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Nanni Valentini – L’infinito nella terra e oltre
LeoGalleries di Monza propone una serie di carte e di sculture di Nanni Valentini, con l’intenzione di illustrare la ricerca e l’esperienza artistica del ceramista marchigiano: una poetica personale volta a superare i limiti della materia, spingendosi in un “oltre” senza confini.
Comunicato stampa
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La mostra rievoca l’esperienza artistica del grande scultore ceramista marchigiano precocemente scomparso attraverso una selezione di opere di pittura e scultura che testimonia l’intero arco creativo della sua ricerca e una poetica personale di fiammeggiante intelligenza, linguaggio innovativo ed espressione sfaccettata: una ricerca tesa a superare i limiti della materia verso un oltre di pura poesia. Un’opportunità per conoscere un artista che è stato docente a Monza, ha lavorato sul territorio ma non è ancora conosciuto come merita.
Nei quattro decenni della sua attività Nanni Valentini non ha mai interrotto la ricerca dell’oltre, avvocandosi scelte operative inedite e porgendo la propria idea del lavoro d’artista con costante capacità di trasgressione.
Dalla fondamentale esperienza di ceramista vasaio, alla pittura informale degli anni Cinquanta, al periodo dell’impegno politico, alla stagione di ricerca per una nuova via personale, alla scelta della materia terra per il proprio linguaggio, alla direzione intrapresa in favore di una proposta per suggestioni, frammenti, rifuggendo le grandi masse, preferendo il grumo, il velo di terra, la trasparenza delle garze, inalzando sfoglie di terra, mattoni trascoloranti grazie al sapiente connubio di sali, Nanni Valentini ha offerto l’intera gamma della tavolozza della terra e del cielo, la prima resa leggera anche nelle più alte colonne, il secondo riflesso nell’azzurro dell’acqua. Dal foglio più lieve alla terra più nera la scrittura di Valentini si incide poeticamente flettendo i testi dei filosofi e dei poeti amati.
Pitture di segni, volti silenti, vorticose spirali di terra rossa, campiture misteriose riquadrate da corde sospese, lanche nivee poggiate su garze, parvenze di figure sospese su profondità blu notte, sinopie di case, attraversamenti di angeli, solchi di parole: è quanto l’opera di Nanni Valentini ci suggerisce senza imporci alcun peso, ma ponendoci nel ruolo difficile di abitare il frammento, di condividere l’afflato poetico, di meditare con lui il pensiero profondo e la ragione del vuoto oltre i limiti della materia che ci circonda e della nostra stessa fragile materia.
Nanni Valentini. Biografia
Nato a Sant’Angelo in Vado nel Pesarese nel 1932 si forma alla Scuola d’arte per decorazione ceramica di Pesaro, all’Istituto d’arte di Faenza e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. È vincitore di primi premi a Faenza e a New York. Ceramista, pittore e scultore sperimenta con materiali vari. Negli ultimi anni Cinquanta tramite Lucio Fontana viene introdotto nel contesto artistico milanese. Prima personale nel 1958 alla Galleria dell’Ariete. È medaglia d’oro alla Triennale di Milano. Nel 1960 Guido Ballo lo presenta all’Annunciata. Negli anni Sessanta svolge attività politica. Inizia la sperimentazione sulle garze. Dal 1969 insegna all’Istituto d’arte di Monza alla Villa reale. Svolge ricerche sul colore e sul linguaggio visivo. Studia problematiche dell’arte, della filosofia e del linguaggio su autori che, insegnando, trasmette agli studenti: Heidegger, Foucault, Derrida, Barthes, Eco, Bachelard. Riprende l’analisi del proprio lavoro sul segno cercando un percorso di sintesi. Nel 1976 espone Trasparenze alla Galleria Milano. Nel 1982 è invitato alla XL Biennale di Venezia. Espone a Firenze, Monaco di Baviera, Milano. Nel 1984 è invitato, unico italiano, alla mostra per il centenario di Bachelard a Bar-sur-Aube. Espone al PAC di Milano, a Ouverture al Castello di Rivoli, al Museo della ceramica di Barcellona. Espone ancora a Milano, Roma, Bologna. Nel dicembre 1985 muore improvvisamente all’ospedale di Vimercate. Per l’importanza della sua opera nel decennio 1975-85 è considerato il maggiore scultore in ceramica del panorama artistico internazionale. Nei decenni successivi alla scomparsa di Valentini, l’Archivio dell’Artista, stabilito in Arcore, allestisce rassegne rilevanti in musei di prestigio come il Diocesano di Milano nel 2014. Nello stesso anno viene intitolato a Valentini il Liceo artistico alla Villa reale di Monza. Il 2025 conta due importanti rassegne, a Villa Borromeo di Arcore e alla Galleria civica Ezio Mariani di Seregno. Nel 2026 importanti opere entrano alla Biblioteca civica di Arcore e al Museo San Fedele di Milano. Importante e circostanziata è la bibliografia sull’artista.
Nei quattro decenni della sua attività Nanni Valentini non ha mai interrotto la ricerca dell’oltre, avvocandosi scelte operative inedite e porgendo la propria idea del lavoro d’artista con costante capacità di trasgressione.
Dalla fondamentale esperienza di ceramista vasaio, alla pittura informale degli anni Cinquanta, al periodo dell’impegno politico, alla stagione di ricerca per una nuova via personale, alla scelta della materia terra per il proprio linguaggio, alla direzione intrapresa in favore di una proposta per suggestioni, frammenti, rifuggendo le grandi masse, preferendo il grumo, il velo di terra, la trasparenza delle garze, inalzando sfoglie di terra, mattoni trascoloranti grazie al sapiente connubio di sali, Nanni Valentini ha offerto l’intera gamma della tavolozza della terra e del cielo, la prima resa leggera anche nelle più alte colonne, il secondo riflesso nell’azzurro dell’acqua. Dal foglio più lieve alla terra più nera la scrittura di Valentini si incide poeticamente flettendo i testi dei filosofi e dei poeti amati.
Pitture di segni, volti silenti, vorticose spirali di terra rossa, campiture misteriose riquadrate da corde sospese, lanche nivee poggiate su garze, parvenze di figure sospese su profondità blu notte, sinopie di case, attraversamenti di angeli, solchi di parole: è quanto l’opera di Nanni Valentini ci suggerisce senza imporci alcun peso, ma ponendoci nel ruolo difficile di abitare il frammento, di condividere l’afflato poetico, di meditare con lui il pensiero profondo e la ragione del vuoto oltre i limiti della materia che ci circonda e della nostra stessa fragile materia.
Nanni Valentini. Biografia
Nato a Sant’Angelo in Vado nel Pesarese nel 1932 si forma alla Scuola d’arte per decorazione ceramica di Pesaro, all’Istituto d’arte di Faenza e all’Accademia di Belle Arti di Bologna. È vincitore di primi premi a Faenza e a New York. Ceramista, pittore e scultore sperimenta con materiali vari. Negli ultimi anni Cinquanta tramite Lucio Fontana viene introdotto nel contesto artistico milanese. Prima personale nel 1958 alla Galleria dell’Ariete. È medaglia d’oro alla Triennale di Milano. Nel 1960 Guido Ballo lo presenta all’Annunciata. Negli anni Sessanta svolge attività politica. Inizia la sperimentazione sulle garze. Dal 1969 insegna all’Istituto d’arte di Monza alla Villa reale. Svolge ricerche sul colore e sul linguaggio visivo. Studia problematiche dell’arte, della filosofia e del linguaggio su autori che, insegnando, trasmette agli studenti: Heidegger, Foucault, Derrida, Barthes, Eco, Bachelard. Riprende l’analisi del proprio lavoro sul segno cercando un percorso di sintesi. Nel 1976 espone Trasparenze alla Galleria Milano. Nel 1982 è invitato alla XL Biennale di Venezia. Espone a Firenze, Monaco di Baviera, Milano. Nel 1984 è invitato, unico italiano, alla mostra per il centenario di Bachelard a Bar-sur-Aube. Espone al PAC di Milano, a Ouverture al Castello di Rivoli, al Museo della ceramica di Barcellona. Espone ancora a Milano, Roma, Bologna. Nel dicembre 1985 muore improvvisamente all’ospedale di Vimercate. Per l’importanza della sua opera nel decennio 1975-85 è considerato il maggiore scultore in ceramica del panorama artistico internazionale. Nei decenni successivi alla scomparsa di Valentini, l’Archivio dell’Artista, stabilito in Arcore, allestisce rassegne rilevanti in musei di prestigio come il Diocesano di Milano nel 2014. Nello stesso anno viene intitolato a Valentini il Liceo artistico alla Villa reale di Monza. Il 2025 conta due importanti rassegne, a Villa Borromeo di Arcore e alla Galleria civica Ezio Mariani di Seregno. Nel 2026 importanti opere entrano alla Biblioteca civica di Arcore e al Museo San Fedele di Milano. Importante e circostanziata è la bibliografia sull’artista.
07
maggio 2026
Nanni Valentini – L’infinito nella terra e oltre
Dal 07 al 30 maggio 2026
arte contemporanea
Location
LEOGALLERIES
Monza, Via Raffaele De Gradi, 10, (Monza E Brianza)
Monza, Via Raffaele De Gradi, 10, (Monza E Brianza)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-13 e 15-19
Vernissage
7 Maggio 2026, ore 18,30
Autore
Curatore
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