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Arvida Byström – PET: Projected Emotional Technologies
Mucho Mas presenterà l’installazionePET: Projected Emotional Technologies* dell’artista Arvida Byström presso il proprio spazio espositivo in corso Brescia 89.
Comunicato stampa
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ARVIDA BYSTRÖM
PET: Projected Emotional Technologies*
OPENING mercoledì 3 giugno dalle ore 18,30 Mucho Mas! - Corso Brescia 89
TALK “I limiti del corpo e l’esperienza artistica” mercoledì 3 giugno ore 11-13 Università degli studi di Torino, Auditorium Quazza Via Sant’Ottavio 20 In occasione del convegno “I limiti del corpo” promosso dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe dell’Università degli Studi di Torino, Mucho Mas! presenta il lavoro sperimentale e interdisciplinare dell’artista svedese Arvida Byström.
La talk si terrà il 3 giugno 2026 dalle 11 alle 13 presso l’Auditorium Quazza di via Sant’Ottavio 20, all’interno del panel dedicato ai limiti del corpo nell’esperienza artistica, moderata dalla professoressa Cristina Voto.
A seguire, alle ore 18.30, Mucho Mas presenterà l’installazionePET: Projected Emotional Technologies* dell’artista Arvida Byström presso il proprio spazio espositivo in corso Brescia 89.
Arvida Byström, artista svedese nata nel 1991, esplora attraverso la propria pratica il concetto di corporeità e il progressivo riposizionamento dell’intimità nell’era digitale. In un contesto contemporaneo in cui l’identità tende ad affrancarsi dalla dimensione fisica per ridefinirsi all’interno di un immaginario sempre più virtuale e mediato, il lavoro di Byström mette in luce le profonde trasformazioni che investono il rapporto tra corpo, rappresentazione e percezione di sé. La sua ricerca indaga non solo la presenza del corpo come entità materiale, ma anche le dimensioni più intime, emotive e psicologiche che emergono da questa mutazione culturale, evidenziando le tensioni tra autenticità, esposizione e costruzione digitale dell’identità.
La sua pratica si configura come testimonianza attiva di questa trasformazione: attraverso installazioni multimediali e piattaforme online, Byström analizza in maniera diretta le fragilità di un’identità collettiva in costante ridefinizione, mettendo in discussione i confini tra sfera privata, rappresentazione pubblica e presenza virtuale. PET: Projected Emotional Technologies* è un’installazione che esplora le forme contemporanee dell’intimità attraverso l’intelligenza artificiale. L’opera trova il proprio fulcro concettuale nel confronto tra gli animali da compagnia, originaria forma non reciproca di affetto umano, e i compagni generati dall’AI. Come un animale domestico, il partner artificiale offre cura e possibilità di proiezione emotiva senza implicare una reale reciprocità. I medesimi meccanismi affettivi che il cervello attiva nei confronti di animali o personaggi fittizi possono infatti estendersi anche alle entità artificiali, soprattutto quando queste vengono costruite attraverso strutture narrative e comportamentali capaci di simulare in modo credibile una presenza emotiva. Con un approccio narrativo e finzionale, PET trae ispirazione da thread di Reddit in cui uomini discutono delle proprie difficoltà legate alle relazioni, al dating e all’intimità. Nell’installazione, questi temi vengono affrontati insieme a un compagno AI semi-umano e semi-animale: una figura che non è né un pari né un terapeuta, ma una presenza intermedia, progettata per accogliere vulnerabilità e proiezioni emotive. L’opera riflette sul fatto che alcune delle conversazioni emotivamente più autentiche e disarmate del presente avvengano con interlocutori non umani, mettendo in evidenza come le tecnologie affettive stiano ridefinendo le modalità attraverso cui gli individui costruiscono intimità, elaborano il desiderio e trovano spazi in cui concedersi fragilità emotiva.
Mucho Mas! è un artist-run space non profit fondato a Torino nel 2018 da Luca Vianello e Silvia Mangosio, dedicato alla ricerca, alla produzione e alla diffusione della fotografia contemporanea sperimentale. Attraverso mostre, residenze, proiezioni, incontri e programmi di approfondimento, offre a artisti, curatori e ricercatori uno spazio indipendente per esplorare e sviluppare nuovi linguaggi visivi e riflessioni critiche sul presente. Con un approccio aperto e collaborativo, Mucho Mas! promuove il dialogo tra pratiche artistiche e contesti culturali diversi, coinvolgendo attivamente la comunità locale e internazionale. Lo spazio sostiene la fotografia come campo di indagine fluido e interdisciplinare, valorizzando ricerche che rielaborano codici visivi contemporanei e ampliano le possibilità narrative dell’immagine. In un’ottica di sostenibilità e condivisione, costruisce connessioni e collaborazioni con reti, istituzioni e realtà affini, ampliando lo sviluppo di competenze e visioni condivise.
La mostra sarà aperta su appuntamento fino al 30 giugno.
Per info: info@muchomas.gallery
La mostra, a cura di Mucho Mas! è presentata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino e con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe, ed è supportata da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
OPENING mercoledì 3 giugno dalle ore 18,30 Mucho Mas! - Corso Brescia 89
TALK “I limiti del corpo e l’esperienza artistica” mercoledì 3 giugno ore 11-13 Università degli studi di Torino, Auditorium Quazza Via Sant’Ottavio 20 In occasione del convegno “I limiti del corpo” promosso dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe dell’Università degli Studi di Torino, Mucho Mas! presenta il lavoro sperimentale e interdisciplinare dell’artista svedese Arvida Byström.
La talk si terrà il 3 giugno 2026 dalle 11 alle 13 presso l’Auditorium Quazza di via Sant’Ottavio 20, all’interno del panel dedicato ai limiti del corpo nell’esperienza artistica, moderata dalla professoressa Cristina Voto.
A seguire, alle ore 18.30, Mucho Mas presenterà l’installazionePET: Projected Emotional Technologies* dell’artista Arvida Byström presso il proprio spazio espositivo in corso Brescia 89.
Arvida Byström, artista svedese nata nel 1991, esplora attraverso la propria pratica il concetto di corporeità e il progressivo riposizionamento dell’intimità nell’era digitale. In un contesto contemporaneo in cui l’identità tende ad affrancarsi dalla dimensione fisica per ridefinirsi all’interno di un immaginario sempre più virtuale e mediato, il lavoro di Byström mette in luce le profonde trasformazioni che investono il rapporto tra corpo, rappresentazione e percezione di sé. La sua ricerca indaga non solo la presenza del corpo come entità materiale, ma anche le dimensioni più intime, emotive e psicologiche che emergono da questa mutazione culturale, evidenziando le tensioni tra autenticità, esposizione e costruzione digitale dell’identità.
La sua pratica si configura come testimonianza attiva di questa trasformazione: attraverso installazioni multimediali e piattaforme online, Byström analizza in maniera diretta le fragilità di un’identità collettiva in costante ridefinizione, mettendo in discussione i confini tra sfera privata, rappresentazione pubblica e presenza virtuale. PET: Projected Emotional Technologies* è un’installazione che esplora le forme contemporanee dell’intimità attraverso l’intelligenza artificiale. L’opera trova il proprio fulcro concettuale nel confronto tra gli animali da compagnia, originaria forma non reciproca di affetto umano, e i compagni generati dall’AI. Come un animale domestico, il partner artificiale offre cura e possibilità di proiezione emotiva senza implicare una reale reciprocità. I medesimi meccanismi affettivi che il cervello attiva nei confronti di animali o personaggi fittizi possono infatti estendersi anche alle entità artificiali, soprattutto quando queste vengono costruite attraverso strutture narrative e comportamentali capaci di simulare in modo credibile una presenza emotiva. Con un approccio narrativo e finzionale, PET trae ispirazione da thread di Reddit in cui uomini discutono delle proprie difficoltà legate alle relazioni, al dating e all’intimità. Nell’installazione, questi temi vengono affrontati insieme a un compagno AI semi-umano e semi-animale: una figura che non è né un pari né un terapeuta, ma una presenza intermedia, progettata per accogliere vulnerabilità e proiezioni emotive. L’opera riflette sul fatto che alcune delle conversazioni emotivamente più autentiche e disarmate del presente avvengano con interlocutori non umani, mettendo in evidenza come le tecnologie affettive stiano ridefinendo le modalità attraverso cui gli individui costruiscono intimità, elaborano il desiderio e trovano spazi in cui concedersi fragilità emotiva.
Mucho Mas! è un artist-run space non profit fondato a Torino nel 2018 da Luca Vianello e Silvia Mangosio, dedicato alla ricerca, alla produzione e alla diffusione della fotografia contemporanea sperimentale. Attraverso mostre, residenze, proiezioni, incontri e programmi di approfondimento, offre a artisti, curatori e ricercatori uno spazio indipendente per esplorare e sviluppare nuovi linguaggi visivi e riflessioni critiche sul presente. Con un approccio aperto e collaborativo, Mucho Mas! promuove il dialogo tra pratiche artistiche e contesti culturali diversi, coinvolgendo attivamente la comunità locale e internazionale. Lo spazio sostiene la fotografia come campo di indagine fluido e interdisciplinare, valorizzando ricerche che rielaborano codici visivi contemporanei e ampliano le possibilità narrative dell’immagine. In un’ottica di sostenibilità e condivisione, costruisce connessioni e collaborazioni con reti, istituzioni e realtà affini, ampliando lo sviluppo di competenze e visioni condivise.
La mostra sarà aperta su appuntamento fino al 30 giugno.
Per info: info@muchomas.gallery
La mostra, a cura di Mucho Mas! è presentata in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Torino e con il Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione - CIRCe, ed è supportata da Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.
03
giugno 2026
Arvida Byström – PET: Projected Emotional Technologies
Dal 03 al 30 giugno 2026
arte contemporanea
Location
MUCHO MAS! ARTIST RUN SPACE
Torino, Corso Brescia, 89, (Torino)
Torino, Corso Brescia, 89, (Torino)
Orario di apertura
Su appuntamento.
Vernissage
3 Giugno 2026, 18,30-21
Autore
Curatore
Progetto grafico





