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Walter Marchionni – Parafrasi Metafisica di un viaggio abbacinante
La mostra consta di 30 opere di varie dimensioni . Non è un omaggio, è una certificazione del legame storico culturale e antropologico tra la Sardegna e il Nord Italia nello specifico Milano.
Comunicato stampa
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La mostra consta di 30 opere di varie dimensioni . Non è un omaggio, è una certificazione del legame storico culturale e antropologico tra la Sardegna e il Nord Italia nello specifico Milano. La maggior parte delle opere sono state realizzate negli ultimi tre anni e rappresentano una visione del paesaggio sardo alle quali si affiancano la serie dedicata alle architetture razionalistiche di Carbonia e Fertilia, unitamente ad elaborazioni stilistiche di ciò che razionalmente(architettonicamente) insiste in Milano dal Palazzo dell’Arte alla Torre Velasca e al Corso Vittorio Emanuele. L’autore che da decenni frequenta Milano ha ritrovato quelle architetture metafisiche , che in Sardegna sono teneramente malinconiche e che a Milano sono gelide ma vitali luoghi antropizzati dove generazioni di sardi hanno trovato l’habitat per affermarsi in quella società mantenendo fermo l’appartenenza a quegli spazi infiniti dei territori che vanno dal Campidano passando per il Logudoro, la Gallura, la Nurra, il Marghinee la Baronia, dove gli stazzi e i casolari isolati si stagliano in campi gialli d’estate , a volte trasformandosi in bianchi abbacinanti, e con linee di orizzonte che fanno da confine con cieli multicolori della Sardegna.
Semantica del linguaggio pittorico. In origine fu Carbonia: frame mnemonici sintetizzati in elementi nitidi, con geometrie metafisiche e colori futuristici. Carbonia: più che mai metafisica che si caratterizza per la presenza folgorante della luce che traccia i limiti fisici delle strutture e degli spazi. Come rapito da queste visioni ecco affrontare ed interpretare altri spazi, come contagiato da quell’esperienza; allora ecco Milano , con la torre Velasca, si accosta a quel genere insieme a Corso Vittorio. Ed Fertilia e poi Cagliari : Piazza Galilei, Piazza Yenne, Piazza Repubblica, bozze in divenire.
I blu profondi e i bianchi “abbacinanti” tracciano linee geometriche alla ricerca di prospettive infinite. Colori piatti e pieni, privi di sfumature per confermare a me stesso uno stile istintivamente affrontato nelle tele che rappresentavano i tori e i cavalli, per niente abbandonati, ma che anzi, riappaiono nella loro completezza ad intarsiarsi tra le linee urbanistiche come forme incombenti della nostra quotidianità. Il desiderio di rappresentare atmosfere in cui l’attimo è infinito; lo spazio reso immobile da l’impressione di momenti di meditazione. Un ideale stop alla società frenetica in cui l’individuo è costretto a convivere. Un invito all’uomo di riappropriarsi dei suoi spazi e a vivere l’attimo …come se fosse infinito. Quegli spazi che mi circondano e che trovo affacciandomi dalla finestra verso il campidano. (Walter Marchionni)
Semantica del linguaggio pittorico. In origine fu Carbonia: frame mnemonici sintetizzati in elementi nitidi, con geometrie metafisiche e colori futuristici. Carbonia: più che mai metafisica che si caratterizza per la presenza folgorante della luce che traccia i limiti fisici delle strutture e degli spazi. Come rapito da queste visioni ecco affrontare ed interpretare altri spazi, come contagiato da quell’esperienza; allora ecco Milano , con la torre Velasca, si accosta a quel genere insieme a Corso Vittorio. Ed Fertilia e poi Cagliari : Piazza Galilei, Piazza Yenne, Piazza Repubblica, bozze in divenire.
I blu profondi e i bianchi “abbacinanti” tracciano linee geometriche alla ricerca di prospettive infinite. Colori piatti e pieni, privi di sfumature per confermare a me stesso uno stile istintivamente affrontato nelle tele che rappresentavano i tori e i cavalli, per niente abbandonati, ma che anzi, riappaiono nella loro completezza ad intarsiarsi tra le linee urbanistiche come forme incombenti della nostra quotidianità. Il desiderio di rappresentare atmosfere in cui l’attimo è infinito; lo spazio reso immobile da l’impressione di momenti di meditazione. Un ideale stop alla società frenetica in cui l’individuo è costretto a convivere. Un invito all’uomo di riappropriarsi dei suoi spazi e a vivere l’attimo …come se fosse infinito. Quegli spazi che mi circondano e che trovo affacciandomi dalla finestra verso il campidano. (Walter Marchionni)
07
maggio 2026
Walter Marchionni – Parafrasi Metafisica di un viaggio abbacinante
Dal 07 maggio al 06 giugno 2026
arte contemporanea
Location
Archivio Galleria Lazzaro by Corsi
Milano, Via Cenisio, 50, (MI)
Milano, Via Cenisio, 50, (MI)
Orario di apertura
da martedì a sabato: 9.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00
domenica e lunedì: chiuso
Vernissage
7 Maggio 2026, ore 18,00
Sito web
Autore
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