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Aymone Poletti – PRECIOUS #2 Memory Resonance / Life
L’artista Aymone Poletti torna a esporre a Venezia con PRECIOUS #2 – Memory Resonance /Life, secondo capitolo di una ricerca avviata già nel 2017 con PRECIOUS – MemoryGrowth/Life, presente all’epoca nell’ambito delle mostre ufficiali collegate alla 57ª Biennale d’Arte.
Comunicato stampa
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AYMONE POLETTI: NUOVO CAPITOLO ESPOSITIVO A VENEZIA
AYMONE POLETTI
PRECIOUS #2 Memory Resonance / Life
L'artista Aymone Poletti torna a esporre a Venezia con PRECIOUS #2 - Memory Resonance /Life, secondo capitolo di una ricerca avviata già nel 2017 con PRECIOUS - MemoryGrowth/Life, presente all’epoca nell’ambito delle mostre ufficiali collegate alla 57ª Biennale d’Arte.
Quest’anno, in concomitanza con la 61ª Biennale d’Arte di Venezia, l’artista sceglie volutamente di collocarsi fuori dal circuito ufficiale, privilegiando un contesto intimo e inaspettato: una storica osteria veneziana. Una scelta coerente con il tema della biennale In Minor Keys, concepito dalla curatrice Koyo Kouoh (scomparsa nel 2025) che invita a pratiche artistiche fondate su ascolto, lentezza, fragilità e relazioni, lontane dalla spettacolarizzazione del sistema dell’arte.
La mostra presenta così una quindicina di opere, realizzate principalmente attraverso un processo analogico su fotografie istantanee (Instax), sottoposte a lunghi trattamenti di bollitura in una miscela di acqua di laguna, sali e inchiostro giapponese. Questo procedimento imprevedibile, trasforma radicalmente l’immagine: le superfici si cristallizzano, alcune si deformano e si sedimentano. Ogni lavoro diventa perciò un evento unico, risultato di interazioni tra tempo, materia e condizioni atmosferiche.
Le fasi lunari giocano un ruolo determinante nel processo: durante la luna calante i cristalli si fanno più sottili e diffusi, mentre nella fase crescente si aggregano in forme più evidenti e strutturate.
Ogni opera non è quindi semplicemente prodotta, bensì accolta, nella sua specificità, lasciata emergere da un “brodo primordiale”.
Se nel 2017 il lavoro di Poletti si concentrava principalmente su immagini d’epoca, riflettendo sulla memoria, sull’evanescenza di un ricordo e sul tempo, in PRECIOUS #2 viene introdotta una dimensione più diretta e contemporanea: è l’artista stessa a fotografare i luoghi del cuore come appunti visivi, che vengono poi sottoposti al processo di trasformazione. Ne emerge un dialogo tra memoria personale, sottile critica all’overtourism e valorizzazione di luoghi nascosti, fra traccia e dissoluzione.
Le immagini, “mangiate” dal sale, si presentano come preziosi residui e apparizioni instabili di un luogo in continuo mutamento. In risonanza con In Minor Keys, il lavoro si colloca in una dimensione intima, dove l’attenzione si sposta verso ciò che è nascosto, vero e dunque raro.
Così è anche la Venezia più pura ed appartata, definita talvolta “minore” perché fuori dai grandi circuiti del turismo di massa.
È qui che si trova il reale genius loci dei veneziani, ed è qui che espone Poletti: nell’ambiente “verace” e quotidiano dell’osteria (attraversato da voci, gesti e relazioni spesso fuori dal contesto artistico), dove le sue opere si inseriscono come presenze discrete di visioni della laguna, cristallizzate e sospese, che invitano lo spettatore a rallentare e ad ascoltare una città silenziosamente vibrante.
In un’epoca che urla, dominata da iperconnessione e velocità, la pratica analogica di Poletti si configura come un atto di resistenza: un ritorno alla materia, al valore del tempo, alla concentrazione e al piccolo formato. Un’esortazione a riscoprire una dimensione più essenziale e umana del vivere, fatto di attenzione, memoria e gesti delicati.
PRECIOUS #2 si presenta così come una riflessione sulla preziosità dell’istante, sulla fragilità degli ecosistemi, sulla necessità di una nuova sensibilità: meno strillata e appariscente, più profonda e presente.
Informazioni
Sede: Osteria da Codroma Dorsoduro, fondamenta Briati 2540 - Venezia
Date: 5 maggio - 25 luglio 2026
Orari: martedì - sabato 11:00-15:00 / 18:00-23:00
Vernissage: 5 maggio 2026, ore 18.00
Con il sostegno di: spazio78 / consulenza, arte, progettazione
instagram: @spazio78_luganovenezia
Come arrivare: Vaporetto: fermata San Basilio (linee 2, 5.1, 5.2)
Biografia
Aymone Poletti (1978) è un’artista visiva e curatrice indipendente svizzera.
Ha studiato a Mendrisio dove si è diplomata all’Accademia di Architettura, seguita fra l’altro dagli architetti Aurelio Galfetti, Alfredo Pini e Peter Zumthor.
Nel 2015 è stata artista in residenza presso la Cité Internationale des Arts di Parigi, dove ha frequentato i corsi all’Académie de la Grande Chaumière. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra cui varie esposizioni a Venezia, per esempio nel circuito ufficiale della 57. Biennale d’arte nell’ambito del VAP (Venice Art Projects) curato da Edoardo Cimadori.
Le sue opere sono oggi presenti in collezioni pubbliche (m.a.x. Museo di Chiasso, Museo regionale delle Centovalli e Pedemonte, Collezione Comunale di Balerna, …) e private, sia in Svizzera sia all’estero.
Aymone Poletti sviluppa il concetto della fragilità umana attraverso 3 correnti distinte. L’artista, infatti, approfondisce i temi della memoria, del viaggio e del genius loci, definendo un proprio percorso poetico ed intimo basato sull’attenzione e la sensibilità del pubblico stesso: nascono così opere da vivere e da scrutare con fondamentale raccoglimento riflessivo, per carpirne i diversi livelli di lettura. Tra fotografia, tecniche sperimentali e pratiche installative, il suo lavoro esplora una dimensione sospesa fra astrazione e percezione, in cui il tempo e gli elementi diventano parte attiva dell’opera.
AYMONE POLETTI
PRECIOUS #2 Memory Resonance / Life
L'artista Aymone Poletti torna a esporre a Venezia con PRECIOUS #2 - Memory Resonance /Life, secondo capitolo di una ricerca avviata già nel 2017 con PRECIOUS - MemoryGrowth/Life, presente all’epoca nell’ambito delle mostre ufficiali collegate alla 57ª Biennale d’Arte.
Quest’anno, in concomitanza con la 61ª Biennale d’Arte di Venezia, l’artista sceglie volutamente di collocarsi fuori dal circuito ufficiale, privilegiando un contesto intimo e inaspettato: una storica osteria veneziana. Una scelta coerente con il tema della biennale In Minor Keys, concepito dalla curatrice Koyo Kouoh (scomparsa nel 2025) che invita a pratiche artistiche fondate su ascolto, lentezza, fragilità e relazioni, lontane dalla spettacolarizzazione del sistema dell’arte.
La mostra presenta così una quindicina di opere, realizzate principalmente attraverso un processo analogico su fotografie istantanee (Instax), sottoposte a lunghi trattamenti di bollitura in una miscela di acqua di laguna, sali e inchiostro giapponese. Questo procedimento imprevedibile, trasforma radicalmente l’immagine: le superfici si cristallizzano, alcune si deformano e si sedimentano. Ogni lavoro diventa perciò un evento unico, risultato di interazioni tra tempo, materia e condizioni atmosferiche.
Le fasi lunari giocano un ruolo determinante nel processo: durante la luna calante i cristalli si fanno più sottili e diffusi, mentre nella fase crescente si aggregano in forme più evidenti e strutturate.
Ogni opera non è quindi semplicemente prodotta, bensì accolta, nella sua specificità, lasciata emergere da un “brodo primordiale”.
Se nel 2017 il lavoro di Poletti si concentrava principalmente su immagini d’epoca, riflettendo sulla memoria, sull’evanescenza di un ricordo e sul tempo, in PRECIOUS #2 viene introdotta una dimensione più diretta e contemporanea: è l’artista stessa a fotografare i luoghi del cuore come appunti visivi, che vengono poi sottoposti al processo di trasformazione. Ne emerge un dialogo tra memoria personale, sottile critica all’overtourism e valorizzazione di luoghi nascosti, fra traccia e dissoluzione.
Le immagini, “mangiate” dal sale, si presentano come preziosi residui e apparizioni instabili di un luogo in continuo mutamento. In risonanza con In Minor Keys, il lavoro si colloca in una dimensione intima, dove l’attenzione si sposta verso ciò che è nascosto, vero e dunque raro.
Così è anche la Venezia più pura ed appartata, definita talvolta “minore” perché fuori dai grandi circuiti del turismo di massa.
È qui che si trova il reale genius loci dei veneziani, ed è qui che espone Poletti: nell’ambiente “verace” e quotidiano dell’osteria (attraversato da voci, gesti e relazioni spesso fuori dal contesto artistico), dove le sue opere si inseriscono come presenze discrete di visioni della laguna, cristallizzate e sospese, che invitano lo spettatore a rallentare e ad ascoltare una città silenziosamente vibrante.
In un’epoca che urla, dominata da iperconnessione e velocità, la pratica analogica di Poletti si configura come un atto di resistenza: un ritorno alla materia, al valore del tempo, alla concentrazione e al piccolo formato. Un’esortazione a riscoprire una dimensione più essenziale e umana del vivere, fatto di attenzione, memoria e gesti delicati.
PRECIOUS #2 si presenta così come una riflessione sulla preziosità dell’istante, sulla fragilità degli ecosistemi, sulla necessità di una nuova sensibilità: meno strillata e appariscente, più profonda e presente.
Informazioni
Sede: Osteria da Codroma Dorsoduro, fondamenta Briati 2540 - Venezia
Date: 5 maggio - 25 luglio 2026
Orari: martedì - sabato 11:00-15:00 / 18:00-23:00
Vernissage: 5 maggio 2026, ore 18.00
Con il sostegno di: spazio78 / consulenza, arte, progettazione
instagram: @spazio78_luganovenezia
Come arrivare: Vaporetto: fermata San Basilio (linee 2, 5.1, 5.2)
Biografia
Aymone Poletti (1978) è un’artista visiva e curatrice indipendente svizzera.
Ha studiato a Mendrisio dove si è diplomata all’Accademia di Architettura, seguita fra l’altro dagli architetti Aurelio Galfetti, Alfredo Pini e Peter Zumthor.
Nel 2015 è stata artista in residenza presso la Cité Internationale des Arts di Parigi, dove ha frequentato i corsi all’Académie de la Grande Chaumière. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive, tra cui varie esposizioni a Venezia, per esempio nel circuito ufficiale della 57. Biennale d’arte nell’ambito del VAP (Venice Art Projects) curato da Edoardo Cimadori.
Le sue opere sono oggi presenti in collezioni pubbliche (m.a.x. Museo di Chiasso, Museo regionale delle Centovalli e Pedemonte, Collezione Comunale di Balerna, …) e private, sia in Svizzera sia all’estero.
Aymone Poletti sviluppa il concetto della fragilità umana attraverso 3 correnti distinte. L’artista, infatti, approfondisce i temi della memoria, del viaggio e del genius loci, definendo un proprio percorso poetico ed intimo basato sull’attenzione e la sensibilità del pubblico stesso: nascono così opere da vivere e da scrutare con fondamentale raccoglimento riflessivo, per carpirne i diversi livelli di lettura. Tra fotografia, tecniche sperimentali e pratiche installative, il suo lavoro esplora una dimensione sospesa fra astrazione e percezione, in cui il tempo e gli elementi diventano parte attiva dell’opera.
05
maggio 2026
Aymone Poletti – PRECIOUS #2 Memory Resonance / Life
Dal 05 maggio al 25 luglio 2026
arte contemporanea
Location
Da Codroma Venezia
Venezia, Fondamenta Briati, 2540, (VE)
Venezia, Fondamenta Briati, 2540, (VE)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 11-15 e 18 - 23
Sito web
Autore
Curatore
Progetto grafico






