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Antonio Tropiano – Diafragma
La mostra “Diafragma” di Antonio Tropiano si schiude al visitatore attraverso un intenso dialogo tra installazione ed opere scultoree. Ad un primo avvicinarsi, si avvertono vibrazioni di sussurri e urla enigmatiche, che addentrandosi rivelano un racconto tagliente e penetrante.
Comunicato stampa
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DiaFragma
Antonio Tropiano
a cura di Davide Dormino
Opening 11 giugno 2026 ore 18:30
Curva Pura | Via Giuseppe Acerbi 1a - Roma
Fino al 26 luglio 2026
Curva Pura è lieta di presentare la personale di Antonio Tropiano, DiaFragma, a cura di Davide Dormino.
La mostra si “schiude” al visitatore attraverso un intenso dialogo tra installazione ed opere scultoree.
Ad un primo avvicinarsi, si avvertono vibrazioni di sussurri e urla enigmatiche, che addentrandosi rivelano, a chi è capace di porsi in ascolto ed osservazione, un racconto tagliente e penetrante.
Il rapporto di Antonio Tropiano con la sua materia, il legno, è un tempo di lunghe attese, continue riflessioni, errori ed intuizioni, un luogo di Studio tra ombrosi e silenziosi boschi: è solo così che il significato trova forma, attraverso sottilissime correlazioni.
Queste ife sottocutanee, si ramificano attraverso DiaFragma - dal greco antico διάφραγμα composto da διά (attraverso / in mezzo) e φράγμα (recinto / chiusura / parete). Il suo significato etimologico letterale è quindi "separazione attraverso una parete", indicando un elemento che divide due spazi.
Invero, DiaFragma presuppone e rappresenta un momento non di spaccatura e separazione, bensì un’occasione di contatto e conoscenza, il tramite attraverso il quale il velo può squarciarsi.
DiaFragma è lo schermo oculare che cinge e chiude la visuale, ma contiene in sé quella minuscola pupilla attraverso cui la visione diventa possibile, mediante il paziente adattamento dello sguardo e la sincrona disposizione del pensiero e dell’animo.
Questa mostra offre la possibilità di una metamorfosi del pubblico-spettatore in intimo-esploratore, che ricerca il senso delle opere attraverso un gioco di correlazioni, talvolta ironico, talaltra drammatico.
Il legno, fibra tenace e materia viva delle opere di Tropiano, è l’esistenza cangiante e dinamica, scalfita o carezzata dalle miriadi di strumenti nelle mani dello scultore, ognuno dei quali definisce un segno, o frammento, una possibilità del divenire forma e quindi simbolo del pensiero.
Il Verbum, che origina dal primordiale Logos filosofico di Atonio Tropiano, nello spazio espositivo di Curva Pura si apre al dialogo.
DiaFragma diviene luogo dei punti di contatto e separazione attraverso l’interrogarsi dell’arte con l’uomo, perché è lei che ci chiama a riflettere, senza mai pretendere una risposta, men che meno univoca.
Prendendo a prestito le parole di un grande romanziere cecoslovacco: “Sono le domande per cui non esiste risposta che segnano i limiti delle nostre possibilità e tracciano i confini dell'esistenza umana”.
Note biografiche:
Nato in Calabria nel 1976. Vive e lavora tra Roma e S. Caterina dello Ionio (CZ).
Compie i suoi studi tra Bologna e Firenze, dove prosegue le sue ricerche nel campo della filologia medievale e rinascimentale. Collabora con una nota casa editrice come saggista nel campo della storia dell’arte e delle lettere umanistiche.
Fin da ragazzo mostra una certa predilezione per la creazione plastica e per la naturale versatilità del legno, che proprio nella scultura sembrano trovare il giusto grado di conciliazione.
Sotto l’impulso di un’assidua ricerca linguistica, mette a punto una cifra stilistica personale, capace di operare una sintesi tra l’ispirazione metaforica di matrice letteraria e la resa figurativa di una fenomenologia dell’agire umano.
Ha avviato da tempo un’accorta attività espositiva, partecipando a numerose collettive e tenendo mostre personali con installazioni site-specific in diverse sedi italiane: come il Castello Estense di Ferrara, Spazio Mondadori a Venezia, il Milano Art Galley Pavilion sempre a Venezia o il Palazzo San Bernardino a Rossano (CS); oltre al Borgo Ferri e alla Torre S. Antonio di S. Caterina dello Ionio. Nel 2015 partecipa alla Pro Biennale di Venezia su invito di Vittorio Sgarbi.
Tra le più recenti esposizioni: nel 2022 al MARCA – Museo delle Arti Catanzaro con la personale “Minima Fragmenta”; nel 2025 presso la Galleria ELLEBI di Cosenza, con la personale “Error Vacui” e a cavallo tra 2025 e 2026, presso lo spazio ProsaContemporanea a Roma, la personale ”Ad Vacuum”.
DiaFragma
Antonio Tropiano
a cura di Davide Dormino
Opening 11 giugno 2026 ore 18:30
Fino al 26 luglio 2026
Orari: martedì e giovedì dalle ore 19:00 e su appuntamento - prenotare via mail curvapura@gmail.com o whatsapp 328 9228797
Curva Pura
Via Giuseppe Acerbi, 1a - Roma
curvapura@gmail.com
Antonio Tropiano
a cura di Davide Dormino
Opening 11 giugno 2026 ore 18:30
Curva Pura | Via Giuseppe Acerbi 1a - Roma
Fino al 26 luglio 2026
Curva Pura è lieta di presentare la personale di Antonio Tropiano, DiaFragma, a cura di Davide Dormino.
La mostra si “schiude” al visitatore attraverso un intenso dialogo tra installazione ed opere scultoree.
Ad un primo avvicinarsi, si avvertono vibrazioni di sussurri e urla enigmatiche, che addentrandosi rivelano, a chi è capace di porsi in ascolto ed osservazione, un racconto tagliente e penetrante.
Il rapporto di Antonio Tropiano con la sua materia, il legno, è un tempo di lunghe attese, continue riflessioni, errori ed intuizioni, un luogo di Studio tra ombrosi e silenziosi boschi: è solo così che il significato trova forma, attraverso sottilissime correlazioni.
Queste ife sottocutanee, si ramificano attraverso DiaFragma - dal greco antico διάφραγμα composto da διά (attraverso / in mezzo) e φράγμα (recinto / chiusura / parete). Il suo significato etimologico letterale è quindi "separazione attraverso una parete", indicando un elemento che divide due spazi.
Invero, DiaFragma presuppone e rappresenta un momento non di spaccatura e separazione, bensì un’occasione di contatto e conoscenza, il tramite attraverso il quale il velo può squarciarsi.
DiaFragma è lo schermo oculare che cinge e chiude la visuale, ma contiene in sé quella minuscola pupilla attraverso cui la visione diventa possibile, mediante il paziente adattamento dello sguardo e la sincrona disposizione del pensiero e dell’animo.
Questa mostra offre la possibilità di una metamorfosi del pubblico-spettatore in intimo-esploratore, che ricerca il senso delle opere attraverso un gioco di correlazioni, talvolta ironico, talaltra drammatico.
Il legno, fibra tenace e materia viva delle opere di Tropiano, è l’esistenza cangiante e dinamica, scalfita o carezzata dalle miriadi di strumenti nelle mani dello scultore, ognuno dei quali definisce un segno, o frammento, una possibilità del divenire forma e quindi simbolo del pensiero.
Il Verbum, che origina dal primordiale Logos filosofico di Atonio Tropiano, nello spazio espositivo di Curva Pura si apre al dialogo.
DiaFragma diviene luogo dei punti di contatto e separazione attraverso l’interrogarsi dell’arte con l’uomo, perché è lei che ci chiama a riflettere, senza mai pretendere una risposta, men che meno univoca.
Prendendo a prestito le parole di un grande romanziere cecoslovacco: “Sono le domande per cui non esiste risposta che segnano i limiti delle nostre possibilità e tracciano i confini dell'esistenza umana”.
Note biografiche:
Nato in Calabria nel 1976. Vive e lavora tra Roma e S. Caterina dello Ionio (CZ).
Compie i suoi studi tra Bologna e Firenze, dove prosegue le sue ricerche nel campo della filologia medievale e rinascimentale. Collabora con una nota casa editrice come saggista nel campo della storia dell’arte e delle lettere umanistiche.
Fin da ragazzo mostra una certa predilezione per la creazione plastica e per la naturale versatilità del legno, che proprio nella scultura sembrano trovare il giusto grado di conciliazione.
Sotto l’impulso di un’assidua ricerca linguistica, mette a punto una cifra stilistica personale, capace di operare una sintesi tra l’ispirazione metaforica di matrice letteraria e la resa figurativa di una fenomenologia dell’agire umano.
Ha avviato da tempo un’accorta attività espositiva, partecipando a numerose collettive e tenendo mostre personali con installazioni site-specific in diverse sedi italiane: come il Castello Estense di Ferrara, Spazio Mondadori a Venezia, il Milano Art Galley Pavilion sempre a Venezia o il Palazzo San Bernardino a Rossano (CS); oltre al Borgo Ferri e alla Torre S. Antonio di S. Caterina dello Ionio. Nel 2015 partecipa alla Pro Biennale di Venezia su invito di Vittorio Sgarbi.
Tra le più recenti esposizioni: nel 2022 al MARCA – Museo delle Arti Catanzaro con la personale “Minima Fragmenta”; nel 2025 presso la Galleria ELLEBI di Cosenza, con la personale “Error Vacui” e a cavallo tra 2025 e 2026, presso lo spazio ProsaContemporanea a Roma, la personale ”Ad Vacuum”.
DiaFragma
Antonio Tropiano
a cura di Davide Dormino
Opening 11 giugno 2026 ore 18:30
Fino al 26 luglio 2026
Orari: martedì e giovedì dalle ore 19:00 e su appuntamento - prenotare via mail curvapura@gmail.com o whatsapp 328 9228797
Curva Pura
Via Giuseppe Acerbi, 1a - Roma
curvapura@gmail.com
11
giugno 2026
Antonio Tropiano – Diafragma
Dall'undici giugno al 26 luglio 2026
arte contemporanea
Location
CURVA PURA
Roma, Via Giuseppe Acerbi, 1a, (Roma)
Roma, Via Giuseppe Acerbi, 1a, (Roma)
Orario di apertura
martedì e giovedì dalle ore 19:00 e su appuntamento - prenotare via mail curvapura@gmail.com o whatsapp 328 9228797
Vernissage
11 Giugno 2026, dalle ore 18:30
Autore
Curatore




