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Valentina Alaimo – Volumetrica
Prima mostra personale di opere inedite dell’artista Valentina Alaimo
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dare volumetria al colore è una priorità della ricerca artistica di Valentina Alaimo. In questa sua prima personale pratese di opere inedite, espone tutta la sua tensione emotiva, in bilico tra necessità creative e costante ricerca di una meditazione che, ponendo le basi su aspetti decorativi, la trascina verso momenti iniziatici. La gestualità, intesa come attimo espresso in un’espansione di colori cangianti, è la via che apre le porte a una narrativa molto più profonda di ciò che appare in superficie.
Le opere nascono da un’urgenza comunicativa compressa nella quotidianità dell’autrice, che in alcuni casi fa eco a voglie primordiali scaturite da un estremo vigore compositivo. La natura è presente in forma rarefatta, celata da un moto ondoso fatto di cromatismi che, in base agli stati d’animo dell’artista, svelano o nascondono elementi di pura luce.
Attraversando le opere in mostra si coglie principalmente l’aspetto più decorativo, che deriva da un gusto attento; non a caso Alaimo è anche stilista. Tuttavia, soffermandosi davanti a ciascuna opera, si percepisce ciò che essa vuole svelare. Nulla, nel suo presente, possiede un vero e proprio momento angolare. L’equilibrio si esclude nell’istante in cui nasce la composizione, ma senza perdersi nel caos: l’artista cerca sempre di stupire sé stessa, a volte anche compiacendosi, poiché ciò fa parte del suo atto creativo.
La volontà di ambire a un continuo dialogo con la creatività è il suo ossigeno, ma anche ciò che le crea apnea. Districarsi tra il qui e ora e la libertà di lasciarsi trascinare dalle percezioni astratte è sintomo di quella ricerca di pacatezza che sfugge alla narrazione delle sue opere. Ciò che Valentina rappresenta, attraverso l’interazione di scambi volumetrici ottenuti tramite inserti tridimensionali applicati su tela e l’uso della pittura muraria, fa sì che la tavolozza cromatica diventi un campo di confronto per chi guarda.
Definire in modo sincero ciò che vogliamo essere pone confini rarefatti, dove paura e coraggio si alternano come pieni e vuoti. Capire ciò che realmente ci completa e accettarlo è cosa che non si realizza mediante scelte nette, ma attraverso processi stratificati che avvengono tramite sfumature di colore cangiante.
Le opere nascono da un’urgenza comunicativa compressa nella quotidianità dell’autrice, che in alcuni casi fa eco a voglie primordiali scaturite da un estremo vigore compositivo. La natura è presente in forma rarefatta, celata da un moto ondoso fatto di cromatismi che, in base agli stati d’animo dell’artista, svelano o nascondono elementi di pura luce.
Attraversando le opere in mostra si coglie principalmente l’aspetto più decorativo, che deriva da un gusto attento; non a caso Alaimo è anche stilista. Tuttavia, soffermandosi davanti a ciascuna opera, si percepisce ciò che essa vuole svelare. Nulla, nel suo presente, possiede un vero e proprio momento angolare. L’equilibrio si esclude nell’istante in cui nasce la composizione, ma senza perdersi nel caos: l’artista cerca sempre di stupire sé stessa, a volte anche compiacendosi, poiché ciò fa parte del suo atto creativo.
La volontà di ambire a un continuo dialogo con la creatività è il suo ossigeno, ma anche ciò che le crea apnea. Districarsi tra il qui e ora e la libertà di lasciarsi trascinare dalle percezioni astratte è sintomo di quella ricerca di pacatezza che sfugge alla narrazione delle sue opere. Ciò che Valentina rappresenta, attraverso l’interazione di scambi volumetrici ottenuti tramite inserti tridimensionali applicati su tela e l’uso della pittura muraria, fa sì che la tavolozza cromatica diventi un campo di confronto per chi guarda.
Definire in modo sincero ciò che vogliamo essere pone confini rarefatti, dove paura e coraggio si alternano come pieni e vuoti. Capire ciò che realmente ci completa e accettarlo è cosa che non si realizza mediante scelte nette, ma attraverso processi stratificati che avvengono tramite sfumature di colore cangiante.
16
maggio 2026
Valentina Alaimo – Volumetrica
Dal 16 al 31 maggio 2026
arte contemporanea
Location
Saletta Valentini
Prato, Via Bettino Ricasoli, 6, (PO)
Prato, Via Bettino Ricasoli, 6, (PO)
Orario di apertura
Su appuntamento
Vernissage
16 Maggio 2026, 18:00
Autore
Curatore
Produzione organizzazione




