Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Piero Dorazio – Cromie
La mostra, indaga l’aspetto che oltre all’astrattismo più è determinante nel percorso stilistico di Piero Dorazio che è l’attenzione al colore, alle cromie.
Saranno esposte circa 21 opere tra acqueforti e serigrafie, anche di grande formato, appartenenti a diversi periodi.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
CROMIE
PIERO DORAZIO opera grafica
GUASTALLA CENTRO ARTE
Via Roma, 45 – 57126 LIVORNO – Tel.0586 808518
info@guastallacentroarte.com
www.guastallacentroarte.it
INSTAGRAM/FACEBOOK
7 maggio – 24 giugno 2026
ORARI MAGGIO: mar/sab h 10,00 – 13,00 / 16,00– 19,30
* * *
La galleria Guastalla Centro Arte è lieta di presentare la mostra dal titolo “CROMIE PIERO DORAZIO opera grafica”.
Piero Dorazio nasce a Roma nel 1927 e muore a Perugia nel 2005, e rappresenta il capofila dell’arte astratta italiana e uno dei massimi rappresentanti dell’astrattismo europeo.
La mostra, come si intuisce dal titolo, indaga l’aspetto che oltre all’astrattismo più è determinante nel percorso stilistico di Piero Dorazio che è l’attenzione al colore, alle cromie.
Saranno esposte circa 21 opere tra acqueforti e serigrafie, anche di grande formato, appartenenti a diversi periodi, molte delle quali pubblicate anche nel catalogo ragionato “Piero Dorazio - L’opera incisa (1962-1993)” a cura di Gabriele Simongini.
La grafica per Dorazio non si pone come ambito secondario rispetto alla pittura, ma come spazio parallelo e complementare, in cui sperimenta nuove modalità di costruzione dell’immagine e il colore diventa un linguaggio autonomo, capace di tradurre in segno e luce la dinamica della visione.
L’avvicinamento dell’artista alla grafica nasce inizialmente come sperimentazione, ma si trasforma presto in una ricerca consapevole.
Come egli stesso afferma:
“Ora, nella grafica, sia nella litografia che nell’incisione, si ha un’immagine speculare, una immagine riflessa di quello che si fa, imprevista e imprevedibile, diciamo. Questo è forse l’inizio del mio interesse per la grafica, interesse che non so come spiegare, se non con l’aspirazione che hanno gli artisti a vedere qualcosa che sia un pochino al di là delle apparenze di quello che fanno; è una cosa difficilissima a spiegare”*
Particolarmente significativa è la scoperta delle possibilità cromatiche dell’acquaforte, che conduce l’artista verso una sempre maggiore essenzialità compositiva e una ricerca sulla luce destinata a influenzare anche la pittura degli anni Ottanta. Anche il supporto, la carta stessa, diventa parte attiva del processo, contribuendo alla costruzione dell’immagine attraverso vibrazioni luminose e ritmi cromatici.
Le opere si caratterizzano per l’uso di linee, geometrie e colori che sono calibrate grazie ad un attento studio e suddivisione degli spazi. L’arte astratta di Dorazio, infatti, si distingue per una lettura immediata e diretta: il colore e il movimento geometrico delle forme coincidono con ciò che lo spettatore percepisce.
Nel corso della sua carriera, Dorazio esplora molteplici ambiti (libri d’artista, illustrazione, stampa e scenografie teatrali) mantenendo sempre centrale la ricerca sul colore. La mostra, in programma dal 7 maggio al 24 giugno, intende indagare proprio questo aspetto, rendendo omaggio alla sperimentazione dell’artista nel campo della grafica: una ricerca basata su cromatismo, ritmo e movimento, in cui luce e colore accompagnano il fruitore in un’immersione nel mondo astratto di Dorazio.
*(P.Dorazio, Romero & Co. a Roma, in “L’arte a stampa”, Milano, n.3, settembre-ottobre, 1978, p.17.)
PIERO DORAZIO opera grafica
GUASTALLA CENTRO ARTE
Via Roma, 45 – 57126 LIVORNO – Tel.0586 808518
info@guastallacentroarte.com
www.guastallacentroarte.it
INSTAGRAM/FACEBOOK
7 maggio – 24 giugno 2026
ORARI MAGGIO: mar/sab h 10,00 – 13,00 / 16,00– 19,30
* * *
La galleria Guastalla Centro Arte è lieta di presentare la mostra dal titolo “CROMIE PIERO DORAZIO opera grafica”.
Piero Dorazio nasce a Roma nel 1927 e muore a Perugia nel 2005, e rappresenta il capofila dell’arte astratta italiana e uno dei massimi rappresentanti dell’astrattismo europeo.
La mostra, come si intuisce dal titolo, indaga l’aspetto che oltre all’astrattismo più è determinante nel percorso stilistico di Piero Dorazio che è l’attenzione al colore, alle cromie.
Saranno esposte circa 21 opere tra acqueforti e serigrafie, anche di grande formato, appartenenti a diversi periodi, molte delle quali pubblicate anche nel catalogo ragionato “Piero Dorazio - L’opera incisa (1962-1993)” a cura di Gabriele Simongini.
La grafica per Dorazio non si pone come ambito secondario rispetto alla pittura, ma come spazio parallelo e complementare, in cui sperimenta nuove modalità di costruzione dell’immagine e il colore diventa un linguaggio autonomo, capace di tradurre in segno e luce la dinamica della visione.
L’avvicinamento dell’artista alla grafica nasce inizialmente come sperimentazione, ma si trasforma presto in una ricerca consapevole.
Come egli stesso afferma:
“Ora, nella grafica, sia nella litografia che nell’incisione, si ha un’immagine speculare, una immagine riflessa di quello che si fa, imprevista e imprevedibile, diciamo. Questo è forse l’inizio del mio interesse per la grafica, interesse che non so come spiegare, se non con l’aspirazione che hanno gli artisti a vedere qualcosa che sia un pochino al di là delle apparenze di quello che fanno; è una cosa difficilissima a spiegare”*
Particolarmente significativa è la scoperta delle possibilità cromatiche dell’acquaforte, che conduce l’artista verso una sempre maggiore essenzialità compositiva e una ricerca sulla luce destinata a influenzare anche la pittura degli anni Ottanta. Anche il supporto, la carta stessa, diventa parte attiva del processo, contribuendo alla costruzione dell’immagine attraverso vibrazioni luminose e ritmi cromatici.
Le opere si caratterizzano per l’uso di linee, geometrie e colori che sono calibrate grazie ad un attento studio e suddivisione degli spazi. L’arte astratta di Dorazio, infatti, si distingue per una lettura immediata e diretta: il colore e il movimento geometrico delle forme coincidono con ciò che lo spettatore percepisce.
Nel corso della sua carriera, Dorazio esplora molteplici ambiti (libri d’artista, illustrazione, stampa e scenografie teatrali) mantenendo sempre centrale la ricerca sul colore. La mostra, in programma dal 7 maggio al 24 giugno, intende indagare proprio questo aspetto, rendendo omaggio alla sperimentazione dell’artista nel campo della grafica: una ricerca basata su cromatismo, ritmo e movimento, in cui luce e colore accompagnano il fruitore in un’immersione nel mondo astratto di Dorazio.
*(P.Dorazio, Romero & Co. a Roma, in “L’arte a stampa”, Milano, n.3, settembre-ottobre, 1978, p.17.)
07
maggio 2026
Piero Dorazio – Cromie
Dal 07 maggio al 24 giugno 2026
arte moderna
Location
Guastalla Centro Arte
Livorno, Via Roma, 45, (LI)
Livorno, Via Roma, 45, (LI)
Orario di apertura
da martedì a sabato h 10,00 – 13,00 / 16,00– 19,30
Sito web
Autore
.jpg)



