Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Due presenti: una frizione tra temporalità diverse, nello stesso presente
Mostra collettiva “Due presenti” (30/04–14/05), a cura di Facundo Cagnetta alla Contart Gallery di Roma. Un’indagine sul presente come intreccio di temporalità diverse: continuità e discontinuità convivono in tensione. Pittura, scultura e fotografia non si fondono ma si affiancano, generando una fri
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Mostra collettiva
“Due presenti: una frizione tra temporalità diverse, nello stesso presente”
30 aprile — 14 maggio
A cura di Facundo Cagnetta
Artisti: Pablo Raminez Arnol, Nargiz Babayeva, Matteo Baccino, Kira Bowling, Lucia Calabrino,
Sebastian Carnero, Sofiia Nesterenko, Gruppo Pavlovsky, Piroide
Sede: Contart Gallery, Via dei Gracchi 18, Roma
“Due presenti: una frizione tra temporalità diverse, nello stesso presente” prende forma a partire da
una condizione tanto evidente quanto raramente tematizzata: la contemporaneità non si configura
come un orizzonte omogeneo, bensì come un campo attraversato da diverse temporalità che
coesistono senza necessariamente convergere. Il presente, in questa prospettiva, non è una
categoria univoca, ma una costruzione instabile, data da stratificazioni, accelerazioni e discontinuità.
La mostra riunisce un gruppo eterogeneo di artisti all’interno di uno spazio condiviso, in cui pittura,
scultura e fotografia si dispongono secondo una logica di giustapposizione più che di integrazione,
senza una narrazione lineare da seguire.
Ciò che emerge non è tanto un dialogo quanto una frizione: una tensione latente tra differenti
modalità di abitare il tempo. Da un lato, pratiche che incorporano una dimensione di durata,
sedimentazione e continuità; dall’altro, ricerche che si inscrivono in una temporalità intermittente,
segnata da discontinuità e trasformazione.
L’esposizione propone una coesistenza non risolta, in cui le differenze non vengono mediate ma
mantenute come tali, e in cui la distanza diventa elemento strutturante. Ciascun artista declina il
proprio rapporto con il tempo attraverso il linguaggio più congeniale: la centralità della materia, del
gesto e del volume convive con pratiche che privilegiano l’immagine pittorica o fotografica come
luogo di costruzione e interrogazione del reale.
La mostra si pone l’obiettivo di aprire una riflessione più ampia: il presente non è riducibile a un’unica
dimensione temporale, ma si moltiplica in un intreccio di temporalità che coesistono e si
sovrappongono. In questa prospettiva, “Due presenti” non costruisce ponti né cerca una sintesi, ma
porta in primo piano la distanza, assumendola come elemento costitutivo e restituendo un presente
fatto di tempi diversi che convivono senza coincidere.
“Due presenti: una frizione tra temporalità diverse, nello stesso presente”
30 aprile — 14 maggio
A cura di Facundo Cagnetta
Artisti: Pablo Raminez Arnol, Nargiz Babayeva, Matteo Baccino, Kira Bowling, Lucia Calabrino,
Sebastian Carnero, Sofiia Nesterenko, Gruppo Pavlovsky, Piroide
Sede: Contart Gallery, Via dei Gracchi 18, Roma
“Due presenti: una frizione tra temporalità diverse, nello stesso presente” prende forma a partire da
una condizione tanto evidente quanto raramente tematizzata: la contemporaneità non si configura
come un orizzonte omogeneo, bensì come un campo attraversato da diverse temporalità che
coesistono senza necessariamente convergere. Il presente, in questa prospettiva, non è una
categoria univoca, ma una costruzione instabile, data da stratificazioni, accelerazioni e discontinuità.
La mostra riunisce un gruppo eterogeneo di artisti all’interno di uno spazio condiviso, in cui pittura,
scultura e fotografia si dispongono secondo una logica di giustapposizione più che di integrazione,
senza una narrazione lineare da seguire.
Ciò che emerge non è tanto un dialogo quanto una frizione: una tensione latente tra differenti
modalità di abitare il tempo. Da un lato, pratiche che incorporano una dimensione di durata,
sedimentazione e continuità; dall’altro, ricerche che si inscrivono in una temporalità intermittente,
segnata da discontinuità e trasformazione.
L’esposizione propone una coesistenza non risolta, in cui le differenze non vengono mediate ma
mantenute come tali, e in cui la distanza diventa elemento strutturante. Ciascun artista declina il
proprio rapporto con il tempo attraverso il linguaggio più congeniale: la centralità della materia, del
gesto e del volume convive con pratiche che privilegiano l’immagine pittorica o fotografica come
luogo di costruzione e interrogazione del reale.
La mostra si pone l’obiettivo di aprire una riflessione più ampia: il presente non è riducibile a un’unica
dimensione temporale, ma si moltiplica in un intreccio di temporalità che coesistono e si
sovrappongono. In questa prospettiva, “Due presenti” non costruisce ponti né cerca una sintesi, ma
porta in primo piano la distanza, assumendola come elemento costitutivo e restituendo un presente
fatto di tempi diversi che convivono senza coincidere.
30
aprile 2026
Due presenti: una frizione tra temporalità diverse, nello stesso presente
Dal 30 aprile al 14 maggio 2026
arte contemporanea
Location
CONTART GALLERY
Roma, Via dei Gracchi, 18, (RM)
Roma, Via dei Gracchi, 18, (RM)
Orario di apertura
APERTI TUTTI I GIORNI DALLE 10 ALLE 13 E DALLE 16 ALLE 20 (CHIUSI LA DOMENICA MATTINA)
Sito web
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
Produzione organizzazione










