22 maggio 2026

Napoli Gallery Weekend 2026: tornano i giorni dell’arte contemporanea diffusa in città

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La terza edizione di Napoli Gallery Weekend riunisce gallerie, fondazioni, musei e istituzioni dell’arte contemporanea, in un programma diffuso in tutta la città, con mostre, opening e visite guidate

Luca Gioacchino di Bernardo, Sottobosco, 2026, china on cotton paper / china su carta cotone , 42,5 x 30,5 cm, Courtesy the artist / l’artista and / e Galleria Tiziana Di Caro, Photo Danilo Donzelli

Un modello collaborativo che si consolida e prova a rileggere la città come un ecosistema culturale diffuso. Dal 22 al 24 maggio 2026, si svolgerà la terza edizione di Napoli Gallery Weekend, appuntamento che riunisce gallerie, fondazioni e istituzioni museali in un programma condiviso di mostre, opening, visite guidate e iniziative speciali, disseminate tra Chiaia, il centro storico e altri quartieri di Napoli.

L’edizione di quest’anno segna un passaggio importante per il progetto: la nascita ufficiale dell’associazione delle gallerie organizzatrici, costituita dai soci fondatori Acappella, Alfonso Artiaco, Andrea Ingenito Contemporary Art, Galleria Fonti, Gallerie Riunite, Galleria Tiziana Di Caro, Studio Trisorio e Umberto Di Marino. Un passaggio che punta a consolidare una rete stabile e riconoscibile per la promozione dell’arte contemporanea cittadina, rafforzando collaborazioni e progettualità future anche su scala internazionale.

Valentina Artone, Gli animali degli specchi, Accappella, Naples / Napoli, 2026, Courtesy the artist/ l’artista and / e Acappella

Napoli Gallery Weekend conferma così la propria natura condivisa, costruita attraverso la collaborazione tra gallerie private, istituzioni culturali e professionisti del settore. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’accoglienza di collezionisti, curatori e operatori provenienti da fuori città, coinvolti in percorsi guidati e momenti di approfondimento dedicati alla scena contemporanea napoletana.

Alfredo Maiorino, Geometrie variabili, 2022, glass, paper, wood / vetro, carta, legno, 45 x 37 cm, Courtesy the artist / l’artista and / e Studio Trisorio

Tra le gallerie partecipanti figurano Acappella con la mostra Animali degli specchi di Valentina Artone, Alfonso Artiaco con un dialogo tra Adam Pendleton e Antoni Tàpies, Galleria Tiziana Di Caro con La notte di Luca Gioacchino Di Bernardo, Studio Trisorio con Geometrie variabili di Alfredo Maiorino, Galleria Fonti con una mostra che mette in relazione Salvatore Emblema e Luisa Lambri, e Casa Di Marino con le personali di Guendalina Cerruti e Isadora Neves Marques. Andrea Ingenito Contemporary Art presenta Fantasticheria Lirica di David Bowes, Andrea Nuovo Home Gallery una mostra di Edoardo Aruta, mentre Galerie Gisela Capitain una doppia esposizione dedicata a Martin Kippenberger. Partecipano inoltre Gallerie Riunite con Global Folklore e Galleria Solito con una mostra dedicata a Francesco João e ancora a Salvatore Emblema.

Guendalina Cerruti, Guendalina malatesta, Galleria Umberto Di Marino, Naples / Napoli, 2026; Isadora Neves Marques, Love in the Paleolithic, Casa Di Marino, Naples / Napoli, 2026, Courtesy the artists / le artiste and / e Galleria Umberto Di Marino

Accanto alle gallerie, il programma coinvolge anche importanti istituzioni cittadine. Da Casa Morra, oltre al progetto espositivo collettivo Il gioco dell’oca — 100 anni di mostre, anche una personale di H.H. Lim, Fondazione Morra Greco ospita le mostre di Diego Perrone e Manfred Pernice, mentre il Museo Madre proporrà visite guidate alle esposizioni Gli anni. Capitolo 2 e Santa do pau oco, mostra di Clarissa Baldassarri, Maria Luce Cacciaguerra e Anna Maria Maiolino, nell’ambito del Premio Meridiana.

Salvatore Emblema, Senza Titolo / Porta / Structura, 1974, Courtesy the artist / l’artista and / e Galleria Fonti

Tra le altre istituzioni coinvolte, anche la Fondazione Paul Thorel, con una mostra che mette insieme le opere di Roger Ballen, Mario Giacomelli, Nedko Solakov, Jordan Wolfson e dello stesso Thorel, e il Museo e Real Bosco di Capodimonte, che organizzerà visite speciali alle mostre di Nicola Samorì, Carlo Maria Mariani ed Emilio Isgrò, oltre a percorsi dedicati alle opere di Christiane Löhr e Mimmo Jodice. Completa il programma la libreria Dispaccio, con una presentazione editoriale dedicata a Guendalina Cerruti.

Adam Pendleton and Antoni Tàpies, Adam Pendleton + Antoni Tàpies, Alfonso Artiaco, Naples / Napoli, 2026, Courtesy the artists/ gli artisti and / e Alfonso Artiaco, Naples / Napoli

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