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Stefano Bombardieri – Sospesi
La mostra “SOSPESI” di Stefano Bombardieri intreccia sculture e disegni in un racconto sulla fragilità dell’uomo e del pianeta. Nel titolo, la precarietà incontra il grido “SOS”, trasformandosi in un imperativo etico che invita a riflettere sul nostro rapporto con la natura e sul futuro.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
SOSPESI
STEFANO BOMBARDIERI
a cura di
Anna Lisa Ghirardi
29 maggio – 12 giugno 2026
opening venerdì 29 maggio - ore 17.30
Nel cuore del borgo di San Gimignano, la solidità delle mura medievali dialoga con la fragilità dell’epoca contemporanea.
La mostra personale di Stefano Bombardieri, SOSPESI, a cura di Anna Lisa Ghirardi, patrocinata dal Comune di San Gimignano, si inserisce appieno nella vocazione all’arte propria della cittadina toscana.
L'esposizione si snoda attraverso un percorso urbano che tocca i luoghi simbolo della città: da Piazza Duomo a Piazza della Cisterna fino alla Rocca di Montestaffoli, sede del Consorzio Vino Vernaccia, per poi concludersi negli spazi della galleria isculpture Art Gallery in via San Giovanni.
Le opere di Bombardieri trasformano il borgo in un palcoscenico dove il passato protegge e al contempo mette a nudo le urgenze del presente. Il titolo dell’esposizione, SOSPESI, racchiude l'essenza della poetica di Bombardieri: in un gioco semantico il concetto di precarietà incontra il prefisso enfatico SOS, trasformando l’aggettivo in imperativo etico. È un
invito a dare il giusto peso alle nostre azioni, al loro impatto ambientale e all’eredità culturale che lasceremo alle nuove generazioni.
La sospensione di rinoceronti, elefanti e ippopotami è metafora della precarietà esistenziale, non solo del genere animale, ma in primis dell’essere umano. L’Artista evoca la storia della natura senza eludere l’essere umano. L’uomo è al centro della questione ambientale, non solo come artefice, ma anche in qualità di vittima, spesso inconsapevole. Il repertorio di Bombardieri pullula infatti di esseri animali, ma il vero protagonista è l’essere umano. Al centro della ricerca dell’Artista si colloca l'urgenza ecologica e la crisi di valori dell'uomo moderno, temi che trovano voce anche nelle tre installazioni urbane, esposte in occasione del Festival Regina Ribelle.
L’opera Il Peso del Tempo Sospeso | Rhino rappresenta l’esperienza di sospensione del tempo, sensazione associata al dolore e alla paura, una forma di blackout percettivo; Elia e l’Elefante si rivolge direttamente alle nuove generazioni, custodi della responsabilità verso il nostro ecosistema e semi di speranza. Infine, la scultura Elefante con bambino | Omaggio a Colbert richiama la necessità vitale di ristabilire un dialogo autentico con il mondo naturale.
L'inserimento di queste creature in un sito UNESCO è emblematica: se da un lato le torri sfidano il cielo da secoli con la loro immobilità, dall'altro le figure animali di Bombardieri ci ricordano, con la loro presenza imponente ma vulnerabile, che il nostro domani è oggi più che mai appeso a un filo.
Presso isculpture Art Gallery sono esposte una ventina di opere, tra sculture e disegni/progetti. Tutte ci parlano di pericolo e di fragilità, attraverso il peculiare linguaggio ludico dell’artista, che concepisce l’arte come cura. Il passaggio da immagini leggere, giocose a tematiche più profonde e meditative è continuo nella sua opera. Non manca, infatti, una vena dadaista, giocosa e nemmeno il sentimento del contrario, come è evidente nello Struzzo Rubik. Bombardieri immagina un’ulteriore visione surreale: uno struzzo sale sul cubo e mette la testa dentro ad esso. L’animale, tradizionalmente simbolo di chi nega la realtà, nascondendo la testa sotto la sabbia, qui ribalta il paradigma: all’interno del cubo, sembra impegnato a decifrare gli ingranaggi di un rompicapo esistenziale. Ritornano elefanti, rinoceronti e ippopotami, oltre a gorilla, struzzi, balene, ...i bambini sono gli unici esseri umani presenti. Ricorre l’urgenza dell’estinzione, evidenziata dal display posto sul petto
di alcune specie, e il tema ecologico, esplicito anche nella presenza di scatolette, contenenti corni di rinoceronti, container e barili, come nelle opere Big Scatoletta e Rhino Petrol Company.
Emblematica è Gaia e la balena, in cui una bambina (in seconda lettura personificazione della Terra) trascinare il cetaceo in cerca di protezione. Nell’opera Progetto IN&OUT affiora la tematica, già in Elefante con bambino | Omaggio a Colbert, della saggezza e della spiritualità. In questo progetto è rappresentata l’opera Monachesimo armato, presentata alla 54° Biennale di Venezia nel 2011. Un’enorme testa di rinoceronte, ingabbiata in una struttura tubolare, è aperta sul retro e ospita al suo interno una ricca biblioteca accessibile al visitatore. Il nutrimento per lo spirito è costituito quindi dalla cultura, luogo di memoria e rifugio.
Il lavoro dello scultore, come quello della terra, richiede un processo lento, fatto di passione, attesa e mutamento. In tal senso nasce la collaborazione con il Comune di San Gimignano e il Consorzio Vino Vernaccia. La poetica di Bombardieri è un elogio alla lentezza. La sospensione non è solo metafora di incertezza e sofferenza, ma diventa anche lo spazio necessario per ricostruire un’alleanza con il mondo naturale.
DONAZIONE
L’artista donerà al Consorzio Vino Vernaccia di San Gimignano una scultura. A conclusione della mostra sarà pubblicato un catalogo, a cura di Anna Lisa Ghirardi, edito da MalEdizioni, con fotografie delle opere installate a San Gimignano.
STEFANO BOMBARDIERI
a cura di
Anna Lisa Ghirardi
29 maggio – 12 giugno 2026
opening venerdì 29 maggio - ore 17.30
Nel cuore del borgo di San Gimignano, la solidità delle mura medievali dialoga con la fragilità dell’epoca contemporanea.
La mostra personale di Stefano Bombardieri, SOSPESI, a cura di Anna Lisa Ghirardi, patrocinata dal Comune di San Gimignano, si inserisce appieno nella vocazione all’arte propria della cittadina toscana.
L'esposizione si snoda attraverso un percorso urbano che tocca i luoghi simbolo della città: da Piazza Duomo a Piazza della Cisterna fino alla Rocca di Montestaffoli, sede del Consorzio Vino Vernaccia, per poi concludersi negli spazi della galleria isculpture Art Gallery in via San Giovanni.
Le opere di Bombardieri trasformano il borgo in un palcoscenico dove il passato protegge e al contempo mette a nudo le urgenze del presente. Il titolo dell’esposizione, SOSPESI, racchiude l'essenza della poetica di Bombardieri: in un gioco semantico il concetto di precarietà incontra il prefisso enfatico SOS, trasformando l’aggettivo in imperativo etico. È un
invito a dare il giusto peso alle nostre azioni, al loro impatto ambientale e all’eredità culturale che lasceremo alle nuove generazioni.
La sospensione di rinoceronti, elefanti e ippopotami è metafora della precarietà esistenziale, non solo del genere animale, ma in primis dell’essere umano. L’Artista evoca la storia della natura senza eludere l’essere umano. L’uomo è al centro della questione ambientale, non solo come artefice, ma anche in qualità di vittima, spesso inconsapevole. Il repertorio di Bombardieri pullula infatti di esseri animali, ma il vero protagonista è l’essere umano. Al centro della ricerca dell’Artista si colloca l'urgenza ecologica e la crisi di valori dell'uomo moderno, temi che trovano voce anche nelle tre installazioni urbane, esposte in occasione del Festival Regina Ribelle.
L’opera Il Peso del Tempo Sospeso | Rhino rappresenta l’esperienza di sospensione del tempo, sensazione associata al dolore e alla paura, una forma di blackout percettivo; Elia e l’Elefante si rivolge direttamente alle nuove generazioni, custodi della responsabilità verso il nostro ecosistema e semi di speranza. Infine, la scultura Elefante con bambino | Omaggio a Colbert richiama la necessità vitale di ristabilire un dialogo autentico con il mondo naturale.
L'inserimento di queste creature in un sito UNESCO è emblematica: se da un lato le torri sfidano il cielo da secoli con la loro immobilità, dall'altro le figure animali di Bombardieri ci ricordano, con la loro presenza imponente ma vulnerabile, che il nostro domani è oggi più che mai appeso a un filo.
Presso isculpture Art Gallery sono esposte una ventina di opere, tra sculture e disegni/progetti. Tutte ci parlano di pericolo e di fragilità, attraverso il peculiare linguaggio ludico dell’artista, che concepisce l’arte come cura. Il passaggio da immagini leggere, giocose a tematiche più profonde e meditative è continuo nella sua opera. Non manca, infatti, una vena dadaista, giocosa e nemmeno il sentimento del contrario, come è evidente nello Struzzo Rubik. Bombardieri immagina un’ulteriore visione surreale: uno struzzo sale sul cubo e mette la testa dentro ad esso. L’animale, tradizionalmente simbolo di chi nega la realtà, nascondendo la testa sotto la sabbia, qui ribalta il paradigma: all’interno del cubo, sembra impegnato a decifrare gli ingranaggi di un rompicapo esistenziale. Ritornano elefanti, rinoceronti e ippopotami, oltre a gorilla, struzzi, balene, ...i bambini sono gli unici esseri umani presenti. Ricorre l’urgenza dell’estinzione, evidenziata dal display posto sul petto
di alcune specie, e il tema ecologico, esplicito anche nella presenza di scatolette, contenenti corni di rinoceronti, container e barili, come nelle opere Big Scatoletta e Rhino Petrol Company.
Emblematica è Gaia e la balena, in cui una bambina (in seconda lettura personificazione della Terra) trascinare il cetaceo in cerca di protezione. Nell’opera Progetto IN&OUT affiora la tematica, già in Elefante con bambino | Omaggio a Colbert, della saggezza e della spiritualità. In questo progetto è rappresentata l’opera Monachesimo armato, presentata alla 54° Biennale di Venezia nel 2011. Un’enorme testa di rinoceronte, ingabbiata in una struttura tubolare, è aperta sul retro e ospita al suo interno una ricca biblioteca accessibile al visitatore. Il nutrimento per lo spirito è costituito quindi dalla cultura, luogo di memoria e rifugio.
Il lavoro dello scultore, come quello della terra, richiede un processo lento, fatto di passione, attesa e mutamento. In tal senso nasce la collaborazione con il Comune di San Gimignano e il Consorzio Vino Vernaccia. La poetica di Bombardieri è un elogio alla lentezza. La sospensione non è solo metafora di incertezza e sofferenza, ma diventa anche lo spazio necessario per ricostruire un’alleanza con il mondo naturale.
DONAZIONE
L’artista donerà al Consorzio Vino Vernaccia di San Gimignano una scultura. A conclusione della mostra sarà pubblicato un catalogo, a cura di Anna Lisa Ghirardi, edito da MalEdizioni, con fotografie delle opere installate a San Gimignano.
29
maggio 2026
Stefano Bombardieri – Sospesi
Dal 29 maggio al 12 giugno 2026
arte contemporanea
Location
ISCULPTURE ART GALLERY
San Gimignano, Via Berignano, 9, (Siena)
San Gimignano, Via Berignano, 9, (Siena)
Orario di apertura
11-18
Vernissage
29 Maggio 2026, 17.30 - 18.30
Sito web
Editore
Maledizioni piccola officina editoriale collana White rabbit
Ufficio stampa
isculpture art gallery
Autore
Curatore
Autore testo critico
Produzione organizzazione







