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Domenico Asmone – Terra Aria
Questa mostra dell’artista Domenico Asmone vuol mettere in luce il superamento del concetto di figurativismo ed astrattismo, valutando una proposta artistica volta alla conoscenza passata per poter rielaborare una più cosciente e consapevole pittura.
Comunicato stampa
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L’artista deve capire ciò che vede,
solo così può liberamente
interpretare la realtà.
L’occhio e la mente umana sviluppano, per esperienze ripetute, una percezione del colore dipendente da affinità di confronto e da raffronti di contrasto.
Johannes Itten, nel suo trattato sulla Teoria del colore, indicava quale chiave di lettura la particolarità divisa tra realtà cromatica (il pigmento), valutabile in via fisico-chimica dalla, sensorialità della retina e del cervello, e valutazione cromatica per la quale interviene la sfera della psiche a decifrarne l’effetto cromatico. Fondamentale, per chi si cimenti con il colore e voglia intrattenersi in pittura in modo non superficiale, recuperare questi elementi di studio del colore di Itten per poter sviluppare conseguentemente la propria ricerca.
Per me occorre fare un ulteriore passo in avanti: ciò che l’artista può esprimere dipende dalla capacità di decodificare le immagini, ciò che vediamo, non limitandosi alla semplice fotografia mnemonica, ovvero alla sola percezione visiva, ma completando obbligatoriamente la fase di mera percezione con la dovuta caratterizzazione emozionale.Mentre per Itten realtà cromatica ed effetto cromatico sono due fasi ben distinte e in antitesi reciproca, per me l’artista deve concretizzare questo non facile sincretismo visivo -emozionale prima di ogni opera, direi per temperamento artistico-esistenziale. Dunque l’artista deve capire ciò che vede, solo così può liberamente interpretare la realtà. Ne deriva, per conseguenza diretta, che è superato parlare di figurativismo e di astrattismo alla luce di queste premesse, ma occorre distinguere solo ed esclusivamente la buona pittura dalla cattiva pittura, la buona arte dalla cattiva arte. La qualità della proposta artistica la può valutare, a mio avviso, solo chi ha alle spalle studi approfonditi dell’arte moderna e contemporanea, che sottendono precedenti studi sull’arte dal ‘500 in poi. I terra-aria sono provocatoriamente e proditoriamente monocromatici bianchi, per evidenziare il passaggio della vita, il momento dell’esistenza, che si nutre della somma delle nostre esperienze. La somma dei colori è il bianco. Sappiamo che ciò che riflette tutte le onde luminose appare bianco. È l’inganno cromatico più sorprendente, se ci pensiamo.Considero la mia opera conclusa solo quando dalla casualità di partenza, ciò che vedo in quel preciso istante, arrivo alla causalità del necessario, ovvero l’immagine interpretata emetabolizzata attraverso la sensibilità dell’ intenzionalità creativa dell’artista. Si realizza quello che ho definito per vicinanza di approssimazione, il sincretismo visivo-emozionale.
Diceva Lucian Freud :
«per scuoterci la pittura non deve mai limitarsi a ricordarci la vita, ma deve acquisire una propria vita».
Durante l' evento verrà realizzata in atto performativo: un opera dall' artista nella galleria per rendere cosi partecipe il fruitore nel momento della creazione dell'artista, abbattendo ogni divisione.
solo così può liberamente
interpretare la realtà.
L’occhio e la mente umana sviluppano, per esperienze ripetute, una percezione del colore dipendente da affinità di confronto e da raffronti di contrasto.
Johannes Itten, nel suo trattato sulla Teoria del colore, indicava quale chiave di lettura la particolarità divisa tra realtà cromatica (il pigmento), valutabile in via fisico-chimica dalla, sensorialità della retina e del cervello, e valutazione cromatica per la quale interviene la sfera della psiche a decifrarne l’effetto cromatico. Fondamentale, per chi si cimenti con il colore e voglia intrattenersi in pittura in modo non superficiale, recuperare questi elementi di studio del colore di Itten per poter sviluppare conseguentemente la propria ricerca.
Per me occorre fare un ulteriore passo in avanti: ciò che l’artista può esprimere dipende dalla capacità di decodificare le immagini, ciò che vediamo, non limitandosi alla semplice fotografia mnemonica, ovvero alla sola percezione visiva, ma completando obbligatoriamente la fase di mera percezione con la dovuta caratterizzazione emozionale.Mentre per Itten realtà cromatica ed effetto cromatico sono due fasi ben distinte e in antitesi reciproca, per me l’artista deve concretizzare questo non facile sincretismo visivo -emozionale prima di ogni opera, direi per temperamento artistico-esistenziale. Dunque l’artista deve capire ciò che vede, solo così può liberamente interpretare la realtà. Ne deriva, per conseguenza diretta, che è superato parlare di figurativismo e di astrattismo alla luce di queste premesse, ma occorre distinguere solo ed esclusivamente la buona pittura dalla cattiva pittura, la buona arte dalla cattiva arte. La qualità della proposta artistica la può valutare, a mio avviso, solo chi ha alle spalle studi approfonditi dell’arte moderna e contemporanea, che sottendono precedenti studi sull’arte dal ‘500 in poi. I terra-aria sono provocatoriamente e proditoriamente monocromatici bianchi, per evidenziare il passaggio della vita, il momento dell’esistenza, che si nutre della somma delle nostre esperienze. La somma dei colori è il bianco. Sappiamo che ciò che riflette tutte le onde luminose appare bianco. È l’inganno cromatico più sorprendente, se ci pensiamo.Considero la mia opera conclusa solo quando dalla casualità di partenza, ciò che vedo in quel preciso istante, arrivo alla causalità del necessario, ovvero l’immagine interpretata emetabolizzata attraverso la sensibilità dell’ intenzionalità creativa dell’artista. Si realizza quello che ho definito per vicinanza di approssimazione, il sincretismo visivo-emozionale.
Diceva Lucian Freud :
«per scuoterci la pittura non deve mai limitarsi a ricordarci la vita, ma deve acquisire una propria vita».
Durante l' evento verrà realizzata in atto performativo: un opera dall' artista nella galleria per rendere cosi partecipe il fruitore nel momento della creazione dell'artista, abbattendo ogni divisione.
17
febbraio 2018
Domenico Asmone – Terra Aria
Dal 17 febbraio al 03 marzo 2018
arte contemporanea
performance - happening
performance - happening
Location
ONART GALLERY
Firenze, Via Della Pergola, 61/R, (Firenze)
Firenze, Via Della Pergola, 61/R, (Firenze)
Orario di apertura
da Martedì a Domenica ore 14-19
Vernissage
17 Febbraio 2018, ore 18.00
Autore
Curatore




