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Karol
Galleria Mazzoli è lieta di annunciare la mostra di Carlo Benvenuto, Karol.
In esposizione, oltre alle opere fotografiche, anche sculture e dipinti di nuova realizzazione.
Benvenuto mette in scena una danza immobile che allo stesso tempo rivela e custodisce lo spirito poetico dell’artista.
Comunicato stampa
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Galleria Mazzoli è lieta di annunciare la mostra di Carlo Benvenuto, Karol.
In esposizione, oltre alle opere fotografiche, anche sculture e dipinti di nuova realizzazione.
Benvenuto mette in scena una danza immobile che allo stesso tempo rivela e custodisce lo spirito poetico dell’artista. Gli oggetti del quotidiano sono ripresi dall’occhio del suo banco ottico in scala 1:1, fermi, precisi, totalmente a fuoco. Nel rigore degli spazi e nella dolcezza delle luci troviamo la ricerca dell’astrazione, del sogno metafisico e surrealista; è l’autoritratto dell’artista, ma in assenza del suo corpo: egli si proietta come un’ombra trasparente in tutte le sue opere, è invisibile ma perfettamente riconoscibile.
Benvenuto, da sempre nelle fotografie distante dalla definizione di fotografo, presenta eccezionalmente dei quadri a olio e smalto. Si tratta di tele di dimensioni assai ridotte o estremamente grandi, mai di medio formato, come se la pittura potesse essere o una esperienza privata o un annuncio maestoso. Lo spazio è annullato da segni decisi, con la raffinatezza delle superfici e dei colori, dove regna calma e concentrazione: una preghiera, una meditazione continua che attraversa il percorso espositivo.
In Karol accanto a queste opere scopriamo bronzi in cui prendono corpo immagini come afferrate dai sogni, le dita hanno strappato lembi a un pensiero immateriale e lo trattengono nella materia per rimanere e trasmutarsi: un vassoio che diventa altare.
“Sono ‘l'artista del giorno dopo’, colui che raccoglie ciò che è e lo dispone con cura in un mondo che ha finito le parole”, così scrive Carlo Benvenuto.
Riemerge in questa mostra il legame ancestrale dell’artista con le discipline classiche come scultura e pittura, in una dimensione espressiva inedita e circolare, dove il gesto rivela nuovi percorsi per raggiungere ossessivamente lo stesso obiettivo: l’origine della meraviglia.
Catalogo disponibile con un testo di Chiara Ianeselli.
NOTE BIOGRAFICHE
Carlo Benvenuto (Stresa, 1966) ha esposto in Italia e all’estero in gallerie e istituzioni pubbliche e private. Gli sono state dedicate ampie mostre personali nei più importanti musei italiani per l’arte contemporanea: il Mart di Rovereto nel 2020, la Gamec di Bergamo nel 2016, il Macro di Roma nel 2003. Le sue opere sono state esposte nelle maggiori istituzioni d’arte internazionali, tra cui: Palazzo Reale di Milano (2026), il Maxxi di Roma (2021), la Triennale di Milano (2010), il Museo d’Arte Contemporanea di Shanghai (2006).
La centralità della sua ricerca artistica è confermata dalla presenza nelle principali collezioni pubbliche d'Italia, tra le quali quella del Macro, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, del Mambo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, della GAM, Galleria d’Arte Moderna di Torino, della Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma.
Ha più volte partecipato a progetti con la Fondazione Nicola Trussardi.
Lavora con la Galleria Mazzoli ininterrottamente dal 1999.
In esposizione, oltre alle opere fotografiche, anche sculture e dipinti di nuova realizzazione.
Benvenuto mette in scena una danza immobile che allo stesso tempo rivela e custodisce lo spirito poetico dell’artista. Gli oggetti del quotidiano sono ripresi dall’occhio del suo banco ottico in scala 1:1, fermi, precisi, totalmente a fuoco. Nel rigore degli spazi e nella dolcezza delle luci troviamo la ricerca dell’astrazione, del sogno metafisico e surrealista; è l’autoritratto dell’artista, ma in assenza del suo corpo: egli si proietta come un’ombra trasparente in tutte le sue opere, è invisibile ma perfettamente riconoscibile.
Benvenuto, da sempre nelle fotografie distante dalla definizione di fotografo, presenta eccezionalmente dei quadri a olio e smalto. Si tratta di tele di dimensioni assai ridotte o estremamente grandi, mai di medio formato, come se la pittura potesse essere o una esperienza privata o un annuncio maestoso. Lo spazio è annullato da segni decisi, con la raffinatezza delle superfici e dei colori, dove regna calma e concentrazione: una preghiera, una meditazione continua che attraversa il percorso espositivo.
In Karol accanto a queste opere scopriamo bronzi in cui prendono corpo immagini come afferrate dai sogni, le dita hanno strappato lembi a un pensiero immateriale e lo trattengono nella materia per rimanere e trasmutarsi: un vassoio che diventa altare.
“Sono ‘l'artista del giorno dopo’, colui che raccoglie ciò che è e lo dispone con cura in un mondo che ha finito le parole”, così scrive Carlo Benvenuto.
Riemerge in questa mostra il legame ancestrale dell’artista con le discipline classiche come scultura e pittura, in una dimensione espressiva inedita e circolare, dove il gesto rivela nuovi percorsi per raggiungere ossessivamente lo stesso obiettivo: l’origine della meraviglia.
Catalogo disponibile con un testo di Chiara Ianeselli.
NOTE BIOGRAFICHE
Carlo Benvenuto (Stresa, 1966) ha esposto in Italia e all’estero in gallerie e istituzioni pubbliche e private. Gli sono state dedicate ampie mostre personali nei più importanti musei italiani per l’arte contemporanea: il Mart di Rovereto nel 2020, la Gamec di Bergamo nel 2016, il Macro di Roma nel 2003. Le sue opere sono state esposte nelle maggiori istituzioni d’arte internazionali, tra cui: Palazzo Reale di Milano (2026), il Maxxi di Roma (2021), la Triennale di Milano (2010), il Museo d’Arte Contemporanea di Shanghai (2006).
La centralità della sua ricerca artistica è confermata dalla presenza nelle principali collezioni pubbliche d'Italia, tra le quali quella del Macro, Museo d’Arte Contemporanea di Roma, del Mambo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, della GAM, Galleria d’Arte Moderna di Torino, della Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo di Roma.
Ha più volte partecipato a progetti con la Fondazione Nicola Trussardi.
Lavora con la Galleria Mazzoli ininterrottamente dal 1999.
16
maggio 2026
Karol
Dal 16 maggio al 25 luglio 2026
arte contemporanea
Location
GALLERIA MAZZOLI
Modena, Via Nazario Sauro, 62, (Modena)
Modena, Via Nazario Sauro, 62, (Modena)
Orario di apertura
9.00 - 13.00
16.00 - 19.30
Sito web
Editore
Galleria Mazzoli Editore
Autore
Curatore




