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Il Laboratorio di Nola
Il docufilm di Pasquale Napolitano dedicato a Vittorio Avella e Antonio Sgambati arriva a Rua Catalana. Una proiezione che riporta negli spazi di Sala Sole la storia del Laboratorio Avella–Sgambati, storica stamperia d’arte nata a Nola nel 1978.
Comunicato stampa
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Il Laboratorio di Pasquale Napolitano arriva a Rua Catalana
Il 28 maggio, negli spazi di Sala Sole a Napoli, sarà presentato Il Laboratorio, docufilm diretto da Pasquale Napolitano e dedicato alla storia di Vittorio Avella e Antonio Sgambati, fondatori nel 1978 della stamperia d’arte Il Laboratorio di Nola. La proiezione, introdotta dal poeta Giorgio Anastasia, si inserisce nel percorso della seconda edizione del Premio RuaViva “Zone di Contatto”, promosso dall’Associazione VIVA ETS.
Il documentario racconta una delle esperienze più radicali e appartate dell’arte italiana contemporanea: quella di una stamperia nata lontano dai centri dominanti del sistema dell’arte e diventata nel tempo luogo di incontro tra artisti, poeti, artigiani, militanti, viaggiatori e figure ai margini. Dopo gli studi a Parigi, Vittorio Avella sceglie di tornare a Nola per costruire, insieme ad Antonio Sgambati, un percorso fuori dagli schemi, mettendo il proprio sapere tecnico al servizio delle opere degli altri. Una scelta che il film restituisce come gesto politico, pratica collettiva e forma di resistenza culturale.
Nel corso degli anni Il Laboratorio ha dato vita a edizioni d’arte e libri d’artista che hanno coinvolto figure come Riccardo Dalisi, Mimmo Paladino, Ernesto Tatafiore, Erri De Luca, Ernesto Treccani e molti altri, costruendo da una cittadina della provincia napoletana una rete internazionale di relazioni artistiche e intellettuali.
La proiezione assume un significato ulteriore anche per il luogo che la ospita. Nel corso della prima edizione del Premio RuaViva è infatti emersa una coincidenza significativa: gli spazi che oggi ospitano Sala Sole furono, negli anni Duemila, sede del Laboratorio Avella–Sgambati. Il film torna così in uno dei luoghi attraversati dalla propria storia.
Il Premio RuaViva prende forma a Rua Catalana, nel centro storico di Napoli, e nasce attorno alla relazione tra pratiche artistiche, saperi materiali e vita quotidiana. A partire dalla fine degli anni Novanta, il lavoro di Riccardo Dalisi ha reso visibile nella Rua un modo di intendere la pratica artistica come apprendimento per prossimità, in dialogo con il lavoro dei lattonieri. Su questa traiettoria si sono affiancate nel tempo anche le esperienze di Avella, Sgambati e Felix Policastro.
Nel percorso della seconda edizione del Premio, il rapporto con Il Laboratorio assume anche una dimensione concreta: il vincitore sarà ospitato per una settimana nella sede napoletana de Il Laboratorio / le Edizioni per una residenza artistica dedicata alla stampa d’arte e alle pratiche incisorie.
La serata è a ingresso gratuito. Per partecipare alla proiezione è richiesta la prenotazione tramite messaggio WhatsApp al numero 392 892 8976.
Il 28 maggio, negli spazi di Sala Sole a Napoli, sarà presentato Il Laboratorio, docufilm diretto da Pasquale Napolitano e dedicato alla storia di Vittorio Avella e Antonio Sgambati, fondatori nel 1978 della stamperia d’arte Il Laboratorio di Nola. La proiezione, introdotta dal poeta Giorgio Anastasia, si inserisce nel percorso della seconda edizione del Premio RuaViva “Zone di Contatto”, promosso dall’Associazione VIVA ETS.
Il documentario racconta una delle esperienze più radicali e appartate dell’arte italiana contemporanea: quella di una stamperia nata lontano dai centri dominanti del sistema dell’arte e diventata nel tempo luogo di incontro tra artisti, poeti, artigiani, militanti, viaggiatori e figure ai margini. Dopo gli studi a Parigi, Vittorio Avella sceglie di tornare a Nola per costruire, insieme ad Antonio Sgambati, un percorso fuori dagli schemi, mettendo il proprio sapere tecnico al servizio delle opere degli altri. Una scelta che il film restituisce come gesto politico, pratica collettiva e forma di resistenza culturale.
Nel corso degli anni Il Laboratorio ha dato vita a edizioni d’arte e libri d’artista che hanno coinvolto figure come Riccardo Dalisi, Mimmo Paladino, Ernesto Tatafiore, Erri De Luca, Ernesto Treccani e molti altri, costruendo da una cittadina della provincia napoletana una rete internazionale di relazioni artistiche e intellettuali.
La proiezione assume un significato ulteriore anche per il luogo che la ospita. Nel corso della prima edizione del Premio RuaViva è infatti emersa una coincidenza significativa: gli spazi che oggi ospitano Sala Sole furono, negli anni Duemila, sede del Laboratorio Avella–Sgambati. Il film torna così in uno dei luoghi attraversati dalla propria storia.
Il Premio RuaViva prende forma a Rua Catalana, nel centro storico di Napoli, e nasce attorno alla relazione tra pratiche artistiche, saperi materiali e vita quotidiana. A partire dalla fine degli anni Novanta, il lavoro di Riccardo Dalisi ha reso visibile nella Rua un modo di intendere la pratica artistica come apprendimento per prossimità, in dialogo con il lavoro dei lattonieri. Su questa traiettoria si sono affiancate nel tempo anche le esperienze di Avella, Sgambati e Felix Policastro.
Nel percorso della seconda edizione del Premio, il rapporto con Il Laboratorio assume anche una dimensione concreta: il vincitore sarà ospitato per una settimana nella sede napoletana de Il Laboratorio / le Edizioni per una residenza artistica dedicata alla stampa d’arte e alle pratiche incisorie.
La serata è a ingresso gratuito. Per partecipare alla proiezione è richiesta la prenotazione tramite messaggio WhatsApp al numero 392 892 8976.
28
maggio 2026
Il Laboratorio di Nola
28 maggio 2026
cinema
Location
SEDI VARIE – Napoli
Napoli, (Napoli)
Napoli, (Napoli)
Orario di apertura
giovedì ore 20,00
Sito web
Autore
Curatore
Produzione organizzazione
Patrocini





Ciao team di Il Laboratorio,
vi scrivo perché ammiro moltissimo il vostro spazio e la cura che dedicate alla stampa e all’arte indipendente. Sto cercando un luogo dove l’arte non sia solo un prodotto commerciale, ma vera sperimentazione e artigianato – e i vostri lavori mi hanno subito colpita.
Mi chiamo Arina, studio Comunicazione Sociale ed Economica all’UdK di Berlino. Il mio percorso accademico è strategico, ma la mia vera anima creativa non sta dietro a uno schermo. Sono nel mio elemento quando posso “pensare con le mani”: nutro una passione profonda per la pittura, l’inchiostro, i materiali grezzi e il mondo dell’illustrazione analogica.
Dal 17 agosto al 17 ottobre sarò in Italia, interamente supportata da una borsa di studio Erasmus+ (quindi sono del tutto autonoma a livello finanziario). Vorrei tanto sfruttare questi due mesi per immergermi nel vostro mondo: mi piacerebbe moltissimo affiancarvi come tirocinante o volontaria, aiutarvi concretamente nella gestione quotidiana del laboratorio, imparare le tecniche di stampa storiche e condividere idee.
Per me ogni esperienza pratica – dalla preparazione dei telai o delle matrici, fino alla pulizia del laboratorio – sarebbe un’opportunità di crescita enorme. In più, parlando cinque lingue, vorrei approfittare per vivere l’italiano in un contesto creativo e vero.
In allegato vi lascio il mio portfolio per farvi vedere come lavoro. Vi andrebbe di fare una chiacchierata informale, magari in videochiamata?
Grazie mille per il vostro tempo e a presto!
https://drive.google.com/drive/folders/1FkMB24BIjArt4GKj14jixcgohZJfTHVd
https://drive.google.com/drive/folders/1NWbGL-u6OJJ1Q4E4V3Tn93JUJEiFavjr
Insta: archi_2v2
Un caro saluto da Berlino!
Arina
Cara Arina, grazie per le tue parole e per l’attenzione. Ti ho appena risposto via mail. A presto!