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Gastone Biggi – Tempo Continuo
ABC-ARTE ONE OF presenta Tempo Continuo, prima mostra personale di Gastone Biggi a Milano, a cura di Flaminio Gualdoni. Opere inedite da sei cicli fondamentali, dai Continui ai Fleurs, per un percorso di oltre cinquant’anni di ricerca pittorica.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
ABC-ARTE è lieta di presentare Tempo Continuo la prima mostra personale di Gastone Biggi nella sede milanese della galleria, a cura di Flaminio Gualdoni.
Dopo il grande successo della mostra Gastone Biggi. La pittura si fa sul serio, presentata nella sede storica di Genova nel 2025, la più approfondita antologica realizzata da una galleria d'arte dedicata all'artista romano, ABC-ARTE porta a Milano, per la prima volta da molti anni, un secondo e distinto capitolo del progetto espositivo dedicato a Gastone Biggi (Roma, 1925 – Tordenaso di Langhirano, 2014). La mostra è realizzata con la preziosa collaborazione della Fondazione Gastone Biggi.
Opere inedite selezionate da sei cicli fondamentali del percorso di Biggi: i Continui, le Variabili, gli Eventi – Guerra e Pace, la serie New York, le Puntocromie, i Fleurs. Non una replica dell'antologica genovese, ma un'esplorazione autonoma e complementare: dove la mostra di Genova offriva la visione più ampia e sistematica mai realizzata, la mostra milanese lavora per profondità, mettendo in tensione cicli distanti nel tempo per rivelare la coerenza sotterranea di un percorso che si è sempre rinnovato senza mai interrompersi.
Tempo Continuo sarà visibile dal 4 giugno al 12 settembre 2026 in ABC-ARTE ONE OF, via Santa Croce 21, Milano. Il vernissage si terrà giovedì 4 giugno dalle 18:30.
Gastone Biggi è stato una delle figure più rigorose e meno facilmente classificabili dell'arte italiana del secondo Novecento. Formatosi nel dopoguerra romano, attraverso l'Informale e poi il rigore percettivo del Gruppo 1, fondato nel 1962 con Carrino, Uncini, Frascà, Santoro e Pace, ha costruito un percorso che non obbedisce alle periodizzazioni della critica ma segue la logica interna di un'ossessione: capire cosa fa il colore alla luce, e cosa fa la luce al tempo. Come scrisse Piero Dorazio nel 1967, con quella frase che è diventata il titolo della mostra genovese, «la pittura si fa sul serio», e in Biggi questa serietà non è mai stata un atteggiamento, ma un metodo.
I Continui degli anni Sessanta mostrano un Biggi che ha appena lasciato l'Informale e sceglie di ragionare sul ritmo puro del segno, abolendo il colore, lavorando nel bianco e nel nero con una disciplina quasi ascetica, vicina alla musica, Bach in particolare, che Biggi amava e studiava. Le Variabili segnano il ritorno al colore nella sua libertà discoforme, portata attraverso i viaggi europei degli anni Settanta. I lavori della serie New York, realizzati su tele sabbiate con inserti di collage, frutto di quattro viaggi americani tra il 1989 e il 2006, sono tra le opere più potenti del corpus di Biggi: la città come trauma visivo e come desiderio, la durezza dei sobborghi e lo splendore di Manhattan tradotti in materia pittorica densa, quasi fisica. I Eventi – Guerra e Pace, appartenenti alla serie che Biggi ha considerato la maturazione del suo Realismo Astratto, teorizzato nel Manifesto del 2005, mostrano la pittura come atto politico e morale. Le Puntocromie, esposte per la prima volta alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009, segnano una tappa di sintesi: il punto come unità minima del colore, la superficie come sistema di relazioni. I Fleurs chiudono il percorso con una leggerezza conquistata, non decorativa ma concettuale, dove Biggi porta il Realismo Astratto alle sue ultime e più luminose conseguenze.
La mostra milanese è un invito rivolto in particolare ai collezionisti e al pubblico della città che non ha potuto seguire la tappa genovese: un'occasione per incontrare un artista che Milano ha ospitato e amato, Biggi visse e lavorò in città nei primi anni Novanta, frequentando Rodolfo Aricò, Walter Valentini, Mario Raciti, Claudio Olivieri, e che merita un posto stabile nella memoria critica e collezionistica meneghina.
Dopo il grande successo della mostra Gastone Biggi. La pittura si fa sul serio, presentata nella sede storica di Genova nel 2025, la più approfondita antologica realizzata da una galleria d'arte dedicata all'artista romano, ABC-ARTE porta a Milano, per la prima volta da molti anni, un secondo e distinto capitolo del progetto espositivo dedicato a Gastone Biggi (Roma, 1925 – Tordenaso di Langhirano, 2014). La mostra è realizzata con la preziosa collaborazione della Fondazione Gastone Biggi.
Opere inedite selezionate da sei cicli fondamentali del percorso di Biggi: i Continui, le Variabili, gli Eventi – Guerra e Pace, la serie New York, le Puntocromie, i Fleurs. Non una replica dell'antologica genovese, ma un'esplorazione autonoma e complementare: dove la mostra di Genova offriva la visione più ampia e sistematica mai realizzata, la mostra milanese lavora per profondità, mettendo in tensione cicli distanti nel tempo per rivelare la coerenza sotterranea di un percorso che si è sempre rinnovato senza mai interrompersi.
Tempo Continuo sarà visibile dal 4 giugno al 12 settembre 2026 in ABC-ARTE ONE OF, via Santa Croce 21, Milano. Il vernissage si terrà giovedì 4 giugno dalle 18:30.
Gastone Biggi è stato una delle figure più rigorose e meno facilmente classificabili dell'arte italiana del secondo Novecento. Formatosi nel dopoguerra romano, attraverso l'Informale e poi il rigore percettivo del Gruppo 1, fondato nel 1962 con Carrino, Uncini, Frascà, Santoro e Pace, ha costruito un percorso che non obbedisce alle periodizzazioni della critica ma segue la logica interna di un'ossessione: capire cosa fa il colore alla luce, e cosa fa la luce al tempo. Come scrisse Piero Dorazio nel 1967, con quella frase che è diventata il titolo della mostra genovese, «la pittura si fa sul serio», e in Biggi questa serietà non è mai stata un atteggiamento, ma un metodo.
I Continui degli anni Sessanta mostrano un Biggi che ha appena lasciato l'Informale e sceglie di ragionare sul ritmo puro del segno, abolendo il colore, lavorando nel bianco e nel nero con una disciplina quasi ascetica, vicina alla musica, Bach in particolare, che Biggi amava e studiava. Le Variabili segnano il ritorno al colore nella sua libertà discoforme, portata attraverso i viaggi europei degli anni Settanta. I lavori della serie New York, realizzati su tele sabbiate con inserti di collage, frutto di quattro viaggi americani tra il 1989 e il 2006, sono tra le opere più potenti del corpus di Biggi: la città come trauma visivo e come desiderio, la durezza dei sobborghi e lo splendore di Manhattan tradotti in materia pittorica densa, quasi fisica. I Eventi – Guerra e Pace, appartenenti alla serie che Biggi ha considerato la maturazione del suo Realismo Astratto, teorizzato nel Manifesto del 2005, mostrano la pittura come atto politico e morale. Le Puntocromie, esposte per la prima volta alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009, segnano una tappa di sintesi: il punto come unità minima del colore, la superficie come sistema di relazioni. I Fleurs chiudono il percorso con una leggerezza conquistata, non decorativa ma concettuale, dove Biggi porta il Realismo Astratto alle sue ultime e più luminose conseguenze.
La mostra milanese è un invito rivolto in particolare ai collezionisti e al pubblico della città che non ha potuto seguire la tappa genovese: un'occasione per incontrare un artista che Milano ha ospitato e amato, Biggi visse e lavorò in città nei primi anni Novanta, frequentando Rodolfo Aricò, Walter Valentini, Mario Raciti, Claudio Olivieri, e che merita un posto stabile nella memoria critica e collezionistica meneghina.
04
giugno 2026
Gastone Biggi – Tempo Continuo
Dal 04 giugno al 12 settembre 2026
arte moderna
Location
ABC-ARTE ONE OF
Milano, Via Santa Croce, 21, (MI)
Milano, Via Santa Croce, 21, (MI)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 15-19
Vernissage
4 Giugno 2026, dalle 18:30 alle 21
Sito web
Autore
Curatore




