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Beatrice Meoni – E altre cose che si possono fare
Quarta personale di Beatrice Meoni da Cardelli & Fontana: dipinti recenti dove al centro torna l’atto del dipingere. La mostra apre a due dialoghi, con Giovanni Maccari e con la maître parfumeur Maria Candida Gentile. Testi di Lara Conte e Ilaria Mariotti. Dal 27 giugno al 12 settembre.
Comunicato stampa
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Beatrice Meoni
E altre cose che si possono fare
27 giugno – 12 settembre 2026
apertura sabato 27 giugno, dalle ore 10.00
(apertura sabato 27 e domenica 28 giugno, ore 10.00-12.30 / 17.00-20.00)
Testi di Lara Conte e Ilaria Mariotti
Cardelli & Fontana artecontemporanea, Sarzana
orario: lunedì - sabato ore 10.00/12.30 - 17.00/19.30
Cardelli & Fontana presenta la quarta personale di Beatrice Meoni in galleria. In mostra una selezione di recenti lavori pittorici che ripercorrono e aggiornano attenzioni e temi della ricerca dell’artista.
La mostra è accompagnata da un testo di Ilaria Mariotti.
E altre cose si possono fare presenta un corpus recente di opere di Beatrice Meoni dove le frequentazioni di temi cari e irrinunciabili si declinano in rinnovate attenzioni introducendo argomenti e posture.
Al centro c’è l’atto del dipingere con le sue gravità, i suoi pesi, le distribuzioni del colore, le abrasioni e le cancellature. Un corpo a corpo ritmato, a tratti silenzioso e defilato tanto da parere un sussurro continuo, un dialogo intimo che avviene tra l’artista e la materia. Poi c’è la materia dei soggetti, la sostanza più invisibile attraverso la quale si compongono immagini e suggestioni. Una partitura di temi che sono i temi di una vita: lo sperdimento di fronte all’immensità dell’universo percorso con uno sguardo che si spinge lontano, sulle quinte di una natura imponente a cui l’artista contrappone un’attenzione al vicino, alle piccole cose agli oggetti vicini e domestici, esotici ma quotidiani e a cui si rivolge trasformandoli nelle nuove relazioni e dialoghi con altri oggetti: frammenti reali, letterali, onirici, concerti, fragili. La casa, lo studio, ma altre case di altre vite – quelle dell’infanzia, quella della famiglia di origine poi quella della maturità, quelle di altri, e in maniera traslata, i gusci delle conchiglie, la casa sull’albero come rifugio del pensiero – sono elementi di un palinsesto che, come tale si manifesta nei dipinti. Non c’è recupero di memorie e non ci sono storie da raccontare: ci sono oggetti da disporre, distanze e sovrapposizioni da articolare, muri da abitare con pensieri, ci sono gesti da misurare che diventano segni e che si dispongono, infine, lì, su quella superficie dipinta in un tempo quotidiano, un passato in continua trasformazione e che diventa presente anch’esso.
Il titolo della mostra apre ad altri dialoghi, spostando l’attenzione e il pensiero verso ricerche affini, dove si incontrano attenzioni e sensibilità comuni.
Tra questi c’è il dialogo con Giovanni Maccari – testimone di un pezzo di vita di Beatrice e di frequentazioni di luoghi familiari – che prende forma attraverso stanze che diventano il filo conduttore di una conversazione raccolta in un piccolo libro che verrà presentato in galleria a settembre.
Un altro incontro, introdotto da Lara Conte, nasce dal dialogo con la maître parfumeur Maria Candida Gentile. Nell’ambito delle loro pratiche - ricerca pittorica e creazione olfattiva - si evidenziano punti di contatto e connessioni in divenire, a partire dalla pratica del viaggio e dalle forme dell’Archivio, fino alle suggestioni dell’abitare la natura. Nella casa di Maria Candida e nei suoi spazi di lavoro, sulla collina sopra Sarzana, prenderà vita un ambiente pensato come luogo d’incontro tra olfatto e pittura, con un nucleo di opere di Beatrice Meoni raccolte attorno a un tema condiviso. Da anni Maria Candida Gentile intreccia il proprio percorso con quello di artisti e artiste di tutto il mondo, dando vita a opere olfattive che esplorano la memoria, il tempo e l’emozione che li attraversa.
E altre cose che si possono fare
27 giugno – 12 settembre 2026
apertura sabato 27 giugno, dalle ore 10.00
(apertura sabato 27 e domenica 28 giugno, ore 10.00-12.30 / 17.00-20.00)
Testi di Lara Conte e Ilaria Mariotti
Cardelli & Fontana artecontemporanea, Sarzana
orario: lunedì - sabato ore 10.00/12.30 - 17.00/19.30
Cardelli & Fontana presenta la quarta personale di Beatrice Meoni in galleria. In mostra una selezione di recenti lavori pittorici che ripercorrono e aggiornano attenzioni e temi della ricerca dell’artista.
La mostra è accompagnata da un testo di Ilaria Mariotti.
E altre cose si possono fare presenta un corpus recente di opere di Beatrice Meoni dove le frequentazioni di temi cari e irrinunciabili si declinano in rinnovate attenzioni introducendo argomenti e posture.
Al centro c’è l’atto del dipingere con le sue gravità, i suoi pesi, le distribuzioni del colore, le abrasioni e le cancellature. Un corpo a corpo ritmato, a tratti silenzioso e defilato tanto da parere un sussurro continuo, un dialogo intimo che avviene tra l’artista e la materia. Poi c’è la materia dei soggetti, la sostanza più invisibile attraverso la quale si compongono immagini e suggestioni. Una partitura di temi che sono i temi di una vita: lo sperdimento di fronte all’immensità dell’universo percorso con uno sguardo che si spinge lontano, sulle quinte di una natura imponente a cui l’artista contrappone un’attenzione al vicino, alle piccole cose agli oggetti vicini e domestici, esotici ma quotidiani e a cui si rivolge trasformandoli nelle nuove relazioni e dialoghi con altri oggetti: frammenti reali, letterali, onirici, concerti, fragili. La casa, lo studio, ma altre case di altre vite – quelle dell’infanzia, quella della famiglia di origine poi quella della maturità, quelle di altri, e in maniera traslata, i gusci delle conchiglie, la casa sull’albero come rifugio del pensiero – sono elementi di un palinsesto che, come tale si manifesta nei dipinti. Non c’è recupero di memorie e non ci sono storie da raccontare: ci sono oggetti da disporre, distanze e sovrapposizioni da articolare, muri da abitare con pensieri, ci sono gesti da misurare che diventano segni e che si dispongono, infine, lì, su quella superficie dipinta in un tempo quotidiano, un passato in continua trasformazione e che diventa presente anch’esso.
Il titolo della mostra apre ad altri dialoghi, spostando l’attenzione e il pensiero verso ricerche affini, dove si incontrano attenzioni e sensibilità comuni.
Tra questi c’è il dialogo con Giovanni Maccari – testimone di un pezzo di vita di Beatrice e di frequentazioni di luoghi familiari – che prende forma attraverso stanze che diventano il filo conduttore di una conversazione raccolta in un piccolo libro che verrà presentato in galleria a settembre.
Un altro incontro, introdotto da Lara Conte, nasce dal dialogo con la maître parfumeur Maria Candida Gentile. Nell’ambito delle loro pratiche - ricerca pittorica e creazione olfattiva - si evidenziano punti di contatto e connessioni in divenire, a partire dalla pratica del viaggio e dalle forme dell’Archivio, fino alle suggestioni dell’abitare la natura. Nella casa di Maria Candida e nei suoi spazi di lavoro, sulla collina sopra Sarzana, prenderà vita un ambiente pensato come luogo d’incontro tra olfatto e pittura, con un nucleo di opere di Beatrice Meoni raccolte attorno a un tema condiviso. Da anni Maria Candida Gentile intreccia il proprio percorso con quello di artisti e artiste di tutto il mondo, dando vita a opere olfattive che esplorano la memoria, il tempo e l’emozione che li attraversa.
27
giugno 2026
Beatrice Meoni – E altre cose che si possono fare
Dal 27 giugno al 12 settembre 2026
arte contemporanea
Location
CARDELLI & FONTANA ARTE CONTEMPORANEA
Sarzana, Via Torrione Stella Nord, 5, (La Spezia)
Sarzana, Via Torrione Stella Nord, 5, (La Spezia)
Orario di apertura
da lunedì a sabato ore 10.00-12.30 e 17.00-19.30
Sito web
Editore
Edizioni Cardelli & Fontana
Autore
Autore testo critico





