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Rassegna d’arte contemporanea
La rassegna mette in dialogo la ricerca di artisti nazionali e internazionali con l’elemento dell’acqua, inteso come archetipo psicologico e linea di confine con il cielo. In mostra circa 70 opere tra pittura, fotografia, scultura, installazioni e videoarte che esplorano questo legame.
Comunicato stampa
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Sabato 13 giugno 2026 alle ore 17:00 inaugura presso il Galata Museo del Mare la quarta edizione di Liquid Sky, rassegna d’arte contemporanea curata da Benedetta Spagnuolo e organizzata da ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione.
Circa settanta opere tra pittura, fotografia, scultura, installazione, collage, grafica, illustrazione e videoarte compongono il percorso espositivo.
La mostra, ospitata nella Galleria delle Esposizioni del museo, si sviluppa in uno spazio sospeso tra mare e architettura contemporanea, in dialogo con l’identità storica e marittima della città di Genova.
Visitabile fino al 20 giugno 2026, la rassegna sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 19:00.
Liquid Sky nasce come progetto curatoriale pensato appositamente per il museo, in cui artisti contemporanei – spesso inediti per la Liguria e provenienti dall’Italia e dall’estero – si confrontano con uno degli elementi più rappresentativi dell’identità storica della città di Genova: l’acqua.
Nel caso di questa esposizione, l’acqua è vista come elemento principale di connessione con il “cielo” (sky), con il quale confina sia visivamente sia concettualmente, e ne risalta ogni sfaccettatura fino a diventarne parte.
Il titolo che abbiamo scelto è liberamente tratto dall’omonima opera cinematografica di Slava Tsukerman del 1982, un cult movie sem¬inale a tutti gli effetti che collega un luogo, rappresentazione scenografica di una vicenda interiore, e i suoi protagonisti.
Per Carl Gustav Jung, l’acqua e il suo simbolismo sono un elemento essenziale e fondamentale per quel viaggio interiore che è l’introspezione, base di partenza della moderna psicologia e psichiatria: “L’acqua, il mare, è il simbolo dell’inconscio per eccellenza, con tutti i contenuti rappresentati da tutti gli esseri che vivono nelle sue profondità. Noi tutti abbiamo navigato nel mare uterino delle nostre madri e l’acqua ci ricollega a uno stato in cui non ci sentivamo ancora separati dal grande universo”.
L’aspetto materno dell’acqua coincide con la natura dell’inconscio, in quanto quest’ultimo (specialmente nell’uomo) può essere considerato madre o matrice della coscienza. In tal modo l’inconscio, quando interpretato in riferimento al soggetto, ha al pari dell’acqua significato materno.
Diventano così importanti anche gli elementi connessi all’acqua: la barca, che da sempre è non solo un veicolo o uno strumento ma anche compagna dell’uomo, tanto da ricevere spesso un nome che ha un forte significato sentimentale, ed essa è anche espressione di un archetipo, ovvero colei che ci porta nel nostro “viaggio terreno da una sponda all’altra”; l’io, che nel viaggio individuale deve confrontarsi e relazionarsi con le intemperie che il destino gli pone; la vela, perché si muove con il vento che nessuno può comandare, sinonimo degli accadimenti della nostra vita; il vento, simbolo del destino, che interferisce nel dialogo tra mare, barca e vela, e che quindi durante l’esistenza spinge ad adattare le vele il meglio possibile; il destino stesso, metafora delle attitudini, delle caratteristiche e delle qualità.
Questo avvicinarsi al significato simbolico dell’acqua ha riscontro nella mitologia greca: nell’Iliade troviamo infatti “Oceano, che a tutti i numi fu origine” e Teti, “la madre”, quale origine del mondo e delle divinità.
Il significato dell’acqua non si esaurisce nella mitologia, nelle religioni o nell’antichità perché questi contenuti simbolici appartengono profondamente alla nostra psiche e ancora oggi si manifestano a livello psicologico attraverso i sogni o le immaginazioni fantastiche di ognuno di noi. È importante riuscire a leggerle, ancora una volta, per ricercare un equilibrio nella nostra vita.
L’acqua fa parte delle nostre origini: da acque mitologiche si originò l’universo, da acque oceaniche affiorarono le terre emerse, in acque marine si formò la vita, in acquosità uterine si sviluppa il feto; nei sogni e nelle fantasie il mare o una qualsiasi vasta distesa d’acqua rappresentano l’inconscio.
Nella psicologia analitica di Jung, questi aspetti profondamente radicati nella psiche umana sono definiti archetipi (una sorta di parallelismo psichico con gli istinti biologici) e appartengono a quello strato della psiche definito inconscio collettivo (uno strato sottostante all’inconscio freudiano che conterrebbe tutti quegli aspetti psichici strutturanti, gli archetipi appunto, che si sono andati a depositare nei milioni di anni di evoluzione dell’uomo e che rimarrebbero patrimonio comune di ogni essere umano al di là della razza di appartenenza).
La caratteristica degli archetipi è quella di manifestarsi alla nostra coscienza in immagini (immagini archetipiche, appunto), che mantengono ancora oggi un significato propositivo per ognuno di noi e che si legano e si intrecciano con gli eventi della nostra vita reale e oggettiva.
Vogliamo partire da questi presupposti per analizzare, con artisti visivi di diversa origine ed estrazione, proprio quelle immagini che attraverso una sensibilità più analitica, specifica e poetica affiorano nei loro lavori d’arte contemporanea; immagini che, come le sfaccettature dell’animo umano, possono essere via via cristalline, torbide, oscure di esperienze e sofferenze ma anche energetiche, simboliche di purificazione e salvezza. L’acqua racchiude in sé aspetti sia negativi sia positivi ed è l’unico elemento ad avere delle caratteristiche così forti e variegate.
Sono proprio le “immagini”, ovvero le opere di artisti contemporanei, a raccontare questi significati profondi, queste sensazioni da sempre presenti dentro di noi.
Quante volte, per ritrovare la pace, cerchiamo un orizzonte, il cielo che si staglia nel mare con la sua limpidità o con i disegni delle nuvole? Quante volte ci soffermiamo a pensare o ricordare oppure semplicemente ci perdiamo nei colori di questo incontro fra cielo e mare? Due elementi così diversi, eppure inderogabilmente legati e divisi solo da una sottile linea, che li fa specchiare l’uno nell’altro fin quasi a fondersi; in certi casi o momenti particolari percepiti come entità reali, viventi e sacre, come principi trascendentali dotati di esistenza propria.
La contemplazione del cielo e del mare diventa quasi un atto religioso perché si rivela immediatamente e sempre come un mito grandioso e senza fine, esaltandone la bellezza, la forza e la sacralità. Il cielo è anche una meta e attraverso l’ascesi l’individuo può accedere al cielo, cioè al mondo superiore o al mondo spirituale, e attraverso l’acqua farsi accompagnare durante le fasi emotive della propria esistenza.
Entrambi gli elementi sono pervasi da un colore, il blu vasto e profondo, proprio perché li richiama, intimamente connesso all’idea di infinito e di eterno.
Il cielo diventa liquido, Liquid Sky diventa acqua inconsistente e leggera; insieme sprigionano un’energia di cui l’uomo non può fare a meno.
Benedetta Spagnuolo
Artisti:
Elena Achilli, Amara Marta, Fabiana Ambrogi, ArtoBE, Ayra Francesca Torricella, Adriana Bacigalupo, Nina Barnini, Edoardo Botta, Valerio Calsolaro, Elisa Chinello, Maria e Elisabetta Cori, Cristiana Endrizzi, Valerio Fasciani, Angelo Funari, Glitchepiphany, Paolo Iammarino, Francescapia Imbembo, William Lapisa, Tommaso Maestrini, Anna Manako, Michele Mastromarino, Maricetta Megna, Barbara Monacelli, Nadia Monai, Luisa Montagna, Barbara Mugnai, Nat Pop, Laura Pastorino, Gavino Pedoni, Martina Pedron, Luigi Pieraccini, Cristiano Pugno, Caroline Raby, Sylvie Riant, Maura Savini, Thoma Sehnsucht, Valentina Tomaselli, Maria Felice Vadalà, We Are Waves.
Liquid Sky / IV edizione
Rassegna d’arte contemporanea
A cura di Benedetta Spagnuolo
14 – 20 Giugno 2026
Opening: Sabato 13 Giugno H. 17:00 – Ingresso libero
Galata Museo del Mare – Galleria delle Esposizioni, II Piano – Calata De Mari 1, Genova (IT)
Orari di apertura:
Tutti i giorni H. 10:00 – 19:00 con biglietto al Museo (ultimo ingresso H. 18:00)
Organizzazione: ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione
Testo critico: Benedetta Spagnuolo
Cover photo: © Mirko Iapicca / We Are Waves
Contatti:
ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione
Tel: +39 320 4868376
Email: artistiitaliani.official@gmail.com
Web & Social: artistiitaliani.eu | FB @artisti.italiani | IG @artistiitaliani.avp | X @artisti_ita
Approfondimenti: artistiitaliani.wixsite.com/artistiitaliani/liquidsky4
Galata Museo del Mare
Tel: +39 010 2533555
Email: accoglienza@galatamuseodelmare.it
Website: www.galatamuseodelmare.it
Circa settanta opere tra pittura, fotografia, scultura, installazione, collage, grafica, illustrazione e videoarte compongono il percorso espositivo.
La mostra, ospitata nella Galleria delle Esposizioni del museo, si sviluppa in uno spazio sospeso tra mare e architettura contemporanea, in dialogo con l’identità storica e marittima della città di Genova.
Visitabile fino al 20 giugno 2026, la rassegna sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 19:00.
Liquid Sky nasce come progetto curatoriale pensato appositamente per il museo, in cui artisti contemporanei – spesso inediti per la Liguria e provenienti dall’Italia e dall’estero – si confrontano con uno degli elementi più rappresentativi dell’identità storica della città di Genova: l’acqua.
Nel caso di questa esposizione, l’acqua è vista come elemento principale di connessione con il “cielo” (sky), con il quale confina sia visivamente sia concettualmente, e ne risalta ogni sfaccettatura fino a diventarne parte.
Il titolo che abbiamo scelto è liberamente tratto dall’omonima opera cinematografica di Slava Tsukerman del 1982, un cult movie sem¬inale a tutti gli effetti che collega un luogo, rappresentazione scenografica di una vicenda interiore, e i suoi protagonisti.
Per Carl Gustav Jung, l’acqua e il suo simbolismo sono un elemento essenziale e fondamentale per quel viaggio interiore che è l’introspezione, base di partenza della moderna psicologia e psichiatria: “L’acqua, il mare, è il simbolo dell’inconscio per eccellenza, con tutti i contenuti rappresentati da tutti gli esseri che vivono nelle sue profondità. Noi tutti abbiamo navigato nel mare uterino delle nostre madri e l’acqua ci ricollega a uno stato in cui non ci sentivamo ancora separati dal grande universo”.
L’aspetto materno dell’acqua coincide con la natura dell’inconscio, in quanto quest’ultimo (specialmente nell’uomo) può essere considerato madre o matrice della coscienza. In tal modo l’inconscio, quando interpretato in riferimento al soggetto, ha al pari dell’acqua significato materno.
Diventano così importanti anche gli elementi connessi all’acqua: la barca, che da sempre è non solo un veicolo o uno strumento ma anche compagna dell’uomo, tanto da ricevere spesso un nome che ha un forte significato sentimentale, ed essa è anche espressione di un archetipo, ovvero colei che ci porta nel nostro “viaggio terreno da una sponda all’altra”; l’io, che nel viaggio individuale deve confrontarsi e relazionarsi con le intemperie che il destino gli pone; la vela, perché si muove con il vento che nessuno può comandare, sinonimo degli accadimenti della nostra vita; il vento, simbolo del destino, che interferisce nel dialogo tra mare, barca e vela, e che quindi durante l’esistenza spinge ad adattare le vele il meglio possibile; il destino stesso, metafora delle attitudini, delle caratteristiche e delle qualità.
Questo avvicinarsi al significato simbolico dell’acqua ha riscontro nella mitologia greca: nell’Iliade troviamo infatti “Oceano, che a tutti i numi fu origine” e Teti, “la madre”, quale origine del mondo e delle divinità.
Il significato dell’acqua non si esaurisce nella mitologia, nelle religioni o nell’antichità perché questi contenuti simbolici appartengono profondamente alla nostra psiche e ancora oggi si manifestano a livello psicologico attraverso i sogni o le immaginazioni fantastiche di ognuno di noi. È importante riuscire a leggerle, ancora una volta, per ricercare un equilibrio nella nostra vita.
L’acqua fa parte delle nostre origini: da acque mitologiche si originò l’universo, da acque oceaniche affiorarono le terre emerse, in acque marine si formò la vita, in acquosità uterine si sviluppa il feto; nei sogni e nelle fantasie il mare o una qualsiasi vasta distesa d’acqua rappresentano l’inconscio.
Nella psicologia analitica di Jung, questi aspetti profondamente radicati nella psiche umana sono definiti archetipi (una sorta di parallelismo psichico con gli istinti biologici) e appartengono a quello strato della psiche definito inconscio collettivo (uno strato sottostante all’inconscio freudiano che conterrebbe tutti quegli aspetti psichici strutturanti, gli archetipi appunto, che si sono andati a depositare nei milioni di anni di evoluzione dell’uomo e che rimarrebbero patrimonio comune di ogni essere umano al di là della razza di appartenenza).
La caratteristica degli archetipi è quella di manifestarsi alla nostra coscienza in immagini (immagini archetipiche, appunto), che mantengono ancora oggi un significato propositivo per ognuno di noi e che si legano e si intrecciano con gli eventi della nostra vita reale e oggettiva.
Vogliamo partire da questi presupposti per analizzare, con artisti visivi di diversa origine ed estrazione, proprio quelle immagini che attraverso una sensibilità più analitica, specifica e poetica affiorano nei loro lavori d’arte contemporanea; immagini che, come le sfaccettature dell’animo umano, possono essere via via cristalline, torbide, oscure di esperienze e sofferenze ma anche energetiche, simboliche di purificazione e salvezza. L’acqua racchiude in sé aspetti sia negativi sia positivi ed è l’unico elemento ad avere delle caratteristiche così forti e variegate.
Sono proprio le “immagini”, ovvero le opere di artisti contemporanei, a raccontare questi significati profondi, queste sensazioni da sempre presenti dentro di noi.
Quante volte, per ritrovare la pace, cerchiamo un orizzonte, il cielo che si staglia nel mare con la sua limpidità o con i disegni delle nuvole? Quante volte ci soffermiamo a pensare o ricordare oppure semplicemente ci perdiamo nei colori di questo incontro fra cielo e mare? Due elementi così diversi, eppure inderogabilmente legati e divisi solo da una sottile linea, che li fa specchiare l’uno nell’altro fin quasi a fondersi; in certi casi o momenti particolari percepiti come entità reali, viventi e sacre, come principi trascendentali dotati di esistenza propria.
La contemplazione del cielo e del mare diventa quasi un atto religioso perché si rivela immediatamente e sempre come un mito grandioso e senza fine, esaltandone la bellezza, la forza e la sacralità. Il cielo è anche una meta e attraverso l’ascesi l’individuo può accedere al cielo, cioè al mondo superiore o al mondo spirituale, e attraverso l’acqua farsi accompagnare durante le fasi emotive della propria esistenza.
Entrambi gli elementi sono pervasi da un colore, il blu vasto e profondo, proprio perché li richiama, intimamente connesso all’idea di infinito e di eterno.
Il cielo diventa liquido, Liquid Sky diventa acqua inconsistente e leggera; insieme sprigionano un’energia di cui l’uomo non può fare a meno.
Benedetta Spagnuolo
Artisti:
Elena Achilli, Amara Marta, Fabiana Ambrogi, ArtoBE, Ayra Francesca Torricella, Adriana Bacigalupo, Nina Barnini, Edoardo Botta, Valerio Calsolaro, Elisa Chinello, Maria e Elisabetta Cori, Cristiana Endrizzi, Valerio Fasciani, Angelo Funari, Glitchepiphany, Paolo Iammarino, Francescapia Imbembo, William Lapisa, Tommaso Maestrini, Anna Manako, Michele Mastromarino, Maricetta Megna, Barbara Monacelli, Nadia Monai, Luisa Montagna, Barbara Mugnai, Nat Pop, Laura Pastorino, Gavino Pedoni, Martina Pedron, Luigi Pieraccini, Cristiano Pugno, Caroline Raby, Sylvie Riant, Maura Savini, Thoma Sehnsucht, Valentina Tomaselli, Maria Felice Vadalà, We Are Waves.
Liquid Sky / IV edizione
Rassegna d’arte contemporanea
A cura di Benedetta Spagnuolo
14 – 20 Giugno 2026
Opening: Sabato 13 Giugno H. 17:00 – Ingresso libero
Galata Museo del Mare – Galleria delle Esposizioni, II Piano – Calata De Mari 1, Genova (IT)
Orari di apertura:
Tutti i giorni H. 10:00 – 19:00 con biglietto al Museo (ultimo ingresso H. 18:00)
Organizzazione: ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione
Testo critico: Benedetta Spagnuolo
Cover photo: © Mirko Iapicca / We Are Waves
Contatti:
ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione
Tel: +39 320 4868376
Email: artistiitaliani.official@gmail.com
Web & Social: artistiitaliani.eu | FB @artisti.italiani | IG @artistiitaliani.avp | X @artisti_ita
Approfondimenti: artistiitaliani.wixsite.com/artistiitaliani/liquidsky4
Galata Museo del Mare
Tel: +39 010 2533555
Email: accoglienza@galatamuseodelmare.it
Website: www.galatamuseodelmare.it
13
giugno 2026
Rassegna d’arte contemporanea
Dal 13 al 20 giugno 2026
arte contemporanea
Location
GALATA MUSEO DEL MARE
Genova, Calata De Mari, 1, (Genova)
Genova, Calata De Mari, 1, (Genova)
Biglietti
Opening: libero
Tutti i giorni: con biglietto al Museo
Orario di apertura
Tutti i giorni H. 10:00 – 19:00 con biglietto al Museo (ultimo ingresso H. 18:00)
Vernissage
13 Giugno 2026, H. 17:00 – Ingresso libero
Sito web
Ufficio stampa
ARTISTI ITALIANI - arti visive e promozione
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Curatore
Autore testo critico
Patrocini









