Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Valentina Palazzari – Opus
“Opus” è il quarto appuntamento di “My Room On Mars”, una rassegna di progetti speciali che propongono MARS quale specifico luogo di riflessione a partire dalla sua anomala, ma ormai peculiare, conformazione di white cube accidentale.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Mars presenta “Opus” mostra personale di Valentina Palazzari, a cura di Fabio Carnaghi.
La mostra è il quarto appuntamento di “My Room On Mars”, una rassegna di progetti speciali che propongono MARS quale specifico luogo di riflessione a partire dalla sua anomala, ma ormai peculiare, conformazione di white cube accidentale.
La pratica artistica di Valentina Palazzari ha i suoi prodromi nella fisicizzazione dell’azione sulla materia. Una materia forgiabile ma al tempo stesso forte: materiali da cantiere quali reti elettrosaldate, ferri strutturali, ovvero inerti modulari costruiti per rimanere invisibili nelle murature. Questi apparati scheletrici sono anatomie destinate ad annegare, grezze nelle loro finiture approssimate, funzionali e antiestetiche. Il ferro, elemento robusto e primario, si trasfigura nel dinamismo del tempo di cui la ruggine è pulviscolo leggero ed effimero. In questi termini, l’esito scultoreo nel lavoro di Palazzari diviene riflessione spaziale che concerne la riabilitazione dell’elemento strutturale, oggetto di analisi e riqualificazione estetica, attraverso il ribaltamento semantico della materia stessa che vira da interiore a esteriore, da brutale ad estetica, da celibe a caratterizzata.
Per MARS, Valentina Palazzari ha ideato un progetto site-specific che ristruttura lo spazio à l’envers: la ricognizione di paramenti frammentari nelle loro geometrie si avvale di un linguaggio ibrido a metà tra architettura e archeologia. “Opus” è dunque un paesaggio temporale fondato sulla sua più tenace sopravvivenza.
Valentina Palazzari (Terni, 1975) vive e lavora a Roma.
Ha al suo attivo diversi progetti site-specific in spazi pubblici presso la Chiesa di Santa Rita in Campitelli a Roma (2017), Forte dei Marmi (2017), Todi (2015).
Ha esposto il suo lavoro in mostre personali di cui si ricorda “A” (2016) presso MLZ Art Dep, Trieste e in collettive di cui si segnala “Passaggi di Stato” (2018) presso la Reggia di Caserta.
La mostra è il quarto appuntamento di “My Room On Mars”, una rassegna di progetti speciali che propongono MARS quale specifico luogo di riflessione a partire dalla sua anomala, ma ormai peculiare, conformazione di white cube accidentale.
La pratica artistica di Valentina Palazzari ha i suoi prodromi nella fisicizzazione dell’azione sulla materia. Una materia forgiabile ma al tempo stesso forte: materiali da cantiere quali reti elettrosaldate, ferri strutturali, ovvero inerti modulari costruiti per rimanere invisibili nelle murature. Questi apparati scheletrici sono anatomie destinate ad annegare, grezze nelle loro finiture approssimate, funzionali e antiestetiche. Il ferro, elemento robusto e primario, si trasfigura nel dinamismo del tempo di cui la ruggine è pulviscolo leggero ed effimero. In questi termini, l’esito scultoreo nel lavoro di Palazzari diviene riflessione spaziale che concerne la riabilitazione dell’elemento strutturale, oggetto di analisi e riqualificazione estetica, attraverso il ribaltamento semantico della materia stessa che vira da interiore a esteriore, da brutale ad estetica, da celibe a caratterizzata.
Per MARS, Valentina Palazzari ha ideato un progetto site-specific che ristruttura lo spazio à l’envers: la ricognizione di paramenti frammentari nelle loro geometrie si avvale di un linguaggio ibrido a metà tra architettura e archeologia. “Opus” è dunque un paesaggio temporale fondato sulla sua più tenace sopravvivenza.
Valentina Palazzari (Terni, 1975) vive e lavora a Roma.
Ha al suo attivo diversi progetti site-specific in spazi pubblici presso la Chiesa di Santa Rita in Campitelli a Roma (2017), Forte dei Marmi (2017), Todi (2015).
Ha esposto il suo lavoro in mostre personali di cui si ricorda “A” (2016) presso MLZ Art Dep, Trieste e in collettive di cui si segnala “Passaggi di Stato” (2018) presso la Reggia di Caserta.
21
marzo 2018
Valentina Palazzari – Opus
Dal 21 marzo al 04 aprile 2018
arte contemporanea
Location
MARS
Milano, Via Guido Guinizelli, 6, (Milano)
Milano, Via Guido Guinizelli, 6, (Milano)
Orario di apertura
su appuntamento
Vernissage
21 Marzo 2018, ore 18
Autore
Curatore




