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Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art
Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art. Mostra fotografica su Gianfranco Gorgoni. L’esposizione, curata da Alberto Dambruoso e Fabio Cosentino, celebra l’opera straordinaria di Gianfranco Gorgoni attraverso trenta scatti iconici, dai ritratti dei più grandi artisti alle opere di Land Art.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
“Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art”
Gianfranco Gorgoni a Palazzo Sarcinelli di Conegliano
A cura di Alberto Dambruoso - Fabio Cosentino
Inaugurerà sabato 9 maggio 2026 alle ore 18.00 la mostra fotografica
“Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art”, dedicata all’opera del celebre fotografo Gianfranco Gorgoni. L’esposizione, ospitata a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, presenterà una trentina di fotografie iconiche, che raccontano alcuni dei momenti più significativi dell’arte contemporanea internazionale a partire dagli anni Sessanta ad oggi.
Nell’ambito di una crescente valorizzazione e caratterizzazione del territorio, la città natale di Cima da Conegliano, con i suoi paesaggi e con le sue Colline Patrimonio UNESCO, si propone come sede ideale per un’approfondita retrospettiva dedicata a uno dei più noti fotografi italiani di rilievo internazionale, Gianfranco Gorgoni. Ed è con particolare piacere che qui viene presentata l’esposizione di un autore, che attraverso la propria opera fotografica, ha saputo documentare con precisione, autorevolezza e profondità la complessità dell’universo artistico contemporaneo.
Serata inaugurale sabato 9 maggio 2026 alle ore 18.00, alla presenza delle cariche istituzionali, dei curatori-organizzatori e della figlia dell’artista Maya Gorgoni. Durante l’apertura sono previste visite guidate con i curatori ed eventi speciali. L’esposizione, promossa dall'Associazione Artiglio, presieduta da Valentina Vendrame, che sarà visitabile gratuitamente, ha il patrocinio di:
Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Conegliano, Rotary Club Conegliano, Osservatorio per il paesaggio delle Colline dell’Alta Marca, Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Unesco, Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene e Fisar Treviso.
Al termine dell’inaugurazione, non mancherà un momento conviviale ed un brindisi con le bollicine di Serena Wines.
“Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art”, propone una selezione di circa trenta opere che documentano la sua attività dagli inizi fino agli ultimi anni della sua carriera:
Si va dai celebri ritratti di Warhol con il noto gallerista Leo Castelli (New York, 1977), vicino al grande Maestro della Metafisica Giorgio De Chirico (New York ,1972) e dallo stesso Warhol sdraiato a letto (New York 1971). A proposito di questo ultimo scatto,
Gorgoni raccontò in un suo scritto la genesi di quel ritratto: “Andy Warhol è un soggetto un po' imbarazzante per un fotografo. È così aperto che non dice mai di no a farsi fotografare, e farà qualsiasi cosa gli chieda; puoi spostarlo come una bambola. Dopo un po' volevo che resistesse, che creasse tensione. Volevo fotografare qualcosa di reale della sua vita—ecco perché gli dissi di sdraiarsi sul letto”.
Oltre ai ritratti, la mostra presenta una significativa selezione di fotografie realizzate da Gorgoni a partire dalla fine degli anni Sessanta, periodo in cui il fotografo intraprese una sistematica attività di documentazione dei principali esponenti della nascente Land Art. Gorgoni seguì gli artisti in giro per l’America, tra deserti , praterie e grandi laghi, mosso dall’interesse per un fenomeno artistico che vedeva le prime luci grazie ad artisti come Robert Smithson di cui Gorgoni realizzerà tutto il reportage sulla Spiral Jetty (1970 Great Salt Lake, UT), (fotografie presenti in tutti i manuali di Storia dell’Arte) o come Christo e sua moglie Jean Claude, di cui Gorgoni documenterà la celebre istallazione lunga 40 chilometri Running Fence (1976 , California ). Questi artisti abbandonavano il tradizionale fare artistico per approdare a un nuovo linguaggio espressivo in cui la tela diventava il paesaggio. Attraverso i suoi scatti, Gorgoni seppe raccontare questa trasformazione, instaurando in alcuni casi forme di collaborazione che possono essere considerate veri e propri progetti condivisi. In concomitanza con la stagione delle missioni Apollo della NASA, gli artisti riconducibili alla cosiddetta “New Avant-Garde” optarono per un deciso superamento dei limiti fisici e concettuali della galleria tradizionale, orientandosi verso la progettazione di interventi monumentali in territori aperti, remoti e inospitali, idealmente concepiti per essere visibili anche dallo spazio. Numerose opere di Land Art furono realizzate in stretta sinergia con Gorgoni, nella consapevolezza che la documentazione fotografica avrebbe rappresentato la forma di “memoria” più efficace e, spesso, l’unica testimonianza tangibile di pratiche artistiche effimere per loro natura... Nel 2019, il Center for Art + Environment del Nevada Museum of Art ha acquisito direttamente da Gorgoni, diverse sue fotografie sulla Land Art, che hanno poi dato vita ad una mostra nello stesso museo nel 2021.
Il progetto si configura come un viaggio affascinante che inizia dai volti dei più celebri artisti, a partire da quello di Andy Warhol per approdare agli interventi monumentali di Smithson e Christo, trovando un’armonia inaspettata con le Colline Patrimonio UNESCO. La scelta di queste figure non è casuale: se l'immagine di Warhol ci interroga sul ruolo dei marchi/brand e della loro rappresentazione nella società contemporanea, la Land Art di Christo apre una riflessione profonda sul rapporto tra l'uomo e il paesaggio.
In questo contesto, le Colline diventano molto più di uno sfondo geografico; esse rappresentano il punto di incontro perfetto tra l'opera umana e la natura, un concetto che è l'essenza stessa della Land Art. Proprio come Christo interveniva sul territorio per svelarne la bellezza e la fragilità, così il nostro distretto, riconosciuto dall'UNESCO, vive di un equilibrio delicato, che istituzioni e aziende locali, si impegnano a preservare.
La mostra sarà aperta al pubblico dal giovedì al venerdì, dalle 17.00 alle 19.30, e il sabato e la domenica con un orario esteso dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, con ingresso gratuito. Per chi desidera addentrarsi nei dettagli della visione artistica, il curatore Fabio Cosentino offrirà una serie di visite guidate il 17, 24 maggio e 7 giugno 2026 alle ore 17.00, tracciando un percorso critico e narrativo tra le opere esposte.
Il valore civico e sociale del progetto troverà invece la sua massima espressione negli incontri del 14 e del 28 maggio 2026 alle ore 19.00, appuntamenti centrali, moderati da Francesca Girardi Corporate Storytelling & Communication Strategist e aperti al pubblico. Questi momenti di confronto con i rappresentanti delle Istituzioni e i partner coinvolti nascono per sviscerare una consapevolezza ormai imprescindibile: perché le attività produttive del nostro territorio decidono di farsi promotrici di cultura? La risposta risiede nella volontà di non essere semplici attori economici, ma veri e propri motori di civiltà. Per un'azienda, sostenere l'arte significa investire nel capitale umano e sociale, riconoscendo che il benessere di un'impresa è strettamente legato alla vivacità intellettuale del contesto in cui opera. In questi dialoghi emergerà come il mecenatismo moderno sia una scelta di visione, un modo per restituire valore al territorio e trasformare il successo imprenditoriale in eredità culturale collettiva.
L’intero percorso culminerà domenica 14 giugno 2026 con il grande finissage. Questo appuntamento conclusivo rappresenterà la sintesi di un’esperienza condivisa, celebrando il legame indissolubile che questa mostra ha saputo creare tra l’espressione artistica, la sensibilità delle Istituzioni e la lungimiranza delle realtà produttive che ne hanno reso possibile la realizzazione.
.
La Mostra ha il patrocinio di: Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Conegliano, Rotary Club Conegliano, Osservatorio per il paesaggio delle Colline dell’Alta Marca, Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Unesco, Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene e Fisar Treviso.
Sostenuta da: Amorim Cork Italia, Metalmont, Adria Rent/Adria Motori, Banca della Marca, Friulpack, Elettroveneta, Granzotto SRL, Saccon Arredamenti, Nardin Costruzioni, Agenzia Immobiliare Federico Marangoni, Global Service, Allianz 311 Conegliano.
Supportata da: Ca del Poggio, Tralog Trasporti, Dema Comunicazione, Service Vending, Kora Comunicazione, ABS Group, Serena Wines. Al Salisà Restaurant Cafè.
Gianfranco Gorgoni a Palazzo Sarcinelli di Conegliano
A cura di Alberto Dambruoso - Fabio Cosentino
Inaugurerà sabato 9 maggio 2026 alle ore 18.00 la mostra fotografica
“Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art”, dedicata all’opera del celebre fotografo Gianfranco Gorgoni. L’esposizione, ospitata a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, presenterà una trentina di fotografie iconiche, che raccontano alcuni dei momenti più significativi dell’arte contemporanea internazionale a partire dagli anni Sessanta ad oggi.
Nell’ambito di una crescente valorizzazione e caratterizzazione del territorio, la città natale di Cima da Conegliano, con i suoi paesaggi e con le sue Colline Patrimonio UNESCO, si propone come sede ideale per un’approfondita retrospettiva dedicata a uno dei più noti fotografi italiani di rilievo internazionale, Gianfranco Gorgoni. Ed è con particolare piacere che qui viene presentata l’esposizione di un autore, che attraverso la propria opera fotografica, ha saputo documentare con precisione, autorevolezza e profondità la complessità dell’universo artistico contemporaneo.
Serata inaugurale sabato 9 maggio 2026 alle ore 18.00, alla presenza delle cariche istituzionali, dei curatori-organizzatori e della figlia dell’artista Maya Gorgoni. Durante l’apertura sono previste visite guidate con i curatori ed eventi speciali. L’esposizione, promossa dall'Associazione Artiglio, presieduta da Valentina Vendrame, che sarà visitabile gratuitamente, ha il patrocinio di:
Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Conegliano, Rotary Club Conegliano, Osservatorio per il paesaggio delle Colline dell’Alta Marca, Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Unesco, Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene e Fisar Treviso.
Al termine dell’inaugurazione, non mancherà un momento conviviale ed un brindisi con le bollicine di Serena Wines.
“Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art”, propone una selezione di circa trenta opere che documentano la sua attività dagli inizi fino agli ultimi anni della sua carriera:
Si va dai celebri ritratti di Warhol con il noto gallerista Leo Castelli (New York, 1977), vicino al grande Maestro della Metafisica Giorgio De Chirico (New York ,1972) e dallo stesso Warhol sdraiato a letto (New York 1971). A proposito di questo ultimo scatto,
Gorgoni raccontò in un suo scritto la genesi di quel ritratto: “Andy Warhol è un soggetto un po' imbarazzante per un fotografo. È così aperto che non dice mai di no a farsi fotografare, e farà qualsiasi cosa gli chieda; puoi spostarlo come una bambola. Dopo un po' volevo che resistesse, che creasse tensione. Volevo fotografare qualcosa di reale della sua vita—ecco perché gli dissi di sdraiarsi sul letto”.
Oltre ai ritratti, la mostra presenta una significativa selezione di fotografie realizzate da Gorgoni a partire dalla fine degli anni Sessanta, periodo in cui il fotografo intraprese una sistematica attività di documentazione dei principali esponenti della nascente Land Art. Gorgoni seguì gli artisti in giro per l’America, tra deserti , praterie e grandi laghi, mosso dall’interesse per un fenomeno artistico che vedeva le prime luci grazie ad artisti come Robert Smithson di cui Gorgoni realizzerà tutto il reportage sulla Spiral Jetty (1970 Great Salt Lake, UT), (fotografie presenti in tutti i manuali di Storia dell’Arte) o come Christo e sua moglie Jean Claude, di cui Gorgoni documenterà la celebre istallazione lunga 40 chilometri Running Fence (1976 , California ). Questi artisti abbandonavano il tradizionale fare artistico per approdare a un nuovo linguaggio espressivo in cui la tela diventava il paesaggio. Attraverso i suoi scatti, Gorgoni seppe raccontare questa trasformazione, instaurando in alcuni casi forme di collaborazione che possono essere considerate veri e propri progetti condivisi. In concomitanza con la stagione delle missioni Apollo della NASA, gli artisti riconducibili alla cosiddetta “New Avant-Garde” optarono per un deciso superamento dei limiti fisici e concettuali della galleria tradizionale, orientandosi verso la progettazione di interventi monumentali in territori aperti, remoti e inospitali, idealmente concepiti per essere visibili anche dallo spazio. Numerose opere di Land Art furono realizzate in stretta sinergia con Gorgoni, nella consapevolezza che la documentazione fotografica avrebbe rappresentato la forma di “memoria” più efficace e, spesso, l’unica testimonianza tangibile di pratiche artistiche effimere per loro natura... Nel 2019, il Center for Art + Environment del Nevada Museum of Art ha acquisito direttamente da Gorgoni, diverse sue fotografie sulla Land Art, che hanno poi dato vita ad una mostra nello stesso museo nel 2021.
Il progetto si configura come un viaggio affascinante che inizia dai volti dei più celebri artisti, a partire da quello di Andy Warhol per approdare agli interventi monumentali di Smithson e Christo, trovando un’armonia inaspettata con le Colline Patrimonio UNESCO. La scelta di queste figure non è casuale: se l'immagine di Warhol ci interroga sul ruolo dei marchi/brand e della loro rappresentazione nella società contemporanea, la Land Art di Christo apre una riflessione profonda sul rapporto tra l'uomo e il paesaggio.
In questo contesto, le Colline diventano molto più di uno sfondo geografico; esse rappresentano il punto di incontro perfetto tra l'opera umana e la natura, un concetto che è l'essenza stessa della Land Art. Proprio come Christo interveniva sul territorio per svelarne la bellezza e la fragilità, così il nostro distretto, riconosciuto dall'UNESCO, vive di un equilibrio delicato, che istituzioni e aziende locali, si impegnano a preservare.
La mostra sarà aperta al pubblico dal giovedì al venerdì, dalle 17.00 alle 19.30, e il sabato e la domenica con un orario esteso dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30, con ingresso gratuito. Per chi desidera addentrarsi nei dettagli della visione artistica, il curatore Fabio Cosentino offrirà una serie di visite guidate il 17, 24 maggio e 7 giugno 2026 alle ore 17.00, tracciando un percorso critico e narrativo tra le opere esposte.
Il valore civico e sociale del progetto troverà invece la sua massima espressione negli incontri del 14 e del 28 maggio 2026 alle ore 19.00, appuntamenti centrali, moderati da Francesca Girardi Corporate Storytelling & Communication Strategist e aperti al pubblico. Questi momenti di confronto con i rappresentanti delle Istituzioni e i partner coinvolti nascono per sviscerare una consapevolezza ormai imprescindibile: perché le attività produttive del nostro territorio decidono di farsi promotrici di cultura? La risposta risiede nella volontà di non essere semplici attori economici, ma veri e propri motori di civiltà. Per un'azienda, sostenere l'arte significa investire nel capitale umano e sociale, riconoscendo che il benessere di un'impresa è strettamente legato alla vivacità intellettuale del contesto in cui opera. In questi dialoghi emergerà come il mecenatismo moderno sia una scelta di visione, un modo per restituire valore al territorio e trasformare il successo imprenditoriale in eredità culturale collettiva.
L’intero percorso culminerà domenica 14 giugno 2026 con il grande finissage. Questo appuntamento conclusivo rappresenterà la sintesi di un’esperienza condivisa, celebrando il legame indissolubile che questa mostra ha saputo creare tra l’espressione artistica, la sensibilità delle Istituzioni e la lungimiranza delle realtà produttive che ne hanno reso possibile la realizzazione.
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La Mostra ha il patrocinio di: Regione del Veneto, Provincia di Treviso, Città di Conegliano, Rotary Club Conegliano, Osservatorio per il paesaggio delle Colline dell’Alta Marca, Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene Patrimonio Unesco, Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene e Fisar Treviso.
Sostenuta da: Amorim Cork Italia, Metalmont, Adria Rent/Adria Motori, Banca della Marca, Friulpack, Elettroveneta, Granzotto SRL, Saccon Arredamenti, Nardin Costruzioni, Agenzia Immobiliare Federico Marangoni, Global Service, Allianz 311 Conegliano.
Supportata da: Ca del Poggio, Tralog Trasporti, Dema Comunicazione, Service Vending, Kora Comunicazione, ABS Group, Serena Wines. Al Salisà Restaurant Cafè.
09
maggio 2026
Da Warhol a Christo. Dalla Pop alla Land Art
Dal 09 maggio al 14 giugno 2026
fotografia
Location
GALLERIA NOVECENTO – PALAZZO SARCINELLI
Conegliano, Via XX Settembre, 132, (Treviso)
Conegliano, Via XX Settembre, 132, (Treviso)
Orario di apertura
da giovedì a venerdì 17.00 - 19.30
da sabato a domenica 9.30 - 12.30 / 15.30 - 19.30
Vernissage
9 Maggio 2026, 18-00
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Curatore
Autore testo critico
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