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Sara Sileoni – Respiro dalla terra
Il respiro è il nostro legame con l’aria, l’acqua e la terra – poi passa attraverso l’attesa e arriva alla trasformazione, dove l’uomo si rinnova nel ritrovato legame con la terra, madre e generatrice.
Comunicato stampa
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La natura dipinta di Sara Sileoni : "È vorticosa la pittura di Sara Sileoni: i suoi acquerelli evocano mulinelli d’acqua, gole e grotte stalagmitiche, immagini del cosmo, vortici come quelli che vediamo nei grafici meteorologici.
È una “astrazione umanistica”: il centro della sua ricerca sono non le forme ma le emozioni più profonde dell’umanità, espresse con il colore e – vedremo – con la materia stessa. La pittura si fa emozione e invita chi la osserva ad abbandonarsi all’intuito primordiale attraverso il ritorno alla natura.
È letteralmente fatta di acqua la pittura di Sara, che lavora con la tecnica dell’ecoline, un acquerello liquido: l’acquerello evoca trasparenza, la trasparenza fa passare la luce e la luce è ciò che muove tale ricerca, e a cui questa ritorna.
A tale medium si aggiungono l’inchiostro e soprattutto i pigmenti naturali: terra, curcuma, caffè, sono polveri che danno sostanza materica alla pittura; una materia che proviene dalla natura e alla natura ritorna. Le tele, stropicciate, sono trattate con il gesso: i colori lasciano le impronte della natura e delle emozioni sulla tela bianca dell’ispirazione.
La tecnica è parte integrante di questo percorso e i ricordi, con le emozioni che ci lasciano, sono il punto di partenza.
Sara trascorre l’infanzia nella campagna maceratese dove, bambina, modella il fango: la terra, prima sperimentazione, ritorna nella sua opera fino ad oggi, ispirazione e materia della pittura. È come se dessi alla terra un significato: con queste parole Sara ha definito il senso di questo racconto, di come la terra entri nella sua arte. Letteralmente: tornando all’abbazia di Rambona, luogo caro alla sua memoria, Sara ha raccolto quella terra sacra, attraversata da un ruscello, e l’ha resa pigmento. Un pigmento che non è solo colore, ma concetto, punto di partenza e gesto archetipico.
Torna anche l’acqua, elemento originario della vita: Sara mi raccontava con meraviglia che questo ruscello di acqua salata, analizzato, ha una composizione chimica uguale a quella del liquido amniotico. Acqua e terra sono elementi da cui nasce la vita.
Ecco perché la tecnica non è solo tecnica: la provenienza del pigmento, il racconto che vi sta dietro, è parte integrante della comprensione di questo percorso di ritorno alla natura e trasformazione attraverso di essa.
Respiro dalla terra: la mostra parte proprio dal Respiro, prima fase di questo percorso, che è il nostro legame con la natura, con l’aria e con l’acqua, con la terra generatrice, l’origine della vita e ciò di cui è fatto il corpo. Immersione, Flussi, Gocce di terra: sono opere che ci invitano a ritrovare questo legame con la terra e ad abbracciarlo.
Respiro, opera omonima della serie, ci traghetta verso la seconda fase, Rifugio, luogo dove riposarsi e recuperare le forze, che ci racconta l’attesa e il desiderio di protezione. Rifugio richiama la grotta, riparo ideale per l’artista. L’attesa della trasformazione è anche attesa artistica, dell’asciugatura, di vedere il risultato finale.
Di qua si arriva alla terza fase, In Sospensione, dove la trasformazione si realizza.
Questi lavori sono un percorso in cui ci immergiamo per tornare ad essere custodi della natura che ci genera e che a sua volta ci custodisce.
Tempesta, Rigenera, Energie Eteree ci raccontano l’approdo di questo viaggio, dove le energie antiche della natura portano a nuova vita.
La mostra si chiude concettualmente e metaforicamente sull’opera Ritorno all’essenza: arriviamo al bianco, evocazione di luce, che è nessun colore e tutti i colori insieme. Secondo Sara siamo esseri di luce: questo percorso termina dunque nel bianco, dove l’umanità torna alla sua essenza." (Marco Tarsetti)
_______________________________
Cenni Biografici:
Nata a Pollenza, in provincia di Macerata, nel 1984, Sara Sileoni si diploma all'istituto d'Arte e si laurea all'Accademia delle Belle Arti di Urbino, sezione pittura, nel 2012.
Dal 2010 al 2023 partecipa a diverse mostre collettive tra cui: la marguttian d'arte a Macerata, lo Spoleto Art Festival, al palazzo comunale di Falconara(An), come duo artistico al Palazzo Rainaldi di Treia nel 2023.
Dicembre 2025 mostra personale presso lo spazio art gallery di Recanati.
Da sempre esplora l'Universo Natura- Uomo.
La sua pittura scaturisce dall'intuito con moti dell'animo che danno forma a un'incessante ricerca esplorativa di sinestesie emozionali.
Nelle sue opere riecheggiano richiami di natura selvaggia e primordiale, dove l'essere umano, sedotto e sospeso a un tempo, riscopre il suo vero istinto e la sua vera natura.
Attraverso gli elementi Terra, Acqua, Aria e Fuoco, Sara evoca sentieri di connessioni con il proprio sè autentico, in un momento storico devastato dallo tsunami tecnologico e ambientale che sconquassa e distrugge questo legame spirituale con la Madre Terra.
È una “astrazione umanistica”: il centro della sua ricerca sono non le forme ma le emozioni più profonde dell’umanità, espresse con il colore e – vedremo – con la materia stessa. La pittura si fa emozione e invita chi la osserva ad abbandonarsi all’intuito primordiale attraverso il ritorno alla natura.
È letteralmente fatta di acqua la pittura di Sara, che lavora con la tecnica dell’ecoline, un acquerello liquido: l’acquerello evoca trasparenza, la trasparenza fa passare la luce e la luce è ciò che muove tale ricerca, e a cui questa ritorna.
A tale medium si aggiungono l’inchiostro e soprattutto i pigmenti naturali: terra, curcuma, caffè, sono polveri che danno sostanza materica alla pittura; una materia che proviene dalla natura e alla natura ritorna. Le tele, stropicciate, sono trattate con il gesso: i colori lasciano le impronte della natura e delle emozioni sulla tela bianca dell’ispirazione.
La tecnica è parte integrante di questo percorso e i ricordi, con le emozioni che ci lasciano, sono il punto di partenza.
Sara trascorre l’infanzia nella campagna maceratese dove, bambina, modella il fango: la terra, prima sperimentazione, ritorna nella sua opera fino ad oggi, ispirazione e materia della pittura. È come se dessi alla terra un significato: con queste parole Sara ha definito il senso di questo racconto, di come la terra entri nella sua arte. Letteralmente: tornando all’abbazia di Rambona, luogo caro alla sua memoria, Sara ha raccolto quella terra sacra, attraversata da un ruscello, e l’ha resa pigmento. Un pigmento che non è solo colore, ma concetto, punto di partenza e gesto archetipico.
Torna anche l’acqua, elemento originario della vita: Sara mi raccontava con meraviglia che questo ruscello di acqua salata, analizzato, ha una composizione chimica uguale a quella del liquido amniotico. Acqua e terra sono elementi da cui nasce la vita.
Ecco perché la tecnica non è solo tecnica: la provenienza del pigmento, il racconto che vi sta dietro, è parte integrante della comprensione di questo percorso di ritorno alla natura e trasformazione attraverso di essa.
Respiro dalla terra: la mostra parte proprio dal Respiro, prima fase di questo percorso, che è il nostro legame con la natura, con l’aria e con l’acqua, con la terra generatrice, l’origine della vita e ciò di cui è fatto il corpo. Immersione, Flussi, Gocce di terra: sono opere che ci invitano a ritrovare questo legame con la terra e ad abbracciarlo.
Respiro, opera omonima della serie, ci traghetta verso la seconda fase, Rifugio, luogo dove riposarsi e recuperare le forze, che ci racconta l’attesa e il desiderio di protezione. Rifugio richiama la grotta, riparo ideale per l’artista. L’attesa della trasformazione è anche attesa artistica, dell’asciugatura, di vedere il risultato finale.
Di qua si arriva alla terza fase, In Sospensione, dove la trasformazione si realizza.
Questi lavori sono un percorso in cui ci immergiamo per tornare ad essere custodi della natura che ci genera e che a sua volta ci custodisce.
Tempesta, Rigenera, Energie Eteree ci raccontano l’approdo di questo viaggio, dove le energie antiche della natura portano a nuova vita.
La mostra si chiude concettualmente e metaforicamente sull’opera Ritorno all’essenza: arriviamo al bianco, evocazione di luce, che è nessun colore e tutti i colori insieme. Secondo Sara siamo esseri di luce: questo percorso termina dunque nel bianco, dove l’umanità torna alla sua essenza." (Marco Tarsetti)
_______________________________
Cenni Biografici:
Nata a Pollenza, in provincia di Macerata, nel 1984, Sara Sileoni si diploma all'istituto d'Arte e si laurea all'Accademia delle Belle Arti di Urbino, sezione pittura, nel 2012.
Dal 2010 al 2023 partecipa a diverse mostre collettive tra cui: la marguttian d'arte a Macerata, lo Spoleto Art Festival, al palazzo comunale di Falconara(An), come duo artistico al Palazzo Rainaldi di Treia nel 2023.
Dicembre 2025 mostra personale presso lo spazio art gallery di Recanati.
Da sempre esplora l'Universo Natura- Uomo.
La sua pittura scaturisce dall'intuito con moti dell'animo che danno forma a un'incessante ricerca esplorativa di sinestesie emozionali.
Nelle sue opere riecheggiano richiami di natura selvaggia e primordiale, dove l'essere umano, sedotto e sospeso a un tempo, riscopre il suo vero istinto e la sua vera natura.
Attraverso gli elementi Terra, Acqua, Aria e Fuoco, Sara evoca sentieri di connessioni con il proprio sè autentico, in un momento storico devastato dallo tsunami tecnologico e ambientale che sconquassa e distrugge questo legame spirituale con la Madre Terra.
22
maggio 2026
Sara Sileoni – Respiro dalla terra
Dal 22 maggio al 07 giugno 2026
arte contemporanea
Location
Associazione Culturale Galleria Papini
Ancona, Via Lazzaro Bernabei, 39, (AN)
Ancona, Via Lazzaro Bernabei, 39, (AN)
Orario di apertura
giovedì e venerdì dalle 17,30 alle 19,30
sabato e domenica dalle 17,00 alle 20,00
Vernissage
22 Maggio 2026, ore 18.00
Autore
Curatore
Autore testo critico
Patrocini






