Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Gian Carlo Contegno – S’ode ancora il mare
La personale dedicata a Gian Carlo Contegno è un’occasione per ammirare la Liguria dipinta, nel vero senso del termine: sulla tela la bellezza degli scorci paesistici si sposa con la sapienza pittorica dell’artista, riconoscibile nella pennellata vigorosa tanto quanto nella vivezza dei colori.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Gian Carlo Contegno è nato nel 1935 a Livorno, ma nell’adolescenza vive a Genova dove lavora nello studio in Salita San Francesco da Paola.
L’artista è fautore di una qualità rappresentativa che trova assunti e rimandi nella figurazione dei “macchiaioli” e dell’impressionismo “en plain air”. In più egli connota il suo fare con una peculiare accentuazione di pathos verista, enfatizzato dell’uso della materia pittorica corposa - stemperata a spatola – e modulata rendendo ancora più originali le risultanze stilistiche, con effetti di impostazione “chiarista” a tutto beneficio degli esiti illuministi.
Ed è particolarmente nell’esercizio plastico-prospettico della stesura della “pasta” per dipingere, che Contegno esplicita la “vis” gestaltica ed il fremito elaborativo della sua compositività.
La metodica a spatola esalta sia la “volumetria” sia la modulazione del magma materico, il nitore e la briosità dell’impasto, quanto la tensione e l’energia dinamica del segno irruente e passionale, mordace e corposo, suadente e volitivo. L’espansione tonale della tavolozza tende a un rapporto armonico e mai accentuato dei cromatismi, prediligendo - oltre i bianchi - la sfera delle tinte pastello, i verdi pacati, i marroni ambrati. La dovizia di spessore della sostanza pittorica, l’imprinting sinuoso ma robusto delle campiture, l’esemplare rigore e la pulizia delle forme creano soluzioni di linguaggio visivo e rappresentativo di immediatezza scenica e vibrazione estatica.
Soavi, eppur vigili, visioni ambientalistiche, accorte e sagaci inquadrature di un soggetto della realtà naturalistica e paesaggistica, che paiono immersi in un bagno di luce. Contegno predilige mettere in fieri l’espressività icastica della sua visionarietà, reinventando, fantasticando, visitando oniricamente o a “memoria”, peculiare ritratti alla natura ligustica. Scorci paesistici del territorio rivierasco di entroterra, spettacolari “messe a fuoco” di Genova e del porto visti dalle alture della città, mirabili borghi marini. (Testo critico a cura di Giannina Scorza)
L’artista è fautore di una qualità rappresentativa che trova assunti e rimandi nella figurazione dei “macchiaioli” e dell’impressionismo “en plain air”. In più egli connota il suo fare con una peculiare accentuazione di pathos verista, enfatizzato dell’uso della materia pittorica corposa - stemperata a spatola – e modulata rendendo ancora più originali le risultanze stilistiche, con effetti di impostazione “chiarista” a tutto beneficio degli esiti illuministi.
Ed è particolarmente nell’esercizio plastico-prospettico della stesura della “pasta” per dipingere, che Contegno esplicita la “vis” gestaltica ed il fremito elaborativo della sua compositività.
La metodica a spatola esalta sia la “volumetria” sia la modulazione del magma materico, il nitore e la briosità dell’impasto, quanto la tensione e l’energia dinamica del segno irruente e passionale, mordace e corposo, suadente e volitivo. L’espansione tonale della tavolozza tende a un rapporto armonico e mai accentuato dei cromatismi, prediligendo - oltre i bianchi - la sfera delle tinte pastello, i verdi pacati, i marroni ambrati. La dovizia di spessore della sostanza pittorica, l’imprinting sinuoso ma robusto delle campiture, l’esemplare rigore e la pulizia delle forme creano soluzioni di linguaggio visivo e rappresentativo di immediatezza scenica e vibrazione estatica.
Soavi, eppur vigili, visioni ambientalistiche, accorte e sagaci inquadrature di un soggetto della realtà naturalistica e paesaggistica, che paiono immersi in un bagno di luce. Contegno predilige mettere in fieri l’espressività icastica della sua visionarietà, reinventando, fantasticando, visitando oniricamente o a “memoria”, peculiare ritratti alla natura ligustica. Scorci paesistici del territorio rivierasco di entroterra, spettacolari “messe a fuoco” di Genova e del porto visti dalle alture della città, mirabili borghi marini. (Testo critico a cura di Giannina Scorza)
03
febbraio 2018
Gian Carlo Contegno – S’ode ancora il mare
Dal 03 al 17 febbraio 2018
arte moderna e contemporanea
Location
SATURA – PALAZZO STELLA
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Genova, Piazza Stella, 5/1, (Genova)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 15:00 – 19:00
Vernissage
3 Febbraio 2018, h 17.00
Autore
Curatore



