti hanno realizzato un nuovo corpo di opere che spazia tra scultura, pittura e installazione, offrendo una riflessione articolata sulle condizioni post-internet e sugli immaginari speculativi e distopici generati dai sistemi contemporanei di mediazione.
Il titolo della mostra, When the Feed Ends, opera su un doppio registro: da un lato, richiama il flusso infinito dei feed digitali delle piattaforme social—meccanismi opachi e autoalimentati attraverso cui tensioni sociali, ansie e strutture di potere emergono continuamente; dall’altro, evoca un possibile momento futuro in cui questo flusso possa interrompersi o collassare. In entrambe le interpretazioni, la realtà non si configura più come una narrazione ciclica, ma come un’accumulazione incessante di eventi, immagini e segnali, generando una condizione di saturazione temporale e instabilità permanente.
Anastasia Calinovici (1996, Romania) sviluppa una pratica interdisciplinare che include pittura, scultura, oggetto, installazione e nuovi media. Il suo lavoro indaga il rapporto tra umano e non-umano attraverso una prospettiva postumanista, integrando simbolismi oscuri e immaginari mitologici e speculativi. Le sue opere costruiscono narrazioni visive immersive in cui i confini tra realtà e finzione si dissolvono. Pur attingendo a riferimenti occulti e scenari quasi horror, la sua ricerca mira a un equilibrio tra luce e oscurità, umano e non-umano, dando forma a realtà distorte in cui le dualità si fondono o si invertono.
Marta Mattioli (1998, Italia) lavora tra media digitali e fisici, sviluppando pratiche scultoree in cui processi virtuali vengono tradotti in forme metalliche. Membro del collettivo Kinema Ikon e coordinatrice di Atelier 35 a Bucarest, la sua ricerca esplora realtà speculative sospese tra proiezioni utopiche e anticipazioni distopiche. Attraverso la convergenza tra tecniche tradizionali e produzione digitale, il suo lavoro riflette sul ruolo della mediazione nella definizione delle condizioni contemporanee.
Radu Pandele (1993, Romania) sviluppa una pratica multidisciplinare influenzata dal linguaggio visivo della modellazione digitale. Operando tra pittura, muralismo e scultura, la sua ricerca traduce forme virtuali nello spazio fisico, dove estetiche algoritmiche e strutture organiche convergono. Le sue opere indagano la tensione tra ambienti simulati e realtà materiale, riflettendo sul rapporto tra esseri umani e pianeta, nonché sulle forze invisibili che governano sia le leggi fisiche sia l’esperienza umana.
04
maggio 2026
When the Feed Ends
Dal 04 maggio al 06 giugno 2026
arte contemporanea
Location
Anni Wu Gallery
Milano, Via Rosolino Pilo, 14, (MI)
Milano, Via Rosolino Pilo, 14, (MI)
Orario di apertura
da martedì a sabato, ore 15-19
Vernissage
4 Maggio 2026, ore 18-21
Sito web
Autore
Autore testo critico




