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Enzo Rosato – Muse
La serie di sculture in ceramica afferma la bellezza come esigenza emotiva, piuttosto che come mera decorazione, dando vita a un’espressione di frizione tra la linea sicura, sperimentale, di Rosato e il suo bagaglio legato alla tradizione e allo studio delle forme classiche.
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA 11
Sede AOC F58 - Galleria Bruno Lisi, via Flaminia 58 - Roma (metro A fermata Flaminio)
Artista ENZO ROSATO
Titolo “ Muse”
A cura di Camilla Boemio
Catalogo in mostra
Inaugurazione 9 giugno ore 18.00 – 20.30
Periodo dal 9 al 26 giugno 2026
Orario dal martedì al venerdì ore 17.00 - 19.30 (per appuntamento 3339652149” - chiuso sabato e festivi).
“Muse” è la mostra di nuove sculture in ceramica e acquarelli di Enzo Rosato.
Le opere della mostra e le installazioni site-specific interpretano le figure delle muse diramando la connessione con un linguaggio visivo che di per sé si percepisce come nutrimento.
La bellezza diventa, in questa mostra, un codice legato alla meraviglia, attivatore di tensione, frutto di un’esplorazione della ceramica condotta ai più alti livelli di sofisticazione. Le muse ritornano a essere figure protettrici, rappresentando l’ideale supremo dell’Arte. Quella “eterna magnificenza del divino” diventa una fluttuante visione estetica nella quale emerge un solido esercizio di metamorfosi, transitorietà e relatività del processo creativo.
Una costante delle variazioni che spingono le sculture di Rosato verso una continua rigenerazione è il tentativo di stabilire la gamma stroboscopica dell’essenza stessa della forma; in una moltiplicazione come pretesto per realizzare una trasformazione e giungere a un “oggetto scultoreo” in cui si continua a percepire la matrice dello stampo realizzato dall’artista. Le prove in ceramica diventano parte stessa della mostra attraverso un’idea installativa della figura della musa speculare che prende nuova vita e funzione, in un ready-made che elargisce vita a una nuova genesi.
La serie di sculture in ceramica afferma la bellezza come esigenza emotiva, piuttosto che come mera decorazione, dando vita a un’espressione di frizione tra la linea sicura, sperimentale, di Rosato e il suo bagaglio legato alla tradizione e allo studio delle forme classiche. Le installazioni pensate per lo spazio espositivo, nelle quali prendono forma le sculture, attivano nell’ambiente un’anatomia compositiva, nella quale le forme, i colori, le composizioni, i materiali rivelano un paesaggio caleidoscopico di rara armonia.
Si interfaccia, nell’allestimento, un dialogo tra il visibile e l’invisibile, tra le audaci silhouette, lo scarto e la perfezione dell’oggetto, la gestazione della creazione e il finito. C’è una densità emotiva nello spingersi sempre oltre inglobando i passaggi e scandendo un ritmo raro fatto di attese, riflessione e slancio. Le figure delle muse diventano una ripetizione articolata, ritmica: come in una danza del folklore giungono in un sodalizio in costante divenire.
In questo sillabario di anatomie, l’artista si dedica quotidianamente al disegno, realizzando opere astratte e figurative su carta che sono al contempo preparatorie, autonome e autoriflessive rispetto alla scultura. Questi schizzi delle muse testimoniano il vocabolario visivo ricorrente dell’artista. Gli studi analitici e la centralità della ricerca forniscono una visione speculare alla creazione.
La produzione di ceramiche di Enzo Rosato si esprime attraverso un linguaggio formale originale, nel quale il bagaglio assorbito e sviluppato nei decenni emerge, rendendolo immediatamente riconoscibile. Le sue interpretazioni concrete di diverse tradizioni storico-artistiche, antiche e moderne, così come la sua audace ricerca del piacere visivo, l'hanno reso un artista decisamente contemporaneo, il cui lavoro si rivela illuminante anche nei dibattiti che interessano i rapporti dell’arte con l’artigianato e con l’architettura; creando una visione radicalmente nuova di come la ceramica possa inserirsi nel contesto dell'arte contemporanea e nella scena artistica romana.
Si ravvisa, in questa mostra, il desiderio di ricordare allo spettatore come l'arte si basa innanzitutto sul coinvolgimento umano e che ogni cosa è creata e compresa all'interno del contesto più ampio e nella struttura relazionale della società.
Pubblicato in occasione della mostra alla AOC F58, il catalogo offre un’approfondita ricognizione sulle opere di Rosato esposte in galleria, con il testo di Camilla Boemio.
Camilla Boemio
Scrittrice e curatrice d’arte contemporanea. Co-curatrice associata di "AIM Inundated: Imagining Life After Land" il Padiglione della Repubblica di Nauru alla 61st International Art Exhibition La Biennale di Venezia. Fa parte del board di Cycladic Arts in Grecia, ed è co-fondatrice di AAC Platform.
Sede AOC F58 - Galleria Bruno Lisi, via Flaminia 58 - Roma (metro A fermata Flaminio)
Artista ENZO ROSATO
Titolo “ Muse”
A cura di Camilla Boemio
Catalogo in mostra
Inaugurazione 9 giugno ore 18.00 – 20.30
Periodo dal 9 al 26 giugno 2026
Orario dal martedì al venerdì ore 17.00 - 19.30 (per appuntamento 3339652149” - chiuso sabato e festivi).
“Muse” è la mostra di nuove sculture in ceramica e acquarelli di Enzo Rosato.
Le opere della mostra e le installazioni site-specific interpretano le figure delle muse diramando la connessione con un linguaggio visivo che di per sé si percepisce come nutrimento.
La bellezza diventa, in questa mostra, un codice legato alla meraviglia, attivatore di tensione, frutto di un’esplorazione della ceramica condotta ai più alti livelli di sofisticazione. Le muse ritornano a essere figure protettrici, rappresentando l’ideale supremo dell’Arte. Quella “eterna magnificenza del divino” diventa una fluttuante visione estetica nella quale emerge un solido esercizio di metamorfosi, transitorietà e relatività del processo creativo.
Una costante delle variazioni che spingono le sculture di Rosato verso una continua rigenerazione è il tentativo di stabilire la gamma stroboscopica dell’essenza stessa della forma; in una moltiplicazione come pretesto per realizzare una trasformazione e giungere a un “oggetto scultoreo” in cui si continua a percepire la matrice dello stampo realizzato dall’artista. Le prove in ceramica diventano parte stessa della mostra attraverso un’idea installativa della figura della musa speculare che prende nuova vita e funzione, in un ready-made che elargisce vita a una nuova genesi.
La serie di sculture in ceramica afferma la bellezza come esigenza emotiva, piuttosto che come mera decorazione, dando vita a un’espressione di frizione tra la linea sicura, sperimentale, di Rosato e il suo bagaglio legato alla tradizione e allo studio delle forme classiche. Le installazioni pensate per lo spazio espositivo, nelle quali prendono forma le sculture, attivano nell’ambiente un’anatomia compositiva, nella quale le forme, i colori, le composizioni, i materiali rivelano un paesaggio caleidoscopico di rara armonia.
Si interfaccia, nell’allestimento, un dialogo tra il visibile e l’invisibile, tra le audaci silhouette, lo scarto e la perfezione dell’oggetto, la gestazione della creazione e il finito. C’è una densità emotiva nello spingersi sempre oltre inglobando i passaggi e scandendo un ritmo raro fatto di attese, riflessione e slancio. Le figure delle muse diventano una ripetizione articolata, ritmica: come in una danza del folklore giungono in un sodalizio in costante divenire.
In questo sillabario di anatomie, l’artista si dedica quotidianamente al disegno, realizzando opere astratte e figurative su carta che sono al contempo preparatorie, autonome e autoriflessive rispetto alla scultura. Questi schizzi delle muse testimoniano il vocabolario visivo ricorrente dell’artista. Gli studi analitici e la centralità della ricerca forniscono una visione speculare alla creazione.
La produzione di ceramiche di Enzo Rosato si esprime attraverso un linguaggio formale originale, nel quale il bagaglio assorbito e sviluppato nei decenni emerge, rendendolo immediatamente riconoscibile. Le sue interpretazioni concrete di diverse tradizioni storico-artistiche, antiche e moderne, così come la sua audace ricerca del piacere visivo, l'hanno reso un artista decisamente contemporaneo, il cui lavoro si rivela illuminante anche nei dibattiti che interessano i rapporti dell’arte con l’artigianato e con l’architettura; creando una visione radicalmente nuova di come la ceramica possa inserirsi nel contesto dell'arte contemporanea e nella scena artistica romana.
Si ravvisa, in questa mostra, il desiderio di ricordare allo spettatore come l'arte si basa innanzitutto sul coinvolgimento umano e che ogni cosa è creata e compresa all'interno del contesto più ampio e nella struttura relazionale della società.
Pubblicato in occasione della mostra alla AOC F58, il catalogo offre un’approfondita ricognizione sulle opere di Rosato esposte in galleria, con il testo di Camilla Boemio.
Camilla Boemio
Scrittrice e curatrice d’arte contemporanea. Co-curatrice associata di "AIM Inundated: Imagining Life After Land" il Padiglione della Repubblica di Nauru alla 61st International Art Exhibition La Biennale di Venezia. Fa parte del board di Cycladic Arts in Grecia, ed è co-fondatrice di AAC Platform.
08
giugno 2026
Enzo Rosato – Muse
Dall'otto al 26 giugno 2026
personale
Location
AOCF58 – GALLERIA BRUNO LISI
Roma, Via Flaminia, 58, (Roma)
Roma, Via Flaminia, 58, (Roma)
Orario di apertura
dal martedì al venerdì ore 17.00 - 19.30 (per appuntamento 3339652149” - chiuso sabato e festivi).
Vernissage
8 Giugno 2026, 18.00 – 20.30
Autore
Curatore
Autore testo critico





