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Nello scenario proposto da Fabrizio Sannicandro il ricordo è da sempre una nota cromatica, un pigmento versatile o anche una patina che si deposita insistentemente sulla superficie per far apparire figure – volti, corpi, ombre – che portano a ripensare lo spazio circostante
Comunicato stampa
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Nello scenario proposto da Fabrizio Sannicandro il ricordo è da sempre una nota cromatica, un pigmento versatile o anche una patina che si deposita insistentemente sulla superficie per far apparire figure – volti, corpi, ombre – che portano a ripensare lo spazio circostante, fino a farsi luogo aperto, misura smisurata del mondo.
Tenendosi stretto a una cintura iconografica che reinterpreta alcuni territori dell’arte legati ora al Simbolismo storico ora alle ampie contrade della Metafisica (in particolare a quella di Giorgio Morandi), Sannicandro crea scenari leggeri e vaporosi dove il corpo sembra quasi sospeso, tracciato con un livello narrativo sfuggente e poetico, in alcuni casi annodato a una parvenza di paesaggio o a un interno domestico, di cui si perde tuttavia ogni coordinata o riferimento.
Quasi a ricercare costantemente l’eterno nel quotidiano, a far vibrare la materia dall’interno e a giocare con forme essenziali o con colori tenui (per naturalezza polverosi), con questi suoi nuovi lavori realizzati appositamente per la sua personale in galleria, l’artista invita a riflettere su un mondo continuamente investito da ricordi, da memorie e rievocazioni che sembrano quasi disfare lo scorrere del tempo, affidando alla pennellata una carica emotiva graffiante, la cui capacità è quella di far risorgere sentimenti sopiti.
«Nelle mie opere non ci sono oggetti, persone o animali posti nel loro ambiente normale e naturale, non ci sono figure propriamente riconoscibili ma esse rivelano valori assoluti senza richiamare il mondo abituale dello spettatore. In poche parole, non raccontano qualcosa di distinguibile in termini di ambiente o contesto, ma esprimono delle visioni interiori, individuando il fondo spirituale della vita. Sono una collezione di attimi, figure sospese nel tempo, ritratte in un’astratta quotidianità. Sono gesti fermati e disegnati per un tempo universale, dove le forme si mostrano in chi osserva come delle apparizioni e i colori contribuiscono ad enfatizzare atmosfere dal carattere rarefatto» (Sannicandro).
Tenendosi stretto a una cintura iconografica che reinterpreta alcuni territori dell’arte legati ora al Simbolismo storico ora alle ampie contrade della Metafisica (in particolare a quella di Giorgio Morandi), Sannicandro crea scenari leggeri e vaporosi dove il corpo sembra quasi sospeso, tracciato con un livello narrativo sfuggente e poetico, in alcuni casi annodato a una parvenza di paesaggio o a un interno domestico, di cui si perde tuttavia ogni coordinata o riferimento.
Quasi a ricercare costantemente l’eterno nel quotidiano, a far vibrare la materia dall’interno e a giocare con forme essenziali o con colori tenui (per naturalezza polverosi), con questi suoi nuovi lavori realizzati appositamente per la sua personale in galleria, l’artista invita a riflettere su un mondo continuamente investito da ricordi, da memorie e rievocazioni che sembrano quasi disfare lo scorrere del tempo, affidando alla pennellata una carica emotiva graffiante, la cui capacità è quella di far risorgere sentimenti sopiti.
«Nelle mie opere non ci sono oggetti, persone o animali posti nel loro ambiente normale e naturale, non ci sono figure propriamente riconoscibili ma esse rivelano valori assoluti senza richiamare il mondo abituale dello spettatore. In poche parole, non raccontano qualcosa di distinguibile in termini di ambiente o contesto, ma esprimono delle visioni interiori, individuando il fondo spirituale della vita. Sono una collezione di attimi, figure sospese nel tempo, ritratte in un’astratta quotidianità. Sono gesti fermati e disegnati per un tempo universale, dove le forme si mostrano in chi osserva come delle apparizioni e i colori contribuiscono ad enfatizzare atmosfere dal carattere rarefatto» (Sannicandro).
04
luglio 2026
People
Dal 04 luglio al 04 agosto 2026
arte contemporanea
Location
KYRO ART GALLERY
Pietrasanta, Via Padre Eugenio Barsanti, 29, (Lucca)
Pietrasanta, Via Padre Eugenio Barsanti, 29, (Lucca)
Orario di apertura
11 - 13 e 17- 23
Vernissage
4 Luglio 2026, 22
Sito web
Editore
Kyro gallery
Autore
Curatore
Autore testo critico
Allestimento
AntimoPascale
Produzione organizzazione






