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Corpo/Mastica
Mostra personale di Chiara Pofi all’interno del progetto ‘Otto Chiodi’
Comunicato stampa
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Corpo/Mastica
Chiara Pofi
Otto Chiodi
Domenica 10 maggio 2026 ore 17.30
Mamo, Via Pianora 49, Capodimonte (Viterbo)
Domenica 10 maggio, a Capodimonte, torna Otto Chiodi, il progetto culturale ideato da Massimiliano Capo, progettato dall’associazione La festa delle medie e sostenuto dalla Regione Lazio. Dopo la pausa invernale, il piccolo spazio d’arte contemporanea Mamo riapre le sue porte in via Pianora 49, dalle 17.30, inaugurando la nuova stagione estiva sul lago di Bolsena con Corpo/Mastica, mostra personale di Chiara Di Pofi a cura di Serena Achilli. Otto Chiodi nasce da un’idea precisa: trasformare uno spazio privato in un luogo dedicato all’arte contemporanea, senza modificarne la natura originaria. Un ambiente intimo, domestico, non convenzionale, che lo scorso anno ha aperto un nuovo percorso culturale a Capodimonte e che oggi prosegue con una nuova proposta espositiva.
Chiara Pofi è una giovane artista, la cui ricerca si sviluppa attorno al corpo femminile, inteso come spazio di ricerca, memoria e affermazione, utilizzando vari medium come la pittura, il video e la fotografia. L’artista indaga la relazione tra presenza fisica e dimensione simbolica, portando il corpo in uno spazio di tensione sospeso tra forza e fragilità.
In Corpo/Mastica sono presenti una serie di dipinti in cui la figura femminile si manifesta come una croce, un segno archetipo, evocativo, sulla resistenza e sulla rinascita. Tutto costruito attraverso l’uso del nero profondo e di accese cromie, che vanno ad accentuare la finzione e la non naturalezza che alcuni corpi oggi ricercano. Chiara sottolinea questo concetto di ricostruzione fisica con colori saturi ed assolutamente finti, evidenziando la tensione verso una non naturalità sempre più raffinata, elegante, accurata, ma così falsa da diventare pasticciata. Partendo da un processo interiore fatto di ricordi, esperienza e sensibilità, nelle sue opere inserisce anche un elemento estraneo, il pongo. Un materiale morbido, modellabile, semplice e familiare, che utilizza come strumento espressivo capace aiutarla nel suo racconto. Il pongo assume per lei una nuova dimensione di senso, diventando materia viva attraverso cui il gesto si fa traccia, dove l’atto in se diventa un gioco. Lo stesso gioco che con leggerezza viene fatto nel costruire e manipolare il corpo della donna.
In questo suo ultimo lavoro amplia la propria ricerca sperimentando il linguaggio performativo e utilizzando la propria immagine come strumento espressivo e di metafora del femminile inteso in senso collettivo. Attraverso un video, esplora la relazione tra identità, vulnerabilità e potenza, trasformando la pelle in linguaggio, dove il corpo non è oggetto da osservare, ma soggetto che guarda, sente e reclama presenza. Quella di Chiara Pofi è un’analisi che cerca sempre di entrare nel profondo delle cose per studiarle, capirle e digerirle meglio dopo averle masticate.
Ogni parte di questa piccola mostra è una traccia emotiva, in un confine tra ciò che è esibito e ciò che rimane segreto. Attraverso un percorso carico di intensità e delicatezza, l’artista mette in scena una sua narrazione che si apre a una dimensione collettiva.
Chiara Pofi
Otto Chiodi
Domenica 10 maggio 2026 ore 17.30
Mamo, Via Pianora 49, Capodimonte (Viterbo)
Domenica 10 maggio, a Capodimonte, torna Otto Chiodi, il progetto culturale ideato da Massimiliano Capo, progettato dall’associazione La festa delle medie e sostenuto dalla Regione Lazio. Dopo la pausa invernale, il piccolo spazio d’arte contemporanea Mamo riapre le sue porte in via Pianora 49, dalle 17.30, inaugurando la nuova stagione estiva sul lago di Bolsena con Corpo/Mastica, mostra personale di Chiara Di Pofi a cura di Serena Achilli. Otto Chiodi nasce da un’idea precisa: trasformare uno spazio privato in un luogo dedicato all’arte contemporanea, senza modificarne la natura originaria. Un ambiente intimo, domestico, non convenzionale, che lo scorso anno ha aperto un nuovo percorso culturale a Capodimonte e che oggi prosegue con una nuova proposta espositiva.
Chiara Pofi è una giovane artista, la cui ricerca si sviluppa attorno al corpo femminile, inteso come spazio di ricerca, memoria e affermazione, utilizzando vari medium come la pittura, il video e la fotografia. L’artista indaga la relazione tra presenza fisica e dimensione simbolica, portando il corpo in uno spazio di tensione sospeso tra forza e fragilità.
In Corpo/Mastica sono presenti una serie di dipinti in cui la figura femminile si manifesta come una croce, un segno archetipo, evocativo, sulla resistenza e sulla rinascita. Tutto costruito attraverso l’uso del nero profondo e di accese cromie, che vanno ad accentuare la finzione e la non naturalezza che alcuni corpi oggi ricercano. Chiara sottolinea questo concetto di ricostruzione fisica con colori saturi ed assolutamente finti, evidenziando la tensione verso una non naturalità sempre più raffinata, elegante, accurata, ma così falsa da diventare pasticciata. Partendo da un processo interiore fatto di ricordi, esperienza e sensibilità, nelle sue opere inserisce anche un elemento estraneo, il pongo. Un materiale morbido, modellabile, semplice e familiare, che utilizza come strumento espressivo capace aiutarla nel suo racconto. Il pongo assume per lei una nuova dimensione di senso, diventando materia viva attraverso cui il gesto si fa traccia, dove l’atto in se diventa un gioco. Lo stesso gioco che con leggerezza viene fatto nel costruire e manipolare il corpo della donna.
In questo suo ultimo lavoro amplia la propria ricerca sperimentando il linguaggio performativo e utilizzando la propria immagine come strumento espressivo e di metafora del femminile inteso in senso collettivo. Attraverso un video, esplora la relazione tra identità, vulnerabilità e potenza, trasformando la pelle in linguaggio, dove il corpo non è oggetto da osservare, ma soggetto che guarda, sente e reclama presenza. Quella di Chiara Pofi è un’analisi che cerca sempre di entrare nel profondo delle cose per studiarle, capirle e digerirle meglio dopo averle masticate.
Ogni parte di questa piccola mostra è una traccia emotiva, in un confine tra ciò che è esibito e ciò che rimane segreto. Attraverso un percorso carico di intensità e delicatezza, l’artista mette in scena una sua narrazione che si apre a una dimensione collettiva.
10
maggio 2026
Corpo/Mastica
Dal 10 maggio al primo giugno 2026
arte contemporanea
Location
Capodimonte
Capodimonte, Via del Laghetto, (VT)
Capodimonte, Via del Laghetto, (VT)
Orario di apertura
sabato e domenica ore 11-13 e 16-19
Vernissage
30 Novembre -0001, domenica 10 maggio ore 17,30
Autore
Curatore
Autore testo critico



