16 maggio 2026

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

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In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilità contemporanee

A dieci anni dal terremoto del Centro Italia del 2016, Lucrezia Ercoli torna a riflettere sul tema della catastrofe con un nuovo saggio che intreccia filosofia, memoria, media e cultura visuale contemporanea. La terra trema. Filosofia della catastrofe, in uscita il 14 giugno per Il Melangolo, è stato presentato in anteprima nazionale al Salone Internazionale del Libro di Torino, nello stand della Regione Marche.

Filosofa e direttrice artistica di Popsophia, Ercoli affronta la catastrofe non soltanto come evento distruttivo ma come esperienza capace di modificare radicalmente la percezione del reale. Il volume prende avvio dal terremoto di Lisbona del 1755 — uno degli eventi che più hanno segnato la riflessione filosofica moderna — per attraversare il pensiero di figure come Voltaire, Jean-Jacques Rousseau e Immanuel Kant, mettendolo in dialogo con cinema, fotografia, letteratura e immaginario pop contemporaneo.

Al centro del libro emerge soprattutto il rapporto tra catastrofe e trasformazione dello sguardo collettivo. «La catastrofe non è soltanto un evento distruttivo», ha spiegato Ercoli durante la presentazione torinese, «ma una soglia che cambia il nostro modo di interpretare la realtà. Dopo una catastrofe il mondo non è più lo stesso, ma soprattutto non siamo più gli stessi noi che lo guardiamo».

Una parte importante del saggio è dedicata al territorio marchigiano e al sisma del 2016, vissuto direttamente dall’autrice. Il libro si sofferma infatti non solo sulla distruzione materiale ma anche sulle conseguenze culturali e simboliche dei terremoti, interrogando il rapporto tra memoria, ricostruzione e fragilità contemporanea.

Durante l’incontro al Salone del Libro, moderato da Alvin Crescini, è intervenuta anche la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Marche, Silvia Luconi, che ha sottolineato il ruolo svolto da Ercoli nel mantenere attive reti culturali e sociali nei territori colpiti dal sisma. «Oltre alla ricostruzione materiale non dobbiamo dimenticare che c’è tutto un altro lavoro, non meno importante, che è quello della ricostruzione immateriale», ha dichiarato Luconi, evidenziando il ruolo della cultura come strumento di riconnessione collettiva.

Dopo l’anteprima torinese, La terra trema verrà presentato il 13 giugno al Festival della Letteratura di Salerno e il 14 giugno al Festival dell’Appennino, a Poggio d’Api di Accumoli, insieme al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli. Seguiranno ulteriori appuntamenti in festival e rassegne in tutta Italia.

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