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Lo Sport Femminile NON Esiste
Una mostra fotografica gratuita e aperta a tutti che porta nello spazio pubblico trenta ritratti di donne che hanno fatto dello sport un linguaggio di vita, crescita e rinascita.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Dal 1 al 14 giugno 2026, ONElabMilano, in partnership con Istituto Italiano di Fotografia, presenta GGWCup Exhibition - Lo Sport Femminile NON Esiste, nell'ambito del progetto Global Goals World Cup Milano 2026. Via Dante, una delle arterie più centrali e vissute della città, diventa per due settimane una galleria a cielo aperto in cui storie di sport ed empowerment femminile entrano in dialogo con il quotidiano di chi cammina e si ferma a guardare.
Una mostra fotografica gratuita e aperta a tutti che porta nello spazio pubblico trenta ritratti di donne che hanno fatto dello sport un linguaggio di vita, crescita e rinascita.
Una mostra, un momento storico
L'esposizione si inserisce in un calendario di grande rilevanza: nel giugno 2026 si celebrano gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e dal riconoscimento del diritto di voto alle donne. Un anniversario che intreccia sport, diritti e cultura, amplificando il valore di un progetto che sceglie di dare voce e volto a storie troppo spesso rimaste invisibili.
La mostra è patrocinata dal Comune di Milano, riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale e civile per la città.
Trenta ritratti, trenta voci
Atlete, giornaliste, dirigenti, allenatrici, imprenditrici, professioniste dello sport a trecentosessanta gradi: trenta donne fotografate nei quartieri e negli spazi sportivi pubblici di Milano, ciascuna con la propria storia e la propria traiettoria.
Ogni scatto è accompagnato da una landing page dedicata, che apre al backstage del ritratto: una video-intervista in cui la protagonista racconta la sua vita con lo sport, nello sport, per lo sport; una galleria di immagini dei momenti non posati, del respiro prima di un gesto, di una risata condivisa, dello sguardo che si apre al futuro.
Le 30 protagoniste
Alexandra Agiurgiuculese, Martina Arosio, Veronica Baldaccini, Maria Caciotto, Francesca Cassani "NineInThePaint", Greta Cecchetti, Silvia Galimberti, Mariam Garba, Carlotta Gardini, Martina Gelsi, Laura Granata, Chiara Icardi, Alessandra Marzari, Miriam Martinez, Erika Morri, Monica Morazzoni, Jenny Narcisi, Ivana Andrés, Alice Pasini, Najla Aqdeir, Gilda Pisani, Vicky Piria, Valentina Rodini, Valentina Ruisi, Susanna Sieff, Giorgia Sofia, Maria Teresa Squillaci, Alessandra Tava, Lara Vanjak, Agnese Zapelli.
Gli autori degli scatti
I ritratti sono opera di cinque fotografe e fotografi dell'Istituto Italiano di Fotografia: Alessia Civicchioni, Christian Giunta, Alice Manzoni, Elia Musmeci, Alessandro Uttaro.
Le parole degli organizzatori
“Lo Sport Femminile NON Esiste: abbiamo scelto di partire da una provocazione, perché le provocazioni obbligano a fermarsi. E fermarsi, in questo caso, significa guardare davvero: trenta donne, trenta storie che esistono eccome, con tutta la loro forza e complessità. Abbiamo voluto che questa mostra stesse in strada, nello spazio di tutti, perché vogliamo che chi passa per caso, chi non ci avrebbe mai pensato, si trovi davanti a questi volti senza poterli ignorare", dichiara Matteo Mantica, Direttore Generale ONElabMilano
“La fotografia, per sua natura, non è soltanto uno strumento di rappresentazione, ma un mezzo capace di interpretare, restituire e amplificare la realtà. In questa mostra, il linguaggio fotografico assume un ruolo ancora più profondo: diventa testimonianza, racconto e atto di riconoscimento.
Ogni scatto ha il potere di fermare il tempo e, soprattutto, di dare visibilità a storie uniche che meritano di essere raccontate con rispetto e intensità. La fotografia coglie la complessità del reale e la restituisce con sensibilità e responsabilità. In questo contesto, il ritratto si trasforma in uno spazio di dialogo tra chi guarda e chi è rappresentato, abbattendo stereotipi e ridefinendo il concetto stesso di sport come espressione di libertà, determinazione e valore sociale” commenta Maurizio Cavalli direttore di Istituto Italiano di Fotografia.
Una mostra fotografica gratuita e aperta a tutti che porta nello spazio pubblico trenta ritratti di donne che hanno fatto dello sport un linguaggio di vita, crescita e rinascita.
Una mostra, un momento storico
L'esposizione si inserisce in un calendario di grande rilevanza: nel giugno 2026 si celebrano gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana e dal riconoscimento del diritto di voto alle donne. Un anniversario che intreccia sport, diritti e cultura, amplificando il valore di un progetto che sceglie di dare voce e volto a storie troppo spesso rimaste invisibili.
La mostra è patrocinata dal Comune di Milano, riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale e civile per la città.
Trenta ritratti, trenta voci
Atlete, giornaliste, dirigenti, allenatrici, imprenditrici, professioniste dello sport a trecentosessanta gradi: trenta donne fotografate nei quartieri e negli spazi sportivi pubblici di Milano, ciascuna con la propria storia e la propria traiettoria.
Ogni scatto è accompagnato da una landing page dedicata, che apre al backstage del ritratto: una video-intervista in cui la protagonista racconta la sua vita con lo sport, nello sport, per lo sport; una galleria di immagini dei momenti non posati, del respiro prima di un gesto, di una risata condivisa, dello sguardo che si apre al futuro.
Le 30 protagoniste
Alexandra Agiurgiuculese, Martina Arosio, Veronica Baldaccini, Maria Caciotto, Francesca Cassani "NineInThePaint", Greta Cecchetti, Silvia Galimberti, Mariam Garba, Carlotta Gardini, Martina Gelsi, Laura Granata, Chiara Icardi, Alessandra Marzari, Miriam Martinez, Erika Morri, Monica Morazzoni, Jenny Narcisi, Ivana Andrés, Alice Pasini, Najla Aqdeir, Gilda Pisani, Vicky Piria, Valentina Rodini, Valentina Ruisi, Susanna Sieff, Giorgia Sofia, Maria Teresa Squillaci, Alessandra Tava, Lara Vanjak, Agnese Zapelli.
Gli autori degli scatti
I ritratti sono opera di cinque fotografe e fotografi dell'Istituto Italiano di Fotografia: Alessia Civicchioni, Christian Giunta, Alice Manzoni, Elia Musmeci, Alessandro Uttaro.
Le parole degli organizzatori
“Lo Sport Femminile NON Esiste: abbiamo scelto di partire da una provocazione, perché le provocazioni obbligano a fermarsi. E fermarsi, in questo caso, significa guardare davvero: trenta donne, trenta storie che esistono eccome, con tutta la loro forza e complessità. Abbiamo voluto che questa mostra stesse in strada, nello spazio di tutti, perché vogliamo che chi passa per caso, chi non ci avrebbe mai pensato, si trovi davanti a questi volti senza poterli ignorare", dichiara Matteo Mantica, Direttore Generale ONElabMilano
“La fotografia, per sua natura, non è soltanto uno strumento di rappresentazione, ma un mezzo capace di interpretare, restituire e amplificare la realtà. In questa mostra, il linguaggio fotografico assume un ruolo ancora più profondo: diventa testimonianza, racconto e atto di riconoscimento.
Ogni scatto ha il potere di fermare il tempo e, soprattutto, di dare visibilità a storie uniche che meritano di essere raccontate con rispetto e intensità. La fotografia coglie la complessità del reale e la restituisce con sensibilità e responsabilità. In questo contesto, il ritratto si trasforma in uno spazio di dialogo tra chi guarda e chi è rappresentato, abbattendo stereotipi e ridefinendo il concetto stesso di sport come espressione di libertà, determinazione e valore sociale” commenta Maurizio Cavalli direttore di Istituto Italiano di Fotografia.
01
giugno 2026
Lo Sport Femminile NON Esiste
Dal primo al 14 giugno 2026
fotografia
Location
VIA DANTE – MILANO
Milano, Via Dante, (Milano)
Milano, Via Dante, (Milano)
Orario di apertura
Sempre aperto
Autore









