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Cyclopica – the Human Side of Infrastructure
La mostra è il racconto del lavoro dell’uomo, con tutta la sua forza e la sua unicità nella realizzazione di opere gigantesche e la continua innovazione del mestiere del lavoratore, a cavallo tra tecnologia e artigianato, con competenze che rendono ogni opera unica, capace di impiegare oltre 10.000 uomini in condizioni spesso estreme.
Comunicato stampa
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Cyclopica – the Human Side of Infrastructure racconta la grandezza delle grandi opere infrastrutturali, dighe, ponti, tunnel, ferrovie e strade, che nel corso dell’ultimo secolo hanno segnato l’evoluzione dell’Uomo nel mondo, lungo un percorso multisensoriale.
Un percorso fatto di immagini ed esperienze immersive che raccontano storie di lavoro e di sfide a volte impossibili, all’interno dei cantieri del Gruppo, dove la cultura del lavoro si fonde con lo slancio verso il sogno di un mondo migliore.
È l’immagine dell’ingegno e della creatività italiani portati in tutto il mondo, e diventati patrimonio globale.
La mostra è il racconto del lavoro dell’uomo, con tutta la sua forza e la sua unicità nella realizzazione di opere gigantesche e la continua innovazione del mestiere del lavoratore, a cavallo tra tecnologia e artigianato, con competenze che rendono ogni opera unica, capace di impiegare oltre 10.000 uomini in condizioni spesso estreme.
Un mestiere evocato da Primo Levi che racconta il lavoro dell’uomo nel costruire grandi infrastrutture ai confini del mondo “con la chiave a stella appesa alla vita, perché quella è per noi come la spada per i cavalieri di una volta”.
La mostra racconta momenti di vite lontani in mondi diversi attraverso foto, video e proiezioni multimediali, offrendo al visitatore la possibilità di entrare all’interno di installazioni vere, come la diga che divide il percorso in due grandi aree da esplorare.
Nella prima area i visitatori sono immersi nel lavoro delle grandi opere attraverso immagini fotografiche di un archivio unico al mondo, quello di Salini Impregilo. Una selezione di foto che parte dal primo Novecento per proiettare il visitatore nel futuro.
Nella seconda parte i visitatori possono provare l’esperienza di attraversare aree in cui si viene immersi sempre più in un vero cantiere, muovendosi dai singoli gesti dei lavoratori fino alla complessità del lavoro di squadra, scoprendo mestieri complessi e poco conosciuti. Un percorso immersivo in cui si arriva ad immaginare una sinfonia unica, con suoni, luci, immagini attivati dai visitatori stessi per scoprire come nasce un ponte, una diga, un centro culturale, un tunnel ed una ferrovia che cambieranno per sempre la storia di un paese.
Un percorso fatto di immagini ed esperienze immersive che raccontano storie di lavoro e di sfide a volte impossibili, all’interno dei cantieri del Gruppo, dove la cultura del lavoro si fonde con lo slancio verso il sogno di un mondo migliore.
È l’immagine dell’ingegno e della creatività italiani portati in tutto il mondo, e diventati patrimonio globale.
La mostra è il racconto del lavoro dell’uomo, con tutta la sua forza e la sua unicità nella realizzazione di opere gigantesche e la continua innovazione del mestiere del lavoratore, a cavallo tra tecnologia e artigianato, con competenze che rendono ogni opera unica, capace di impiegare oltre 10.000 uomini in condizioni spesso estreme.
Un mestiere evocato da Primo Levi che racconta il lavoro dell’uomo nel costruire grandi infrastrutture ai confini del mondo “con la chiave a stella appesa alla vita, perché quella è per noi come la spada per i cavalieri di una volta”.
La mostra racconta momenti di vite lontani in mondi diversi attraverso foto, video e proiezioni multimediali, offrendo al visitatore la possibilità di entrare all’interno di installazioni vere, come la diga che divide il percorso in due grandi aree da esplorare.
Nella prima area i visitatori sono immersi nel lavoro delle grandi opere attraverso immagini fotografiche di un archivio unico al mondo, quello di Salini Impregilo. Una selezione di foto che parte dal primo Novecento per proiettare il visitatore nel futuro.
Nella seconda parte i visitatori possono provare l’esperienza di attraversare aree in cui si viene immersi sempre più in un vero cantiere, muovendosi dai singoli gesti dei lavoratori fino alla complessità del lavoro di squadra, scoprendo mestieri complessi e poco conosciuti. Un percorso immersivo in cui si arriva ad immaginare una sinfonia unica, con suoni, luci, immagini attivati dai visitatori stessi per scoprire come nasce un ponte, una diga, un centro culturale, un tunnel ed una ferrovia che cambieranno per sempre la storia di un paese.
01
maggio 2018
Cyclopica – the Human Side of Infrastructure
Dal primo maggio al 03 giugno 2018
fotografia
Location
TRIENNALE – PALAZZO DELL’ARTE
Milano, Viale Emilio Alemagna, 6, (Milano)
Milano, Viale Emilio Alemagna, 6, (Milano)
Orario di apertura
Martedì - Domenica 10.30 - 20.30




