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The Body is Indestructible
ARIA ART GALLERY presenta The Body is Indestructible, una mostra collettiva curata da WHY NAT Projects che riunisce artisti di fama internazionale, da Marina Abramović ad Andy Warhol, in un dialogo tra generazioni e linguaggi sul corpo come memoria, identità e trasformazione.
Comunicato stampa
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ARIA ART GALLERY è lieta di presentare The Body is Indestructible, una mostra collettiva realizzata in collaborazione e curata da WHY NAT projects, che riunisce opere di Marina Abramović, Pietro Lista, Thelonious Stokes, Sossio, Szymon Oltarzewski, Andy Warhol, Daniele Sigalot, Salustiano, Carole Feuerman, Cristiano Pintaldi, Michelangelo Bastiani, Andrea Guastavino e Veljko Vučković.
Ciò che vediamo e percepiamo non è il corpo come oggetto, ma il corpo come testimonianza vivente di una realtà più profonda, che continua a trasformarsi senza mai scomparire. Lontano dall’essere una forma stabile o un semplice involucro, il corpo emerge come un dispositivo sensibile che registra, assorbe e restituisce le tensioni emotive, psicologiche e simboliche che lo attraversano. Il corpo non può mentire: custodisce la memoria delle nostre esperienze, delle ferite e delle paure che ci segnano e ci trasformano. Cicatrici e vulnerabilità raccontano una verità che la mente spesso tenta di nascondere; tuttavia, il corpo si manifesta nel mondo, modellando la realtà e ridefinendo continuamente la percezione di noi stessi. Accettare la ferita, persino benedirla, significa riconoscerne il potenziale trasformativo, poiché è spesso proprio attraverso le nostre fratture che emergono nuove possibilità di essere e di divenire.
La mostra The Body is Indestructible si articola in tre diversi ambienti. Nella sala principale è presentata una rara opera su tela, The Woman in Green (1965), di Marina Abramović, in cui la figura appare coinvolta in un processo simbolico di liberazione del corpo e della progressiva emancipazione dalle stratificazioni dell’identità. In dialogo con essa, le opere di Pietro Lista, Thelonious Stokes, Sossio e Szymon Oltarzewski indagano il corpo come presenza archetipica e primitiva, sospesa in una dimensione atemporale.
Nella seconda sala sono esposte le opere di Andy Warhol dalla serie Ladies & Gentleman (1975), attualmente esposta al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove si indaga la raffigurazione del corpo come confine dell’identità maschile e femminile. I lavori di Daniele Sigalot, Salustiano e Carole Feuerman attraversano tecniche e linguaggi espressivi differenti, affrontando il tema del sé, tra costruzione dell’immagine, alterazione percettiva e presenza iperreale.
La terza sala è dedicata alla corporalità in relazione alla fotografia e al video. Le opere di Michelangelo Bastiani e Andrea Guastavino dialogano con il lavoro pittorico di Veljko Vučković e Cristiano Pintaldi; opere ispirate spesso al mondo del cinema danno vita a un confronto tra pittura, fotografia e video, indagando la trasformazione del corpo come esperienza visiva, tra analogico e digitale, tra percezione fisica e finzione.
Attraverso media e generazioni differenti, The Body is Indestructible propone una lettura del corpo come archivio vivente, al tempo stesso indistruttibile.
Ciò che vediamo e percepiamo non è il corpo come oggetto, ma il corpo come testimonianza vivente di una realtà più profonda, che continua a trasformarsi senza mai scomparire. Lontano dall’essere una forma stabile o un semplice involucro, il corpo emerge come un dispositivo sensibile che registra, assorbe e restituisce le tensioni emotive, psicologiche e simboliche che lo attraversano. Il corpo non può mentire: custodisce la memoria delle nostre esperienze, delle ferite e delle paure che ci segnano e ci trasformano. Cicatrici e vulnerabilità raccontano una verità che la mente spesso tenta di nascondere; tuttavia, il corpo si manifesta nel mondo, modellando la realtà e ridefinendo continuamente la percezione di noi stessi. Accettare la ferita, persino benedirla, significa riconoscerne il potenziale trasformativo, poiché è spesso proprio attraverso le nostre fratture che emergono nuove possibilità di essere e di divenire.
La mostra The Body is Indestructible si articola in tre diversi ambienti. Nella sala principale è presentata una rara opera su tela, The Woman in Green (1965), di Marina Abramović, in cui la figura appare coinvolta in un processo simbolico di liberazione del corpo e della progressiva emancipazione dalle stratificazioni dell’identità. In dialogo con essa, le opere di Pietro Lista, Thelonious Stokes, Sossio e Szymon Oltarzewski indagano il corpo come presenza archetipica e primitiva, sospesa in una dimensione atemporale.
Nella seconda sala sono esposte le opere di Andy Warhol dalla serie Ladies & Gentleman (1975), attualmente esposta al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dove si indaga la raffigurazione del corpo come confine dell’identità maschile e femminile. I lavori di Daniele Sigalot, Salustiano e Carole Feuerman attraversano tecniche e linguaggi espressivi differenti, affrontando il tema del sé, tra costruzione dell’immagine, alterazione percettiva e presenza iperreale.
La terza sala è dedicata alla corporalità in relazione alla fotografia e al video. Le opere di Michelangelo Bastiani e Andrea Guastavino dialogano con il lavoro pittorico di Veljko Vučković e Cristiano Pintaldi; opere ispirate spesso al mondo del cinema danno vita a un confronto tra pittura, fotografia e video, indagando la trasformazione del corpo come esperienza visiva, tra analogico e digitale, tra percezione fisica e finzione.
Attraverso media e generazioni differenti, The Body is Indestructible propone una lettura del corpo come archivio vivente, al tempo stesso indistruttibile.
25
giugno 2026
The Body is Indestructible
Dal 25 giugno al 12 settembre 2026
arte contemporanea
Location
ARIA ART GALLERY
Firenze, Borgo Santi Apostoli, 40, (Firenze)
Firenze, Borgo Santi Apostoli, 40, (Firenze)
Orario di apertura
da Lunedì a Sabato ore 10:30 -13:30 e 15:30 -19:30
Vernissage
25 Giugno 2026, 19:00
Sito web
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