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WALTER Garosi – Venetiarium lacustres noctes. La città sospesa
Garosi racconta di Venezia, “la città sospesa” vista di notte, in tutta la sua magia. E’ una città che conosce bene, ci lavora sia come fotografo ufficiale sia come professore d’orchestra dell’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice. Una doppia, profonda competenza che lega musica e fotografia
Comunicato stampa
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Garosi conosce bene Venezia, lui ci lavora sia come fotografo ufficiale sia come professore d’orchestra dell’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice. Una doppia competenza che lega musica e fotografia, non a caso Garosi realizza anche numerose copertine di dischi, tra cui quello di Ezio Bosso per la Sony.
Con questa mostra l’autore esprime ancora una volta la sua profonda passione per l’immagine fotografica, un modo assolutamente personale e creativo per raccontare la realtà.
Osservando gli scatti in esposizione, rigorosamente in b/n, ci appare una Venezia quasi irreale: palazzi che si specchiano sull'acqua che poco prima non c’era, luoghi di silenzio e assenza, spopolamento e luci fioche… una città che non siamo abituati a vedere, colta in ore antelucane quando non gira nessuno e che solo l’acqua alta magicamente la ricopre.
Si nota una cura quasi ossessiva per la purezza del dettaglio, per la perfetta inquadratura, per la voglia di mettere ordine in uno spazio che, a breve, sarà invaso dalla folla.
Garosi presenta la “sua” Venezia anche con un testo che si avvicina alla poesia, e non possiamo che essere d’accordo con lui! … “Venezia, la più affascinante delle città “sospese”, come diceva Italo Calvino, un luogo dagli aspetti molteplici e contraddittori, dal banale conosciuto agli scorci “sconti””nascosti”, dalla folla indeterminata alla calma dei silenzi.
Il capoluogo veneto è tutto questo.
E’ una città sospesa, è lì da sempre, immobile nel tempo, come se nulla cambiasse mai, è sospesa sull’acqua, circondata da acqua; tutta la sua storia, la sua vita, la sua quotidianità è legata all’esservi immersa, quasi a galleggiare.
In questo scenario ho voluto togliere tutto ciò che rappresenta il caotico assalto giornaliero di migliaia di occhi curiosi che passano frettolosi, come se il mondo fosse solo quello mostrato dai loro display.
Ho scelto la notte.
Il momento della calma, della riflessione (in alcuni casi anche fotografica), del silenzio, del movimento lento e perpetuo dell’acqua. Il momento in cui c’è il tempo per sviluppare un’idea e attendere che si concretizzi in uno scatto.
In quest’atmosfera di eterea magia, succede che irrompa l’acqua in luoghi generalmente asciutti, a ricordare che l’immobilità è solo apparente, a confermarci che “il momento decisivo”, come sosteneva H.C.Bresson, è solo quello.
Saranno gli scorci di angoli poco esplorati e situazioni inconsuete, a raccontare le case che fluttuano sulla città”.
Con questa mostra l’autore esprime ancora una volta la sua profonda passione per l’immagine fotografica, un modo assolutamente personale e creativo per raccontare la realtà.
Osservando gli scatti in esposizione, rigorosamente in b/n, ci appare una Venezia quasi irreale: palazzi che si specchiano sull'acqua che poco prima non c’era, luoghi di silenzio e assenza, spopolamento e luci fioche… una città che non siamo abituati a vedere, colta in ore antelucane quando non gira nessuno e che solo l’acqua alta magicamente la ricopre.
Si nota una cura quasi ossessiva per la purezza del dettaglio, per la perfetta inquadratura, per la voglia di mettere ordine in uno spazio che, a breve, sarà invaso dalla folla.
Garosi presenta la “sua” Venezia anche con un testo che si avvicina alla poesia, e non possiamo che essere d’accordo con lui! … “Venezia, la più affascinante delle città “sospese”, come diceva Italo Calvino, un luogo dagli aspetti molteplici e contraddittori, dal banale conosciuto agli scorci “sconti””nascosti”, dalla folla indeterminata alla calma dei silenzi.
Il capoluogo veneto è tutto questo.
E’ una città sospesa, è lì da sempre, immobile nel tempo, come se nulla cambiasse mai, è sospesa sull’acqua, circondata da acqua; tutta la sua storia, la sua vita, la sua quotidianità è legata all’esservi immersa, quasi a galleggiare.
In questo scenario ho voluto togliere tutto ciò che rappresenta il caotico assalto giornaliero di migliaia di occhi curiosi che passano frettolosi, come se il mondo fosse solo quello mostrato dai loro display.
Ho scelto la notte.
Il momento della calma, della riflessione (in alcuni casi anche fotografica), del silenzio, del movimento lento e perpetuo dell’acqua. Il momento in cui c’è il tempo per sviluppare un’idea e attendere che si concretizzi in uno scatto.
In quest’atmosfera di eterea magia, succede che irrompa l’acqua in luoghi generalmente asciutti, a ricordare che l’immobilità è solo apparente, a confermarci che “il momento decisivo”, come sosteneva H.C.Bresson, è solo quello.
Saranno gli scorci di angoli poco esplorati e situazioni inconsuete, a raccontare le case che fluttuano sulla città”.
15
settembre 2018
WALTER Garosi – Venetiarium lacustres noctes. La città sospesa
Dal 15 al 28 settembre 2018
fotografia
Location
GALLERIA SPAZIOGRAFICO
Massa Marittima, Vicolo Ciambellano, 7, (Grosseto)
Massa Marittima, Vicolo Ciambellano, 7, (Grosseto)
Orario di apertura
tutti i giorni ore 16.00 - 19.30
Vernissage
15 Settembre 2018, ore 18.30
Autore
Curatore




