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Genova 28° Suq Fest ed ECOSUQ#plasticfree. Attraversare i confini titolo di questa edizione
Unico vero Suq in Italia (mercato) e l’ECOSUQ#plasticfree. Esperienza turistica, culturale, etnica e multisensoriale. Incontri, laboratori, concerti e Prime Naz. al Porto Antico by Renzo Piano con 70 mila presenze. Con un bazar colorato con 40 botteghe e 10 cucine da mondo. Ingresso free.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
28° SUQ FEST 2026 ed ECOSUQ in un festival totalmente #plasticfree
Attraversare i confini titolo di questa edizione
GENOVA, Porto Antico e altri luoghi
da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026
Anteprima sabato 13 giugno con Ascanio Celestini
Direzione artistica Carla Peirolero, Bintou Ouattara
www.suqgenova.it
“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival – Teatro del dialogo, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026, con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso. La scenografia colorata ideata da Luca Antonucci, che sin dalle origini è la casa del Suq, sarà allestita nella Piazza delle Feste al Porto Antico, sede centrale del festival, che si svolge anche in altri luoghi . Carla Peirolero, alla direzione artistica affiancata in questo ruolo da Bintou Ouattara. Danzatrice e attrice nata in Burkina Faso,
Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali,
In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti, trattare il mondo di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere. La guerra, i sogni, l’identità sono alcuni fra i temi degli spettacoli, molti dei quali uniscono modalità espressive diverse, mescolando recitazione, musica e danza.
Gli spettacoli teatrali sono gli unici eventi a pagamento del Festival.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio UNESCO Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di UNAR – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali. La cultura come strumento per attraversare quelle frontiere che ora paiono inaccessibile e travagliate dai conflitti. In questa direzione andranno anche le iniziative di musica, incontri, danze, workshop, il bazar e le cucine del mondo. Importanti le attività di EcoSuq dedicate alla sostenibilità ambientale, in un festival totalmente #plasticfree.
ECOSUQ
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. Tra i laboratori, Atlante sonoro delle piante in collaborazione con Università di Genova, attraverso il gioco insegna una relazione sensoriale con le piante, mentre In viaggio tra spezie e racconti fa partecipare bambine e bambini alla creazione di una personale miscela di spezie, un vero e proprio “curry” unico da portare con sé.
In linea con il contrasto allo spreco, ci sarà al Suq un corner per la Raccolta di occhiali usati, per sostenere un progetto dell’impresa Occhialeria Sociale per rendere la vista accessibile a tutti.
MUSICA.
Nel segno femminile, vede davvero una serie di proposte internazionali, dagi diversi stili : trascinante, il 14, dalla Francia il gruppo Bal o Gadjo, la musica per danzare, tra groove, trance, slanci polifonici; Namritha Nori; il 16, cantante e cantautrice, vive tra Istanbul e Venezia, la cui musica è il frutto della ricerca delle sue molteplici radici, dall' India all'Italia attraverso l’Asia sud occidentale; Oumy dal Senegal per la prima volta in Italia: la voce del Sahel, rapper-cantante e attivista arriva al Suq il 17, con la sua band; sempre dall’Africa, dal Mozambico, la giovanissima cantautrice Osvalda Nhacune per la prima volta in Italia (il 20) voce straordinaria che ricorda quella di Makeba; liguri ma conosciute a livello internazionale sono le artiste del quartetto Alter Echo,(il 19) che intreccia sonorità barocche al rock, attraversando epoche e generi; per la Festa della Musica, il 21, è previsto il concerto de La Nuova Zena, community che promuove l’ecosistema musicale e creativo delle nuove e seconde generazioni, rappresentanti di diverse influenze musicali e transnazionali
INCONTRI co 3 libri freschi di stampa
Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival; verranno condivise col pubblico le immagini e qualche stralcio sonoro dei suoi interventi, nei diversi anni, per ricordarlo insieme ad alcuni ospiti. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); De Filippi, ha prestato servizio come Health Specialist per Unifef a Gaza, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Con uno sguardo diretto e senza retorica, restituisce voce a chi resiste ogni giorno tra dolore e dignità, ricordando che senza giustizia non può esserci pace, ma solo tregua. Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei che attraverso di lui scoprono la religione Vudu là dove è nata, in Dahomey, oggi Benin, nell’Africa Occidentale
SHOWCOOKING
Fare le empanadas a cura del ristorante Mi Rico Perù, per insegnare a cucinare le specialità gastronomiche peruviane a bambine e bambine mentre in collaborazione con Camera di Commercio di Genova si sveleranno i segreti della Panera, semifreddo genovese.
CUCINE
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera!
Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
RASSEGNA TEATRALE
Sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Punto di riferimento del teatro civile, Celestini prosegue nel suo impegno instancabile e ultra decennale per dare voce agli ultimi con uno spettacolo ambientato nella periferia di Roma, simile a tante altre del mondo, dove si intrecciano le vite di tanti poveri cristi. A ogni replica sceglie una manciata di storie a scelta fra Giobbe, magazziniere analfabeta che sistema la merce senza sapere leggere una parola; la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro perché le biblioteche sono gratis; Joseph, che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone; e poi il Razzista, la Donna Impiccata, lo Zingaro id otto anni che fuma una sigaretta dietro l’altra…
Lunedì 15 giugno, h.21, in Piazza delle Feste va in scena “Under the Flesh”, un appuntamento particolarmente significativo proprio perché arriva dal Libano. Al Suq arriva l’artista libanese Bassam Abou Diab, attore, danzatore e coreografo, che fonde Dabke, danza popolare e narrazione. Ha diretto e co-creato opere come “Palestinian Karma”, “The Siege”, “Home e Alterations”. In “Under the Flesh” indaga il modo in cui il corpo reagisce quando è esposto alla guerra, alla minaccia costante e alla paura della morte. Danza e parole si intreccino alla musica del performer Ali Hout.
Martedì 16 giugno, h.21, La Claque del Teatro della Tosse ospita lo spettacolo “Pas moi” di e con Diana Anselmo, sul palco con Daniel Bongioanni e Antonio Dominelli, rappresentanti della nuova scena giovane under 35. È una lecture performance senza suono, condotta nella Lis – Lingua dei segni da due persone sorde, con i sovratitoli per udenti. Il dialogo, che oscilla tra riflessione teorica e conversazione informale, è reso accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni testuali sovversive della gerarchia fonocentrica del linguaggio: la sordità, da malattia, viene interpretata come identità culturale e linguistica.
Mercoledì 17 giugno, h.21, ancora nella Claque del Teatro della Tosse, secondo spettacolo di un autore e interprete under 35: “Ceci n’est pas Omar” prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, vede in scena Omar Giorgio Makhloufi, autore del testo insieme a Diana Dardi (1996). È un atto di drammaturgia fisica. Un ragazzo, italiano, di origini algerine e arbereshe, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina mai conosciuta: questa scoperta lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate.
Giovedì 18 giugno, h.21 si torna sul palco del Suq al Porto Antico per “DK Radio – Funeral Party” della Compagnia Tony Clifton Circus, “una delle formazioni più corrosive del panorama teatrale italiano, maestri di una clownerie surreale ed esplosiva” (Graziano Graziani). Due personaggi vivono in un’auto ferma da sempre, al centro della scena. Intorno a loro, isolato in una cabina radiofonica collocata fra il pubblico in platea, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. La radio è il loro filo col mondo. Aspettano, finché lo spazio esplode in musica e movimento, travolgendo gli spettatori in una danza collettiva. Ne sono autori e interpreti Iacopo Fulgi, regista, autore e attore; Enzo Palazzoni, musicista.
Venerdì 19 giugno, h.21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, prima nazionale di “Si son fatte le due”, una produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione, ideato, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (Premio PimOFF per il teatro contemporaneo con “Lei Lear”). Al centro c’è un universo femminile che sceglie il gioco, il nonsense e il grottesco come strumenti per interrogare i paradossi del nostro tempo. La scena diventa una festa: uno spazio effimero, sospeso, una pista da ballo simbolica dove il corpo e la parola tentano di immaginare un altrove possibile, lontano dalle logiche produttive e dall’urgenza del senso. In questo luogo instabile, due figure identiche parlano all’unisono, si moltiplicano, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità.
Sabato 20 giugno, h.21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, prima nazionale di “Ragazza blu” del Teatro dell’Argine. Nasce dalla scrittura e dai ricordi di Sanam Naderi, autrice e attrice di origini iraniane. La piccola Sanam insegue il suo sogno — andare allo stadio a vedere una partita di calcio — con tutta la forza di un’adolescente appassionata. Ma andare allo stadio è un atto proibito alle ragazze e alle donne nella Repubblica Islamica, punibile con grande severità. “Ragazza Blu” è la storia di questo sogno e della lotta per realizzarlo; ma porta con sé, fin dal titolo, anche l’eco della storia terribile di Sahar Khodaiari, nota come “Blue Girl”. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC, squadra di calcio di Teheran con maglia blu, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi.
Domenica 21, h.16 e lunedì 22 giugno h.10.30, sul palco del Suq, il griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri è il protagonista di “Parole sulla sabbia”, spettacolo “tout public”, di Claudio Simeone. Racconta l’incontro con un cantastorie dalla leggendaria Jemaa El Fna, la piazza di Marrakech dove, all’imbrunire, le storie circolano nell’aria come spezie profumate e musica vibrante. Sul palco, Abderrahim El Hadiri, narratore e attore marocchino dall’esperienza profonda nella tradizione orale, dà vita ai racconti tramandati di generazione in generazione, mescolando storie popolari, miti, filastrocche e figure del Mediterraneo.
Domenica 21 giugno, h.21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, va in scena “Confini” di Instabili vaganti, un lavoro che dall’Italia, grazie al progetto Beyond Borders, ha viaggiato verso Americhe, Asia, Medio Oriente. Fondata da Anna Dora Dorno e da Nicola Pianzola (ambedue performer e rispettivamente regista e drammaturgo), la Compagnia ha collezionato premi nazionali e internazionali, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards Festival di Edimburgo 2014 e 4 Premi ai Saint Muse Academy Awards in Mongolia. Lo spettacolo nasce dalla ricerca attorno al tema del “confine”. Gli elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea.
Martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. Qui programma completo teatro: https://www.suqgenova.it/suq-festival/rassegna-teatro-del-dialogo-2026/
INIZIATIVA SOLIDALE # ilteatrofabene Torna per il sesto anno l’iniziativa con Coop Liguria, legata alla vendita dei biglietti. Chi acquista un biglietto degli spettacoli del 28° Suq Festival - unici eventi a pagamento - contribuisce a far crescere il valore di una donazione di prodotti Coop Liguria a Nuovi Profili Aps, per il progetto La Nuova Zena che promuove i talenti musicali di nuova generazione. Nelle scorse edizioni ne hanno beneficiato: Comunità di Sant’Egidio, Centro Per Non Subire Violenza (da UDI), Associazione ucraina Pokrova, Rete Scuole Migranti, Comunità di San Benedetto al Porto, Assopace Palestina.
I biglietti (prezzi accessibili €10, ridotto€ 7, spettacolo bambini €5) sono acquistabili su Vivaticket e alla biglietteria del Suq Festival
Attraversare i confini titolo di questa edizione
GENOVA, Porto Antico e altri luoghi
da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026
Anteprima sabato 13 giugno con Ascanio Celestini
Direzione artistica Carla Peirolero, Bintou Ouattara
www.suqgenova.it
“Attraversare i confini” è il tema del 28° Suq Festival – Teatro del dialogo, in programma a Genova da domenica 14 a mercoledì 24 giugno 2026, con un’anteprima sabato 13 giugno a bazar chiuso. La scenografia colorata ideata da Luca Antonucci, che sin dalle origini è la casa del Suq, sarà allestita nella Piazza delle Feste al Porto Antico, sede centrale del festival, che si svolge anche in altri luoghi . Carla Peirolero, alla direzione artistica affiancata in questo ruolo da Bintou Ouattara. Danzatrice e attrice nata in Burkina Faso,
Al centro del Festival il teatro con una rassegna che si compone di 10 titoli, di cui 3 prime nazionali,
In questa edizione del Suq, i confini si attraversano per esplorare le culture di Paesi come Iran, Marocco, Libano, Algeria, Brasile, conoscere la realtà dei sordi con uno spettacolo con sovratitoli per udenti, trattare il mondo di chi rifiuta la logica binaria applicata al genere. La guerra, i sogni, l’identità sono alcuni fra i temi degli spettacoli, molti dei quali uniscono modalità espressive diverse, mescolando recitazione, musica e danza.
Gli spettacoli teatrali sono gli unici eventi a pagamento del Festival.
Dopo il successo della 27ª edizione, che ha registrato circa 70.000 presenze, il Festival per l’edizione 2025 conferma sia il Patrocinio UNESCO Commissione Nazionale Italiana, sia quello del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Quest’anno si aggiunge il riconoscimento di UNAR – Ufficio nazionale contro le discriminazioni razziali. La cultura come strumento per attraversare quelle frontiere che ora paiono inaccessibile e travagliate dai conflitti. In questa direzione andranno anche le iniziative di musica, incontri, danze, workshop, il bazar e le cucine del mondo. Importanti le attività di EcoSuq dedicate alla sostenibilità ambientale, in un festival totalmente #plasticfree.
ECOSUQ
Gli incontri di EcoSuq, che ha il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, spaziano dai temi della Sostenibilità a tavola, a Come costruire una città per bambini, dalla Campagna per lo Stop alle pubblicità fossili alle buone regole della Raccolta differenziata. Tra i laboratori, Atlante sonoro delle piante in collaborazione con Università di Genova, attraverso il gioco insegna una relazione sensoriale con le piante, mentre In viaggio tra spezie e racconti fa partecipare bambine e bambini alla creazione di una personale miscela di spezie, un vero e proprio “curry” unico da portare con sé.
In linea con il contrasto allo spreco, ci sarà al Suq un corner per la Raccolta di occhiali usati, per sostenere un progetto dell’impresa Occhialeria Sociale per rendere la vista accessibile a tutti.
MUSICA.
Nel segno femminile, vede davvero una serie di proposte internazionali, dagi diversi stili : trascinante, il 14, dalla Francia il gruppo Bal o Gadjo, la musica per danzare, tra groove, trance, slanci polifonici; Namritha Nori; il 16, cantante e cantautrice, vive tra Istanbul e Venezia, la cui musica è il frutto della ricerca delle sue molteplici radici, dall' India all'Italia attraverso l’Asia sud occidentale; Oumy dal Senegal per la prima volta in Italia: la voce del Sahel, rapper-cantante e attivista arriva al Suq il 17, con la sua band; sempre dall’Africa, dal Mozambico, la giovanissima cantautrice Osvalda Nhacune per la prima volta in Italia (il 20) voce straordinaria che ricorda quella di Makeba; liguri ma conosciute a livello internazionale sono le artiste del quartetto Alter Echo,(il 19) che intreccia sonorità barocche al rock, attraversando epoche e generi; per la Festa della Musica, il 21, è previsto il concerto de La Nuova Zena, community che promuove l’ecosistema musicale e creativo delle nuove e seconde generazioni, rappresentanti di diverse influenze musicali e transnazionali
INCONTRI co 3 libri freschi di stampa
Si comincia in apertura con un omaggio a Goffredo Fofi, a quasi un mese dalla morte (luglio ’25), legato al Suq da affettuosa amicizia, e idealmente a lui sarà dedicato il Festival; verranno condivise col pubblico le immagini e qualche stralcio sonoro dei suoi interventi, nei diversi anni, per ricordarlo insieme ad alcuni ospiti. Tre libri di recentissima uscita: Loris De Filippi, il 15, presenta “E ancora chiediamo perdono – Una testimonianza da Gaza” (ed. Mondadori); De Filippi, ha prestato servizio come Health Specialist per Unifef a Gaza, dove si è occupato del supporto alle cure pediatriche con particolare attenzione alle unità di terapia intensiva neonatale. Con uno sguardo diretto e senza retorica, restituisce voce a chi resiste ogni giorno tra dolore e dignità, ricordando che senza giustizia non può esserci pace, ma solo tregua. Marco Aime, il 18, presenta Ritratto di una onesta utopia. La vita e l’eredità di Thomas Sankara (Bollati Boringhieri) dedicato alla figura dell’indimenticato Presidente del Burkina Faso, padre di tante riforme importanti, morto assassinato alla fine degli anni ’80. Maria Pace Ottieri, il 19, con La prima volta che siamo stati bianchi (Sellerio) racconta la storia di un incontro tra un re e gran sacerdote africano con un gruppo di europei che attraverso di lui scoprono la religione Vudu là dove è nata, in Dahomey, oggi Benin, nell’Africa Occidentale
SHOWCOOKING
Fare le empanadas a cura del ristorante Mi Rico Perù, per insegnare a cucinare le specialità gastronomiche peruviane a bambine e bambine mentre in collaborazione con Camera di Commercio di Genova si sveleranno i segreti della Panera, semifreddo genovese.
CUCINE
Il Suq Festival non può rinunciare alle cucine del mondo. Al Suq Festival si può cambiare gusto ogni sera!
Sono 10 in questa edizione: Hong Kong, indiana, indonesiana, mediorientale, messicana, senegalese, siriana, libanese, sud americana, sud-est asiatica, tunisina.
RASSEGNA TEATRALE
Sabato 13 giugno, h.21 l’anteprima del Festival a bazar chiuso vede protagonista Ascanio Celestini con “Poveri cristi”, in scena con Gianluca Casadei alla fisarmonica. Punto di riferimento del teatro civile, Celestini prosegue nel suo impegno instancabile e ultra decennale per dare voce agli ultimi con uno spettacolo ambientato nella periferia di Roma, simile a tante altre del mondo, dove si intrecciano le vite di tanti poveri cristi. A ogni replica sceglie una manciata di storie a scelta fra Giobbe, magazziniere analfabeta che sistema la merce senza sapere leggere una parola; la Vecchia che insegna alla Prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro perché le biblioteche sono gratis; Joseph, che prima di arrivare in Italia è stato seppellitore, schiavo, naufrago, detenuto, facchino e barbone; e poi il Razzista, la Donna Impiccata, lo Zingaro id otto anni che fuma una sigaretta dietro l’altra…
Lunedì 15 giugno, h.21, in Piazza delle Feste va in scena “Under the Flesh”, un appuntamento particolarmente significativo proprio perché arriva dal Libano. Al Suq arriva l’artista libanese Bassam Abou Diab, attore, danzatore e coreografo, che fonde Dabke, danza popolare e narrazione. Ha diretto e co-creato opere come “Palestinian Karma”, “The Siege”, “Home e Alterations”. In “Under the Flesh” indaga il modo in cui il corpo reagisce quando è esposto alla guerra, alla minaccia costante e alla paura della morte. Danza e parole si intreccino alla musica del performer Ali Hout.
Martedì 16 giugno, h.21, La Claque del Teatro della Tosse ospita lo spettacolo “Pas moi” di e con Diana Anselmo, sul palco con Daniel Bongioanni e Antonio Dominelli, rappresentanti della nuova scena giovane under 35. È una lecture performance senza suono, condotta nella Lis – Lingua dei segni da due persone sorde, con i sovratitoli per udenti. Il dialogo, che oscilla tra riflessione teorica e conversazione informale, è reso accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni testuali sovversive della gerarchia fonocentrica del linguaggio: la sordità, da malattia, viene interpretata come identità culturale e linguistica.
Mercoledì 17 giugno, h.21, ancora nella Claque del Teatro della Tosse, secondo spettacolo di un autore e interprete under 35: “Ceci n’est pas Omar” prodotto da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, vede in scena Omar Giorgio Makhloufi, autore del testo insieme a Diana Dardi (1996). È un atto di drammaturgia fisica. Un ragazzo, italiano, di origini algerine e arbereshe, ingaggia un corpo a corpo pubblico con la propria identità. Un post Facebook lo informa casualmente del decesso della nonna algerina mai conosciuta: questa scoperta lo catapulta nell’intricata storia familiare di migrazioni e relazioni mancate.
Giovedì 18 giugno, h.21 si torna sul palco del Suq al Porto Antico per “DK Radio – Funeral Party” della Compagnia Tony Clifton Circus, “una delle formazioni più corrosive del panorama teatrale italiano, maestri di una clownerie surreale ed esplosiva” (Graziano Graziani). Due personaggi vivono in un’auto ferma da sempre, al centro della scena. Intorno a loro, isolato in una cabina radiofonica collocata fra il pubblico in platea, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. La radio è il loro filo col mondo. Aspettano, finché lo spazio esplode in musica e movimento, travolgendo gli spettatori in una danza collettiva. Ne sono autori e interpreti Iacopo Fulgi, regista, autore e attore; Enzo Palazzoni, musicista.
Venerdì 19 giugno, h.21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, prima nazionale di “Si son fatte le due”, una produzione Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione, ideato, diretto e interpretato da Chiara Fenizi e Julieta Marocco (Premio PimOFF per il teatro contemporaneo con “Lei Lear”). Al centro c’è un universo femminile che sceglie il gioco, il nonsense e il grottesco come strumenti per interrogare i paradossi del nostro tempo. La scena diventa una festa: uno spazio effimero, sospeso, una pista da ballo simbolica dove il corpo e la parola tentano di immaginare un altrove possibile, lontano dalle logiche produttive e dall’urgenza del senso. In questo luogo instabile, due figure identiche parlano all’unisono, si moltiplicano, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità.
Sabato 20 giugno, h.21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, prima nazionale di “Ragazza blu” del Teatro dell’Argine. Nasce dalla scrittura e dai ricordi di Sanam Naderi, autrice e attrice di origini iraniane. La piccola Sanam insegue il suo sogno — andare allo stadio a vedere una partita di calcio — con tutta la forza di un’adolescente appassionata. Ma andare allo stadio è un atto proibito alle ragazze e alle donne nella Repubblica Islamica, punibile con grande severità. “Ragazza Blu” è la storia di questo sogno e della lotta per realizzarlo; ma porta con sé, fin dal titolo, anche l’eco della storia terribile di Sahar Khodaiari, nota come “Blue Girl”. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC, squadra di calcio di Teheran con maglia blu, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi.
Domenica 21, h.16 e lunedì 22 giugno h.10.30, sul palco del Suq, il griot contemporaneo Abderrahim El Hadiri è il protagonista di “Parole sulla sabbia”, spettacolo “tout public”, di Claudio Simeone. Racconta l’incontro con un cantastorie dalla leggendaria Jemaa El Fna, la piazza di Marrakech dove, all’imbrunire, le storie circolano nell’aria come spezie profumate e musica vibrante. Sul palco, Abderrahim El Hadiri, narratore e attore marocchino dall’esperienza profonda nella tradizione orale, dà vita ai racconti tramandati di generazione in generazione, mescolando storie popolari, miti, filastrocche e figure del Mediterraneo.
Domenica 21 giugno, h.21, sull’Isola delle Chiatte al Porto Antico, va in scena “Confini” di Instabili vaganti, un lavoro che dall’Italia, grazie al progetto Beyond Borders, ha viaggiato verso Americhe, Asia, Medio Oriente. Fondata da Anna Dora Dorno e da Nicola Pianzola (ambedue performer e rispettivamente regista e drammaturgo), la Compagnia ha collezionato premi nazionali e internazionali, tra cui la nomination ai Total Theatre Awards Festival di Edimburgo 2014 e 4 Premi ai Saint Muse Academy Awards in Mongolia. Lo spettacolo nasce dalla ricerca attorno al tema del “confine”. Gli elementi performativi tradizionali e rituali provenienti da differenti culture, attualizzati attraverso il teatro e la danza contemporanea.
Martedì 23, h.21 e mercoledì 24 giugno h.19 e h.21, nella Claque del Teatro della Tosse, prima nazionale di “Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori”, nuova produzione di Suq Festival e Teatro con Sara Cianfriglia, Irene Lamponi, Bintou Ouattara, e Carla Peirolero, con la cura drammaturgica e la regia di Eva Cambiale. Di fronte all’orrore dei conflitti in corso, la Compagnia del Suq sceglie di dare voce a un testimone lucidissimo del Novecento, Bertolt Brecht, uomo di teatro e di impegno politico, la cui poesia lascia ancora oggi il segno. Qui programma completo teatro: https://www.suqgenova.it/suq-festival/rassegna-teatro-del-dialogo-2026/
INIZIATIVA SOLIDALE # ilteatrofabene Torna per il sesto anno l’iniziativa con Coop Liguria, legata alla vendita dei biglietti. Chi acquista un biglietto degli spettacoli del 28° Suq Festival - unici eventi a pagamento - contribuisce a far crescere il valore di una donazione di prodotti Coop Liguria a Nuovi Profili Aps, per il progetto La Nuova Zena che promuove i talenti musicali di nuova generazione. Nelle scorse edizioni ne hanno beneficiato: Comunità di Sant’Egidio, Centro Per Non Subire Violenza (da UDI), Associazione ucraina Pokrova, Rete Scuole Migranti, Comunità di San Benedetto al Porto, Assopace Palestina.
I biglietti (prezzi accessibili €10, ridotto€ 7, spettacolo bambini €5) sono acquistabili su Vivaticket e alla biglietteria del Suq Festival
14
giugno 2026
Genova 28° Suq Fest ed ECOSUQ#plasticfree. Attraversare i confini titolo di questa edizione
Dal 14 al 24 giugno 2026
arti performative
collettiva
danza
libri ed editoria
musica
teatro
collettiva
danza
libri ed editoria
musica
teatro
Location
SEDI VARIE – Genova
Genova, (Genova)
Genova, (Genova)
Biglietti
Gli spettacoli teatrali sono gli unici eventi a pagamento del Festival. I biglietti (prezzi accessibili €10, ridotto€ 7, spettacolo bambini €5) sono acquistabili su Vivaticket e alla biglietteria del Suq Festival
Orario di apertura
dalle ore 16 alla mezzanotte, tutti i giorni
Vernissage
13 Giugno 2026, ore 20
Sito web
Ufficio stampa
Free Trade Roma
Autore
Curatore
Media partner
Produzione organizzazione
Sponsor
Patrocini










