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Yūgen: l’incanto sottile del Giappone. Opere dal Museo d’Arte Orientale di Coccaglio e da altre collezioni
Il progetto approfondisce il fascino e l’impatto dell’estetica giapponese attraverso una selezione di opere e manufatti provenienti da collezioni pubbliche e private.
Comunicato stampa
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Yūgen: l’incanto sottile del Giappone nasce dalla collaborazione tra il Museo Civico di Crema e del Cremasco e il Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio, con il supporto dell’Associazione Culturale Mnemosyne di Dello, e il patrocinio della Fondazione Italia-Giappone.
Queste istituzioni, a partire dal precedente connubio nell’ambito della mostra Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese – in cui è stata indagata l’influenza che ebbero la grafica e l’artigianato giapponese sull’arte della Mitteleuropa – hanno deciso di focalizzarsi su alcuni manufatti e opere d’arte giapponesi presenti nella precedente esposizione, uniti ad altri che ne ampliano lo sguardo sulla straordinarietà e l’eccezionale impatto estetico dell’arte nipponica.
Proprio come lo yūgen – l’incanto sottile, quell’attimo di epifania che sorprende e fa cogliere la bellezza di tutto ciò che è nascosto –, parola con la quale Motokyio Zeami, teorico del teatro nō, descrive l’atto sublime del grande attore capace, magari con un solo gesto, di commettere quell’impercettibile divergenza, quella recitazione aberrante che attraverso un errore voluto, si discosta dalla traccia drammatica consueta, così l’arte giapponese giunta in Europa all’improvviso seppe generare negli artisti occidentali un senso di straniante stupore e un impatto tale che avrebbe per sempre mutato l’intuizione dell’immagine.
Se la precedente mostra si era riproposta di evidenziare la derivazione di alcune idee grafiche della Secessione dall’estetica giapponese, qui gli oggetti, isolandosi, divengono richiamo per l’ammirazione di una armonia a cui è impossibile essere indifferenti.
A partire dalle più semplici forme di utensili di uso quotidiano, fino alla xilografia policroma, disciplina che in Giappone raggiunse il suo apice, e di cui sarà possibile scoprirne i segreti, attraverso l’esposizione di alcuni trattati che la introdussero in Occidente nella prima metà del Ventesimo secolo, saranno esposti anche giocattoli, stencil per kimono, lacche, suppellettili, volumi e incisioni sciolte provenienti da collezioni private e, soprattutto, dall’importante patrimonio posseduto dal Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio. Un focus sarà dedicato alla percezione che la cultura europea ebbe del paese nipponico, attraverso alcune edizioni che ne raccontano l’infatuazione.
Tra i manga di Hokusai, le scatole e le ciotole decorate con rappresentazioni di insetti, animali e decori vegetali, le stampe ukiyo-e, ponendo attenzione all’effimero, al minuto, cogliendo il senso, ora di una realtà transitoria e minima, di mutamento perenne, ora di una estrema attenzione al particolare, lì si troverà, nel bagliore della propria sensibilità emotiva, quella percezione della intima meraviglia, lo yūgen.
Queste istituzioni, a partire dal precedente connubio nell’ambito della mostra Ver Sacrum e la grafica della Secessione viennese – in cui è stata indagata l’influenza che ebbero la grafica e l’artigianato giapponese sull’arte della Mitteleuropa – hanno deciso di focalizzarsi su alcuni manufatti e opere d’arte giapponesi presenti nella precedente esposizione, uniti ad altri che ne ampliano lo sguardo sulla straordinarietà e l’eccezionale impatto estetico dell’arte nipponica.
Proprio come lo yūgen – l’incanto sottile, quell’attimo di epifania che sorprende e fa cogliere la bellezza di tutto ciò che è nascosto –, parola con la quale Motokyio Zeami, teorico del teatro nō, descrive l’atto sublime del grande attore capace, magari con un solo gesto, di commettere quell’impercettibile divergenza, quella recitazione aberrante che attraverso un errore voluto, si discosta dalla traccia drammatica consueta, così l’arte giapponese giunta in Europa all’improvviso seppe generare negli artisti occidentali un senso di straniante stupore e un impatto tale che avrebbe per sempre mutato l’intuizione dell’immagine.
Se la precedente mostra si era riproposta di evidenziare la derivazione di alcune idee grafiche della Secessione dall’estetica giapponese, qui gli oggetti, isolandosi, divengono richiamo per l’ammirazione di una armonia a cui è impossibile essere indifferenti.
A partire dalle più semplici forme di utensili di uso quotidiano, fino alla xilografia policroma, disciplina che in Giappone raggiunse il suo apice, e di cui sarà possibile scoprirne i segreti, attraverso l’esposizione di alcuni trattati che la introdussero in Occidente nella prima metà del Ventesimo secolo, saranno esposti anche giocattoli, stencil per kimono, lacche, suppellettili, volumi e incisioni sciolte provenienti da collezioni private e, soprattutto, dall’importante patrimonio posseduto dal Museo d’Arte Orientale – Collezione Mazzocchi di Coccaglio. Un focus sarà dedicato alla percezione che la cultura europea ebbe del paese nipponico, attraverso alcune edizioni che ne raccontano l’infatuazione.
Tra i manga di Hokusai, le scatole e le ciotole decorate con rappresentazioni di insetti, animali e decori vegetali, le stampe ukiyo-e, ponendo attenzione all’effimero, al minuto, cogliendo il senso, ora di una realtà transitoria e minima, di mutamento perenne, ora di una estrema attenzione al particolare, lì si troverà, nel bagliore della propria sensibilità emotiva, quella percezione della intima meraviglia, lo yūgen.
24
maggio 2026
Yūgen: l’incanto sottile del Giappone. Opere dal Museo d’Arte Orientale di Coccaglio e da altre collezioni
Dal 24 maggio al 02 agosto 2026
arte contemporanea
Location
MUSEO CIVICO DI CREMA E DEL CREMASCO
Crema, Via Dante Alighieri, 49, (Cremona)
Crema, Via Dante Alighieri, 49, (Cremona)
Orario di apertura
lunedì chiuso
martedì 14.30-17.30
da mercoledì a venerdì 10.00-12.00 e 14.30-17.30
sabato, domenica e festivi 10.00-12.00 e 15.30-18.30
Vernissage
24 Maggio 2026, ore 17
Ufficio stampa
Sara Zolla | Ufficio stampa e comunicazione
Autore




