26 maggio 2026

Maurizio Pellegrin e Alessandro D’Aquila le nuove mostre di Marignana Arte a Venezia

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Marignana Arte è lieta di presentare le due mostre personali di Maurizio Pellegrin e Alessandro D’Aquila, che apriranno al pubblico venerdì 22 maggio 2026 presso le due sedi della galleria. I due progetti espositivi affrontano, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, temi legati alla memoria, alla percezione e alla costruzione dell’identità.

Negli spazi di Marignana Gallery, Maurizio Pellegrin presenta I Ritratti Perduti 1990–2025, una mostra che attraversa oltre trent’anni della sua ricerca artistica attorno al tema del ritratto. Attraverso dipinti, fotografie, oggetti e assemblaggi, l’artista costruisce immagini sospese e frammentarie, in cui il volto appare come presenza instabile, continuamente sul punto di affiorare o dissolversi. Le opere danno forma a una riflessione sulla memoria individuale e collettiva e sulla fragilità dell’immagine come strumento di rappresentazione.

Negli spazi di Marignana Project, Alessandro D’Aquila presenta Before Language / Prima del Linguaggio, a cura di Simone Marsibilio. La mostra, parte del programma espositivo della prima edizione del Premio Berlendis, nasce da una ricerca che utilizza il Braille come elemento visivo e concettuale, trasformando il linguaggio in esperienza sensibile. Attraverso opere che intrecciano segno, scrittura e percezione tattile, D’Aquila indaga una dimensione intuitiva e pre-verbale, in cui il significato emerge prima della parola.

Pur sviluppandosi attraverso poetiche differenti, le due mostre condividono una riflessione sul limite del linguaggio e sulla possibilità dell’arte di evocare ciò che sfugge alla definizione.

Informazioni
www.marignanaarte.it


Immagini

  • Maurizio Pellegrin, B. Oxide Portraits (serie), 2024, disegni del 1919 e ossido su legno, misure variabili, Ph. Francesco Piva
  • Maurizio Pellegrin, The Gentleman, 2014, olio su tela del XIX secolo, filo, tessuto, 104×64 cm
  • Alessandro D’Aquila, Before Language / Prima del Linguaggio, installation view, Ph. Francesco Piva