Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Gaetano Fracassio – Cinque Cinquantesimi
Cinque periodi, cinquant’anni di pittura di Gaetano Fracassio, che dopo 15 anni anni torna a Gli eroici furori con questa personale – a cura di Silvia Agliotti, con testo in galleria di Emanuele Beluffi – una selezione di suoi lavori pittorici, su tela e su carta, da 10 lustri a questa parte.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Comunicato Stampa
Cinque Cinquantesimi
Gaetano Fracassio
A cura di Silvia Agliotti
Testo in galleria di Emanuele Beluffi
12 - 23 Maggio 2026
Opening 12 Maggio ORE 18:00
Orari: mar/sab 15,30 – 19
mattina su appuntamento
Gli eroici furori
Via Melzo, 30 – Porta Venezia, Milano
Cinque periodi, cinquant’anni di pittura di Gaetano Fracassio, che dopo 15 anni anni torna a Gli eroici furori con questa personale - a cura di Silvia Agliotti, con testo in galleria di Emanuele Beluffi - che riunisce una selezione di suoi lavori pittorici, su tela e su carta, da 10 lustri a questa parte.
Artista per passione, visionario homo faber capace di creare in toto l’ambiente in cui vive, affabulatore di vissuti e di percorsi.
Viaggiatore da fermo, con il passare degli anni ha iniziato a muoversi, sempre con circospezione, iniziando a guardare il mondo che prima aveva cercato e trovato solo dentro sé stesso.
Viandante che cammina in luoghi della memoria, Fracassio dipinge oggetti metaforici che raccontano il tempo dell’uomo. Parlano di vite vissute e di vite da vivere, ma soprattutto della precarietà dell’esistenza. Come i suoi “Intimi rifugi”, casette strampalate e barcollanti, che resistono, in bilico, allo scorrere del tempo. Così le fragili barchette navigano in un mare magnum che ci porta via, quando lo vogliamo. Altri oggetti, quasi come reperti archeologici, ci ricordano la nostra appartenenza a una tradizione, a una storia.
L’essere in bilico nell’esistere, tra l’orizzonte velato del cielo e la terra…e il mare, tra l’esistenza e il nulla.
Instancabile cantastorie e camminatore solitario, a Fracassio si addicono le parole di Pier Paolo Pasolini:
“Soltanto solo sperduto muto a piedi riesco a riconoscere le cose”.
Senza mezzi veloci, a piedi, da vicino, soffermandosi quando serve, si conosce meglio il mondo.
Questo nomadismo del viandante come incipit per conoscere, unito alla capacità di raccontare con le mani che dipingono, tagliano, incollano, cuciono, ne fanno letteralmente di tutti i colori, è una caratteristica dell’artista Gaetano Fracassio.
Cinquant’anni di arte dimostrano come sia costante la sua riflessione sull’identità, il senso del tempo, il viaggio come metafora e illusione.
In galleria è esposta una selezione di opere appartenenti ai suoi CINQUE PERIODI:
COSMOGONIE, IPERTESTI, STANZE VUOTE, ATTESE/RIFLESSIONI, MEMENTO VITA.
Tutte le sue ricerche, in continua evoluzione, dimostrano l’attitudine di un artista che ci fa pensare anche quando ci fa sorridere. Sempre in limine, sul limitare, sulla soglia di qualcosa che dovrà accadere.
BIOGRAFIA
Gaetano Fracassio (Bitonto, 1961). Dopo aver vissuto e lavorato a Milano per molti anni, recentemente è tornato nella sua città natale, in Puglia. Autodidatta, scopre giovanissimo, come egli stesso afferma, “l’arte, come esigenza psicofisica di sopravvivenza”. La sua ricerca prosegue tra fotografia, pittura, scultura e comunicazione audiovisiva (montatore, regista ed autore). Artista lirico e visionario, racconta le sue storie con una poetica delicata e surreale, muovendosi tra pittura, scultura e fotografia con la stessa spontaneità ed entusiasmo. Da cinquant’anni è presente nella scena artistica italiana e straniera. A Gli eroici furori ha esposto in diverse mostre collettive e nella personale del 2011: “Un filo di colore”, in dialogo con Joan Mirò, a cura di Chiara Gatti e Silvia Agliotti.
Cinque Cinquantesimi
Gaetano Fracassio
A cura di Silvia Agliotti
Testo in galleria di Emanuele Beluffi
12 - 23 Maggio 2026
Opening 12 Maggio ORE 18:00
Orari: mar/sab 15,30 – 19
mattina su appuntamento
Gli eroici furori
Via Melzo, 30 – Porta Venezia, Milano
Cinque periodi, cinquant’anni di pittura di Gaetano Fracassio, che dopo 15 anni anni torna a Gli eroici furori con questa personale - a cura di Silvia Agliotti, con testo in galleria di Emanuele Beluffi - che riunisce una selezione di suoi lavori pittorici, su tela e su carta, da 10 lustri a questa parte.
Artista per passione, visionario homo faber capace di creare in toto l’ambiente in cui vive, affabulatore di vissuti e di percorsi.
Viaggiatore da fermo, con il passare degli anni ha iniziato a muoversi, sempre con circospezione, iniziando a guardare il mondo che prima aveva cercato e trovato solo dentro sé stesso.
Viandante che cammina in luoghi della memoria, Fracassio dipinge oggetti metaforici che raccontano il tempo dell’uomo. Parlano di vite vissute e di vite da vivere, ma soprattutto della precarietà dell’esistenza. Come i suoi “Intimi rifugi”, casette strampalate e barcollanti, che resistono, in bilico, allo scorrere del tempo. Così le fragili barchette navigano in un mare magnum che ci porta via, quando lo vogliamo. Altri oggetti, quasi come reperti archeologici, ci ricordano la nostra appartenenza a una tradizione, a una storia.
L’essere in bilico nell’esistere, tra l’orizzonte velato del cielo e la terra…e il mare, tra l’esistenza e il nulla.
Instancabile cantastorie e camminatore solitario, a Fracassio si addicono le parole di Pier Paolo Pasolini:
“Soltanto solo sperduto muto a piedi riesco a riconoscere le cose”.
Senza mezzi veloci, a piedi, da vicino, soffermandosi quando serve, si conosce meglio il mondo.
Questo nomadismo del viandante come incipit per conoscere, unito alla capacità di raccontare con le mani che dipingono, tagliano, incollano, cuciono, ne fanno letteralmente di tutti i colori, è una caratteristica dell’artista Gaetano Fracassio.
Cinquant’anni di arte dimostrano come sia costante la sua riflessione sull’identità, il senso del tempo, il viaggio come metafora e illusione.
In galleria è esposta una selezione di opere appartenenti ai suoi CINQUE PERIODI:
COSMOGONIE, IPERTESTI, STANZE VUOTE, ATTESE/RIFLESSIONI, MEMENTO VITA.
Tutte le sue ricerche, in continua evoluzione, dimostrano l’attitudine di un artista che ci fa pensare anche quando ci fa sorridere. Sempre in limine, sul limitare, sulla soglia di qualcosa che dovrà accadere.
BIOGRAFIA
Gaetano Fracassio (Bitonto, 1961). Dopo aver vissuto e lavorato a Milano per molti anni, recentemente è tornato nella sua città natale, in Puglia. Autodidatta, scopre giovanissimo, come egli stesso afferma, “l’arte, come esigenza psicofisica di sopravvivenza”. La sua ricerca prosegue tra fotografia, pittura, scultura e comunicazione audiovisiva (montatore, regista ed autore). Artista lirico e visionario, racconta le sue storie con una poetica delicata e surreale, muovendosi tra pittura, scultura e fotografia con la stessa spontaneità ed entusiasmo. Da cinquant’anni è presente nella scena artistica italiana e straniera. A Gli eroici furori ha esposto in diverse mostre collettive e nella personale del 2011: “Un filo di colore”, in dialogo con Joan Mirò, a cura di Chiara Gatti e Silvia Agliotti.
12
maggio 2026
Gaetano Fracassio – Cinque Cinquantesimi
Dal 12 al 23 maggio 2026
arte contemporanea
Location
gli eroici furori
Milano, Via Melzo, 30, (MI)
Milano, Via Melzo, 30, (MI)
Orario di apertura
Orari: mar/sab 15,30 – 19
mattina su appuntamento
Vernissage
12 Maggio 2026, ore 18:00
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico








