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La suggestiva cornice di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala ospita, fino al 23 maggio prossimo, La Villa, una grande mostra che presenta per la prima volta in Italia il lavoro di artisti attivi nella scena contemporanea della città polacca di Poznań, grazie alla collaborazione con la Magdalena Abakanowicz University of the Arts Poznań che ha coordinato il lavoro di ricerca sul territorio polacco, coinvolgendo la comunità artistica accademica locale e importanti istituzioni pubbliche e private.
La mostra si inserisce negli eventi di Laboratorium_Venezia 2026 – Infinito, un progetto che abbraccia l’intuizione dell’artista e architetto Marino Zancanella e trasforma quel “profondo Veneto”, che Zancanella ha scelto come suo luogo d’elezione, in uno spazio d’incontro tra culture.
A cura di Mateusz Bieczyński, Maciej Kurak e Marino Zancanella, la mostra riconfigura la villa come un dispositivo di ricerca capace di generare un dialogo tra arte e architettura, tradizione e contemporaneità. Il progetto espositivo valorizza il genius loci della villa, mettendo in relazione le opere esposte con gli ambienti che le ospitano e con il parco e il paesaggio circostanti, attraverso un allestimento raffinato capace di far risuonare forme, trasparenze ed elementi materici.
L’idea dell’arte come materia viva, come spazio critico di confronto è il filo rosso dell’intero percorso espositivo. L’asse concettuale del progetto curatoriale si fonda su una riflessione intorno alla trasformazione e alla ibridazione dei canoni accademici tradizionali nei linguaggi del contemporaneo: il visitatore è così chiamato a confrontarsi con la rinegoziazione di generi quali il paesaggio, il ritratto, il corpo, la mitologia, la religione e la natura morta.
La mostra, nell’intento dei curatori, si presenta come “una piattaforma aperta di presentazione dove coesistono in dialogo diverse istituzioni, attitudini artistiche e strategie espositive”. Il percorso restituisce un quadro esaustivo della scena artistica polacca contemporanea, che si pone qui come esempio virtuoso della risposta che i Paesi, convenzionalmente definiti “centri periferici” nel sistema globale dell’arte, sono chiamati a a elaborare in risposta all’egomonia culturale dell’Occidente, agendo un processo di assimilazione consapevole capace di accogliere valori universali senza perdere di vista le specificità regionali e i contesti storici in cui opera.
Informazioni
uap.edu.pl
arsenal.art.pl
www.poznan.pl
poznanartweek.com
visitpoznan.pl
www.comune-santamariadisala.it
Testo di Chiara Ruberti
Exhibition design Rafał Górczyński
Immagini
- Villa Farsetti, Santa Maria di Sala, (VE), veduta esterna
- Da sinistra a destra, opere di: Andrzej Banachowicz, Natalia Kliśko-Walczak, Jacek Jagielski, Diuna Ostrowska e Adam Gillert
- Maciej Kurak, Śniadanie na trawie, 2006
















