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Virginia Lorenzetti / Isabelle Sterner – How to catch a monster
La mostra espone a Curva Pura le ricerche dell’artista italiana Virginia Lorenzetti e dell’artista tedesca Isabell Sterner attorno a un interrogativo che attraversa trasversalmente genealogie mitiche e urgenze del presente: che cosa resta del mostruoso quando viene meno il suo perimetro?
Comunicato stampa
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HOW TO CATCH A MONSTER
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
a cura di Andrea Romagnoli e Nicoletta Provenzano, con contributo di Pasquale Polidori
Opening 14 maggio 2026 ore 18:30
Curva Pura | Via Giuseppe Acerbi 1a - Roma Fino al 7 giugno 2026
Curva Pura è lieta di presentare How to Catch a Monster, mostra bipersonale di Virginia Lorenzetti e Isabelle Sterner, a cura di Andrea Romagnoli e Nicoletta Provenzano, con un contributo di Pasquale Polidori.
La mostra espone a Curva Pura le ricerche dell’artista italiana Virginia Lorenzetti e dell’artista tedesca Isabell Sterner attorno a un interrogativo che attraversa trasversalmente genealogie mitiche e urgenze del presente: che cosa resta del mostruoso quando viene meno il suo perimetro, quando perde la propria topografia simbolica e si disperde in una dimensione diffusa, instabile, ubiqua?
Nella tradizione occidentale il mostro si configura come figura-limite, dispositivo di separazione e contenimento: incarnazione di un’alterità radicale, relegata ai margini dell’umano e destinata a essere nominata, circoscritta, infine neutralizzata. Tuttavia, con l’irruzione della modernità, questa architettura concettuale si incrina, lasciando emergere zone di ambiguità e slittamento. Nel racconto di Jorge Luis Borges dedicato ad Asterione, il Minotauro si sottrae alla sua funzione di pura minaccia per rivelarsi come soggettività introflessa, figura solitaria intrappolata in un labirinto che coincide con il proprio stesso orizzonte esistenziale. In parallelo, nella letteratura novecentesca – dai testi perturbanti di Juan Rodolfo Wilcock alle derive poetiche di Wisława Szymborska – si attiva un movimento speculare e inverso: non è più il mostro ad avvicinarsi all’umano, ma è l’umano stesso a rivelare incrinature, deformazioni, potenzialità mostruose latenti.
È nello scarto generato da queste due tensioni – l’umanizzazione del mostro e la simultanea “mostrificazione” dell’umano – che si innesta il campo concettuale della mostra. Un territorio instabile, in cui le categorie tradizionali si sfaldano e lasciano spazio a una fenomenologia dell’ambiguo.
Il mostro non è più soltanto un’immagine, ma una condizione: il punto in cui percezione, linguaggio e immaginazione divergono. Ciò che eccede le categorie disponibili si manifesta per frammenti, avvicinandosi alla dimensione del fantasma, presenza sospesa tra apparizione e dissolvenza.
La collaborazione tra le due artiste – cresciute tra Italia e Germania – attiva un confronto tra immaginari e costruzioni culturali differenti, generando un campo condiviso ma attraversato da scarti e traduzioni. La mostra intreccia opere esistenti e nuovi lavori concepiti in relazione allo spazio di Curva Pura, attivando un dialogo diretto con la sua architettura.
How to Catch a Monster enuncia, infine, un compito intrinsecamente paradossale: come catturare ciò che, per sua natura, elude ogni tentativo di fissazione? Forse l’unica strategia possibile consiste nel produrre una soglia di visibilità temporanea, un’apparizione fugace che consenta al mostruoso di affiorare per un istante – il tempo necessario a depositarsi sulla superficie dello sguardo – prima di tornare a dissolversi nel suo stato originario di latenza.
INFO:
HOW TO CATCH A MONSTER
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
a cura di Andrea Romagnoli e Nicoletta Provenzano, con contributo di Pasquale Polidori Opening 14 maggio 2026 ore 18:30 – 21:30
Fino al 7 giugno 2026
Orari: lunedì e giovedì dalle ore 18:30 e su appuntamento - prenotare via mail a curvapura@gmail.com o whatsapp al 3314243004
EN/
HOW TO CATCH A MONSTER
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
Curated by Andrea Romagnoli and Nicoletta Provenzano, with a contribution by Pasquale Polidori
Opening May 14, 2026, 6:30 PM
Curva Pura | Via Giuseppe Acerbi 1a – Rome Until June 7th, 2026
Curva Pura is pleased to present How to Catch a Monster, a two-person exhibition by Virginia Lorenzetti and Isabelle Sterner, curated by Andrea Romagnoli and Nicoletta Provenzano, with a contribution by Pasquale Polidori.
The exhibition brings together at Curva Pura the research of Italian artist Virginia Lorenzetti and German artist Isabelle Sterner around a question that cuts across both mythical genealogies and contemporary urgencies: what remains of the monstrous when its boundaries dissolve, when it loses its symbolic topography and disperses into a diffuse, unstable, ubiquitous dimension?
In Western tradition, the monster is configured as a liminal figure, a device of separation and containment: the embodiment of a radical otherness, relegated to the margins of the human and destined to be named, circumscribed, and ultimately neutralized. However, with the advent of modernity, this conceptual architecture begins to fracture, giving rise to zones of ambiguity and slippage.
In Jorge Luis Borges’s story dedicated to Asterion, the Minotaur withdraws from its role as a mere threat to reveal itself as an introspective subjectivity—a solitary figure trapped within a labyrinth that coincides with its own existential horizon. In parallel, in twentieth-century literature—from the unsettling texts of Juan Rodolfo Wilcock to the poetic drifts of Wisława Szymborska—a mirrored and inverse movement takes place: it is no longer the monster that approaches the human, but rather the human itself that reveals cracks, deformations, and latent monstrous potentialities.
It is within the gap generated by these two tensions—the humanization of the monster and the simultaneous “monstrification” of the human—that the conceptual field of the exhibition is established: an unstable territory in which traditional categories disintegrate, making way for a phenomenology of the ambiguous.
The monster is no longer merely an image, but a condition: the point at which perception, language, and imagination diverge. That which exceeds available categories manifests in fragments, approaching the dimension of the ghost—a presence suspended between appearance and disappearance.
The collaboration between the two artists—who have developed their practices between Italy and Germany—activates a dialogue between different imaginaries and cultural constructions, generating a shared field traversed by shifts and translations. The exhibition interweaves existing works with new pieces conceived in relation to the space of Curva Pura, establishing a direct dialogue with its architecture.
Finally, How to Catch a Monster articulates an intrinsically paradoxical task: how can one capture that which, by its very nature, eludes any attempt at fixation? Perhaps the only possible strategy lies in producing a threshold of temporary visibility—a fleeting appearance that allows the monstrous to surface for an instant, just long enough to settle on the surface of perception, before dissolving once again into its original state of latency.
INFO:
HOW TO CATCH A MONSTER
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
Curated by Andrea Romagnoli and Nicoletta Provenzano, with a contribution by Pasquale Polidori Opening May 14, 2026, 6:30–9:30 PM
Until June 7, 2026
Hours: Monday and Thursday from 6:30 PM, and by appointment Bookings: curvapura@gmail.com or WhatsApp +39 331 4243004
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
a cura di Andrea Romagnoli e Nicoletta Provenzano, con contributo di Pasquale Polidori
Opening 14 maggio 2026 ore 18:30
Curva Pura | Via Giuseppe Acerbi 1a - Roma Fino al 7 giugno 2026
Curva Pura è lieta di presentare How to Catch a Monster, mostra bipersonale di Virginia Lorenzetti e Isabelle Sterner, a cura di Andrea Romagnoli e Nicoletta Provenzano, con un contributo di Pasquale Polidori.
La mostra espone a Curva Pura le ricerche dell’artista italiana Virginia Lorenzetti e dell’artista tedesca Isabell Sterner attorno a un interrogativo che attraversa trasversalmente genealogie mitiche e urgenze del presente: che cosa resta del mostruoso quando viene meno il suo perimetro, quando perde la propria topografia simbolica e si disperde in una dimensione diffusa, instabile, ubiqua?
Nella tradizione occidentale il mostro si configura come figura-limite, dispositivo di separazione e contenimento: incarnazione di un’alterità radicale, relegata ai margini dell’umano e destinata a essere nominata, circoscritta, infine neutralizzata. Tuttavia, con l’irruzione della modernità, questa architettura concettuale si incrina, lasciando emergere zone di ambiguità e slittamento. Nel racconto di Jorge Luis Borges dedicato ad Asterione, il Minotauro si sottrae alla sua funzione di pura minaccia per rivelarsi come soggettività introflessa, figura solitaria intrappolata in un labirinto che coincide con il proprio stesso orizzonte esistenziale. In parallelo, nella letteratura novecentesca – dai testi perturbanti di Juan Rodolfo Wilcock alle derive poetiche di Wisława Szymborska – si attiva un movimento speculare e inverso: non è più il mostro ad avvicinarsi all’umano, ma è l’umano stesso a rivelare incrinature, deformazioni, potenzialità mostruose latenti.
È nello scarto generato da queste due tensioni – l’umanizzazione del mostro e la simultanea “mostrificazione” dell’umano – che si innesta il campo concettuale della mostra. Un territorio instabile, in cui le categorie tradizionali si sfaldano e lasciano spazio a una fenomenologia dell’ambiguo.
Il mostro non è più soltanto un’immagine, ma una condizione: il punto in cui percezione, linguaggio e immaginazione divergono. Ciò che eccede le categorie disponibili si manifesta per frammenti, avvicinandosi alla dimensione del fantasma, presenza sospesa tra apparizione e dissolvenza.
La collaborazione tra le due artiste – cresciute tra Italia e Germania – attiva un confronto tra immaginari e costruzioni culturali differenti, generando un campo condiviso ma attraversato da scarti e traduzioni. La mostra intreccia opere esistenti e nuovi lavori concepiti in relazione allo spazio di Curva Pura, attivando un dialogo diretto con la sua architettura.
How to Catch a Monster enuncia, infine, un compito intrinsecamente paradossale: come catturare ciò che, per sua natura, elude ogni tentativo di fissazione? Forse l’unica strategia possibile consiste nel produrre una soglia di visibilità temporanea, un’apparizione fugace che consenta al mostruoso di affiorare per un istante – il tempo necessario a depositarsi sulla superficie dello sguardo – prima di tornare a dissolversi nel suo stato originario di latenza.
INFO:
HOW TO CATCH A MONSTER
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
a cura di Andrea Romagnoli e Nicoletta Provenzano, con contributo di Pasquale Polidori Opening 14 maggio 2026 ore 18:30 – 21:30
Fino al 7 giugno 2026
Orari: lunedì e giovedì dalle ore 18:30 e su appuntamento - prenotare via mail a curvapura@gmail.com o whatsapp al 3314243004
EN/
HOW TO CATCH A MONSTER
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
Curated by Andrea Romagnoli and Nicoletta Provenzano, with a contribution by Pasquale Polidori
Opening May 14, 2026, 6:30 PM
Curva Pura | Via Giuseppe Acerbi 1a – Rome Until June 7th, 2026
Curva Pura is pleased to present How to Catch a Monster, a two-person exhibition by Virginia Lorenzetti and Isabelle Sterner, curated by Andrea Romagnoli and Nicoletta Provenzano, with a contribution by Pasquale Polidori.
The exhibition brings together at Curva Pura the research of Italian artist Virginia Lorenzetti and German artist Isabelle Sterner around a question that cuts across both mythical genealogies and contemporary urgencies: what remains of the monstrous when its boundaries dissolve, when it loses its symbolic topography and disperses into a diffuse, unstable, ubiquitous dimension?
In Western tradition, the monster is configured as a liminal figure, a device of separation and containment: the embodiment of a radical otherness, relegated to the margins of the human and destined to be named, circumscribed, and ultimately neutralized. However, with the advent of modernity, this conceptual architecture begins to fracture, giving rise to zones of ambiguity and slippage.
In Jorge Luis Borges’s story dedicated to Asterion, the Minotaur withdraws from its role as a mere threat to reveal itself as an introspective subjectivity—a solitary figure trapped within a labyrinth that coincides with its own existential horizon. In parallel, in twentieth-century literature—from the unsettling texts of Juan Rodolfo Wilcock to the poetic drifts of Wisława Szymborska—a mirrored and inverse movement takes place: it is no longer the monster that approaches the human, but rather the human itself that reveals cracks, deformations, and latent monstrous potentialities.
It is within the gap generated by these two tensions—the humanization of the monster and the simultaneous “monstrification” of the human—that the conceptual field of the exhibition is established: an unstable territory in which traditional categories disintegrate, making way for a phenomenology of the ambiguous.
The monster is no longer merely an image, but a condition: the point at which perception, language, and imagination diverge. That which exceeds available categories manifests in fragments, approaching the dimension of the ghost—a presence suspended between appearance and disappearance.
The collaboration between the two artists—who have developed their practices between Italy and Germany—activates a dialogue between different imaginaries and cultural constructions, generating a shared field traversed by shifts and translations. The exhibition interweaves existing works with new pieces conceived in relation to the space of Curva Pura, establishing a direct dialogue with its architecture.
Finally, How to Catch a Monster articulates an intrinsically paradoxical task: how can one capture that which, by its very nature, eludes any attempt at fixation? Perhaps the only possible strategy lies in producing a threshold of temporary visibility—a fleeting appearance that allows the monstrous to surface for an instant, just long enough to settle on the surface of perception, before dissolving once again into its original state of latency.
INFO:
HOW TO CATCH A MONSTER
Virginia Lorenzetti | Isabelle Sterner
Curated by Andrea Romagnoli and Nicoletta Provenzano, with a contribution by Pasquale Polidori Opening May 14, 2026, 6:30–9:30 PM
Until June 7, 2026
Hours: Monday and Thursday from 6:30 PM, and by appointment Bookings: curvapura@gmail.com or WhatsApp +39 331 4243004
14
maggio 2026
Virginia Lorenzetti / Isabelle Sterner – How to catch a monster
Dal 14 maggio al 07 giugno 2026
arte contemporanea
Location
CURVA PURA
Roma, Via Giuseppe Acerbi, 1a, (Roma)
Roma, Via Giuseppe Acerbi, 1a, (Roma)
Orario di apertura
lunedì e giovedì dalle ore 18:30 e su appuntamento - prenotare via mail a curvapura@gmail.com o whatsapp al 3314243004
Vernissage
14 Maggio 2026, dalle ore 18:30
Autore
Curatore
Autore testo critico




