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COME – Coming Out Museum al Cavò
Un guantone da box che si chiama PRIDE. Un panda nascosto nell’armadio. Una cassetta degli ABBA. Oggetti comuni che custodiscono storie straordinarie: dal 5 giugno al Cavò di Trieste arriva COME — Coming Out Museum.
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA
Varcare la frontiera / Interferenze — XIII edizione | Cizerouno, 25 anni
COME — Coming Out Museum
Installazione ambientale e sonora
Cavò, via San Rocco 1, Trieste | 5–13 giugno 2026
Un guantone da box che si chiama PRIDE. Un panda nascosto nell'armadio. Una cassetta degli ABBA. Oggetti comuni che custodiscono storie straordinarie: dal 5 giugno al Cavò di Trieste arriva COME — Coming Out Museum.
COME è un museo itinerante transfrontaliero che raccoglie le storie di coming out della comunità LGBTIQ+. Il progetto parte da un'idea semplice e potente: i momenti chiave del processo di affermazione della propria identità — la consapevolezza, l'accettazione, il riconoscimento, l'appartenenza — sono spesso legati a oggetti concreti. Un guantone da boxe il cui marchio recita PRIDE a lettere cubitali, portato in parata senza sapere che sarebbe diventato il simbolo perfetto. Un orsetto di peluche nascosto in fretta nell'armadio, perché a casa non si poteva ancora spiegare da dove venisse. Una vecchia cassetta degli ABBA consumata da una bambina di sei anni innamorata della cantante bruna sulla copertina. Ogni oggetto porta con sé una storia: testimonianza di forza e resilienza di chi ha scelto di affermare la propria identità, spesso in contesti difficili.
L'installazione al Cavò porta a Trieste immagini e voci raccolte tra persone diverse, intrecciate in un racconto collettivo e polifonico che attraversa generazioni, geografie e orientamenti. Uno spazio fisico e simbolico in cui sostare, ascoltare, riconoscersi.
COME è promosso da Proces — Associazione per la Promozione della Cultura Queer e dei Diritti LGBTIQ+ di Pola — e dal Museo Etnografico dell'Istria di Pisino. È stato ideato da Jan Franjul e Mario Buletić, ed è finanziato dal Dipartimento per la Cultura e il Patrimonio Locale della Regione Istriana.
La serata di apertura del 5 giugno, dalle 19 alle 20, non è solo un'inaugurazione: è già una delle interferenze che danno il titolo a questa edizione del festival. Al Cavò si incontreranno i curatori di COME e due degli ospiti di Varcare la frontiera — Nicole De Leo e Mario Di Martino — che il giorno seguente, sabato 6 giugno al Teatro dei Fabbri, debutteranno con Manifesto. Parlo per la mia differenza, lo spettacolo-performance dedicato al poeta cileno Pedro Lemebel. È esattamente questo che Varcare fa da tredici edizioni: mettere in contatto realtà che prima non si conoscevano, generare incontri imprevisti, lasciare che ogni evento si arricchisca delle interferenze degli altri.
Sabato 6 giugno alle 10.30 è in programma al Cavò un incontro aperto con i curatori di COME. L'installazione resta visitabile fino al 13 giugno.
COME inaugura la tredicesima edizione di Varcare la frontiera, il festival multidisciplinare di Cizerouno che nel 2026 celebra anche i suoi venticinque anni di fondazione. L'edizione, intitolata Interferenze, esplora attraverso spettacoli, performance, installazioni e musica le culture di frontiera che hanno formato il Friuli Venezia Giulia, celebrando figure come Franco Basaglia, Pier Paolo Pasolini, Ivo Andrić, Fulvio Tomizza e Pedro Lemebel.
Varcare la frontiera è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Partner di progetto: Cinquantacinque coop sociale – Casa della Musica, Accademia della Follia – Claudio Misculin, MIT – Festival Divergenti, Museo Etnografico dell'Istria, Proces.
PROGRAMMA
Venerdì 5 giugno, ore 19–20 — apertura + incontro con i curatori e ospiti di Varcare Sabato 6 giugno, ore 10.30 — incontro aperto con i curatori
5–13 giugno — installazione aperta al pubblico
Cavò, via San Rocco 1, Trieste
www.varcarelafrontiera.eu | www.cizerouno.it
Varcare la frontiera / Interferenze — XIII edizione | Cizerouno, 25 anni
COME — Coming Out Museum
Installazione ambientale e sonora
Cavò, via San Rocco 1, Trieste | 5–13 giugno 2026
Un guantone da box che si chiama PRIDE. Un panda nascosto nell'armadio. Una cassetta degli ABBA. Oggetti comuni che custodiscono storie straordinarie: dal 5 giugno al Cavò di Trieste arriva COME — Coming Out Museum.
COME è un museo itinerante transfrontaliero che raccoglie le storie di coming out della comunità LGBTIQ+. Il progetto parte da un'idea semplice e potente: i momenti chiave del processo di affermazione della propria identità — la consapevolezza, l'accettazione, il riconoscimento, l'appartenenza — sono spesso legati a oggetti concreti. Un guantone da boxe il cui marchio recita PRIDE a lettere cubitali, portato in parata senza sapere che sarebbe diventato il simbolo perfetto. Un orsetto di peluche nascosto in fretta nell'armadio, perché a casa non si poteva ancora spiegare da dove venisse. Una vecchia cassetta degli ABBA consumata da una bambina di sei anni innamorata della cantante bruna sulla copertina. Ogni oggetto porta con sé una storia: testimonianza di forza e resilienza di chi ha scelto di affermare la propria identità, spesso in contesti difficili.
L'installazione al Cavò porta a Trieste immagini e voci raccolte tra persone diverse, intrecciate in un racconto collettivo e polifonico che attraversa generazioni, geografie e orientamenti. Uno spazio fisico e simbolico in cui sostare, ascoltare, riconoscersi.
COME è promosso da Proces — Associazione per la Promozione della Cultura Queer e dei Diritti LGBTIQ+ di Pola — e dal Museo Etnografico dell'Istria di Pisino. È stato ideato da Jan Franjul e Mario Buletić, ed è finanziato dal Dipartimento per la Cultura e il Patrimonio Locale della Regione Istriana.
La serata di apertura del 5 giugno, dalle 19 alle 20, non è solo un'inaugurazione: è già una delle interferenze che danno il titolo a questa edizione del festival. Al Cavò si incontreranno i curatori di COME e due degli ospiti di Varcare la frontiera — Nicole De Leo e Mario Di Martino — che il giorno seguente, sabato 6 giugno al Teatro dei Fabbri, debutteranno con Manifesto. Parlo per la mia differenza, lo spettacolo-performance dedicato al poeta cileno Pedro Lemebel. È esattamente questo che Varcare fa da tredici edizioni: mettere in contatto realtà che prima non si conoscevano, generare incontri imprevisti, lasciare che ogni evento si arricchisca delle interferenze degli altri.
Sabato 6 giugno alle 10.30 è in programma al Cavò un incontro aperto con i curatori di COME. L'installazione resta visitabile fino al 13 giugno.
COME inaugura la tredicesima edizione di Varcare la frontiera, il festival multidisciplinare di Cizerouno che nel 2026 celebra anche i suoi venticinque anni di fondazione. L'edizione, intitolata Interferenze, esplora attraverso spettacoli, performance, installazioni e musica le culture di frontiera che hanno formato il Friuli Venezia Giulia, celebrando figure come Franco Basaglia, Pier Paolo Pasolini, Ivo Andrić, Fulvio Tomizza e Pedro Lemebel.
Varcare la frontiera è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Partner di progetto: Cinquantacinque coop sociale – Casa della Musica, Accademia della Follia – Claudio Misculin, MIT – Festival Divergenti, Museo Etnografico dell'Istria, Proces.
PROGRAMMA
Venerdì 5 giugno, ore 19–20 — apertura + incontro con i curatori e ospiti di Varcare Sabato 6 giugno, ore 10.30 — incontro aperto con i curatori
5–13 giugno — installazione aperta al pubblico
Cavò, via San Rocco 1, Trieste
www.varcarelafrontiera.eu | www.cizerouno.it
05
giugno 2026
COME – Coming Out Museum al Cavò
Dal 05 al 13 giugno 2026
collettiva
Location
CAVO’
Trieste, Via San Rocco, (TS)
Trieste, Via San Rocco, (TS)
Orario di apertura
ogni giorno 17.30 - 19.30 chiuso alla domenica
Vernissage
5 Giugno 2026, 19-20.30
Sito web
Autore
Curatore
Produzione organizzazione
Patrocini





